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Vittoria al cardiopalma

 

Sadio ancora una volta decisivo.

 

Dopo due prestazioni poco esaltanti e con un solo gol all’attivo, questa sera ad Anfield i nostri erano chiamati a riprendere la marcia, anche perché i Citizens hanno fatto capire che non sono disposti a rinunciare ad un tentativo, seppur difficile, di riaprire il discorso. La partita non si presentava facile, poiché il West Ham è disperatamente alla ricerca di punti salvezza, una salvezza che col passare delle giornate sembra sempre più sfuggire di mano alla squadra londinese che ha poco beneficiato del cambio in panchina. Klopp per questa gara ha schierato la seguente formazione: Alisson, Gomez, Virgil, Robertson, Arnold, Wijnaldum, Fabinho e Keita a centrocampo, Salah, Manè, Firmino in attacco.

Iniziamo subito all’attacco e il primo brivido per gli Hammers lo procura Fabianski al quinto minuto con un rinvio tardivo e maldestro, ma la palla che rimbalza su Mane termina sul fondo. Passano 3 minuti e i Reds segnano alla prima occasione. Una palla che sembra destinata al corner, viene recuperata e splendidamente scodellata al centro da Arnold per la testa di Wijnaldum, che insacca con Fabianski difettoso nella deviazione. Neanche il tempo di festeggiare e gli ospiti pareggiano: corner e testa di Diop con Alisson che “imita” il collega Fabianski!! Accusiamo il colpo e tranne un tiro a giro di Salah deviato sopra la traversa da Fabianski, fatichiamo a creare pericoli fino al termine del primo tempo. Uniche occasioni da registrare sono una per parte ed entrambe da corner: al minuto 32 una serie di rimpalli in area ci fa correre un altro brivido lungo la schiena con Diop che sfiora la doppietta, anche se in probabile offside; al minuto 38 Virgil svetta di testa e scheggia la parte superiore della traversa.

Inizia la ripresa, ma la musica non cambia. Squadra lenta, macchinosa e a ritmi bassi. Il West Ham tiene bene il campo e al minuto 56 trova clamorosamente il vantaggio: bella palla in area di Rice per il neo entrato Fornals, piatto nell’angolino e Hammers in vantaggio. Prova a scuotersi il Liverpool e Arnold con un gran tiro da fuori impegna Fabianski che fa una gran parata. Il portiere polacco però la combina grossa dopo 6 minuti: cross di Robertson dalla sinistra per Salah, che tira di prima, ma la sua palla è centralissima e Fabianski fa una papera clamorosa. Palla tra le gambe e gol del 2-2 che rimette in partita i Reds appannati. Anfield inizia a suonare la carica e al minuto 73 l’urlo di gioia rimane strozzato in gola a tutti quando Salah batte a rete, Fabianski devia di piede ed il pallone, impennandosi, finisce a pochi centimetri dal palo, dove Firmino non riesce a spingerlo dentro. Sono le prove generali del gol che arriva all’80esimo: tiro di Gomez sporcato da una deviazione, palla ad Arnold, che in pallonetto la mette davanti alla porta dove Sadio Manè è pronto per il tap in vincente 3-2, esplode Anfield, ma non è finita, c’è ancora da soffrire. I coraggiosi Hammers non hanno più nulla da perdere e al minuto 87 un altro neo entrato, Bowen, per poco non segna alla prima palla toccata imitando Fornals, Alisson è provvidenziale nel deviare il suo tentativo di pallonetto. Le nostre coronarie dicono “basta”, ma devono sopportare un ultimo assalto: fallo ingenuo di Matip e punizione per il West Ham al minuto 95: palla in corner, sui cui sviluppi arriva in corsa Noble, il cui tiro forte ed insidioso per fortuna prende il piede di Wijnaldum. A questo punto arriva il triplice fischio ed i Reds tirano un sospirone di sollievo per 3 punti di platino in una serata difficilissima, forse la più difficile di questa stagione insieme a quella di Wolverhampton. Onore al West Ham, ma il nostro sogno è sempre più vicino.

di Armando Todino

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