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Grandi emozioni ad Anfield.

Mane porta i vantaggio i Reds.

Oggi, 3 ottobre, è già una data importante, perché la sfida più difficile e più affascinante del campionato è arrivata. In molti avrebbero preferito giocarla un po’ più in là nel tempo e magari ad Anfield al ritorno anziché all’andata, ma giocarla prima della sosta forse ti dà la possibilità di spingere sull’acceleratore e non dover pensare, anche in maniera inconscia, a risparmiare qualche energia. Se si fosse disputata nel periodo natalizio, sarebbe stato sicuramente molto peggio per chi ha una rosa meno lunga del City. Al di là dei calcoli, oggi il Liverpool doveva dimostrare di potersi competere per il titolo, al cospetto di una squadra che ormai da 5 anni è una corazzata. In questo inizio di campionato, in cui Chelsea e United non brillano per il gioco espresso, speriamo che i Reds possano essere i rivali principali dei Cityzens di Guardiola. Klopp parte con la seguente formazione: Alisson, Matip, Van Dijk, Robertson, Milner, Fabinho, Hendo, Jones, Salah, Manè, Jota. Dopo il minuto di silenzio per ricordare il grandissimo Roger Hunt, salutato da una splendida coreografia, inizia il match. Parte subito forte il Liverpool, costringendo il City nella sua metà campo, anche se la prima occasione arriva al minuto 20 ed è per il City: Bernardo Silva supera in dribbling mezzo Liverpool e apre sulla sinistra per Foden, ma l’uscita bassa di Alisson è provvidenziale. Qui l’inerzia del match cambia ed è il City a trovare fiducia. Al minuto 31 tremiamo per due volte in pochi secondi, prima quando Milner sbilancia Foden appena fuori area, poi quando, sempre sul lato sinistro, è Grealish ad incunearsi in area e a non trovare l’angolo opposto da posizione defilata. Il City capisce che da quel lato i Reds hanno problemi e Foden mette una bella palla in area per De Bruyne, il cui tuffo di testa va oltre la traversa. Gli uomini di Klopp ora sono in difficoltà e il pallino del gioco è decisamente in mano alla banda Guardiola, che ci costringe a guardare l’orologio nella speranza di andare all’intervallo sullo 0-0. Al minuto 43 Alisson è costretto ancora una volta ad uscire alla disperata su Foden, ovviamente sul lato sinistro, ma questa volta il nostro portiere è sia bravo che fortunato. Si chiude il primo tempo, ma i presagi per il secondo non sono positivi. Nei primi minuti della ripresa, invece, partiamo meglio e, al minuto 49, una bella girata di Jota scalda le mani a Ederson. Passano meno di dieci minuti e Salah all’improvviso accende la luce: dribbling secco a metà campo e fuga, ma con la coda dell’occhio vede Mane e lo lancia. Sadio si fionda in area e con una rasoiata di destro fulmina Ederson. Anfield ora può esplodere, ma manca ancora una vita. Iniziano i cambi, dentro Sterling e Firmino, fuori Grealish e Jota. Passano pochi secondi e il City pareggia: questa volta la rasoiata vincente è di Foden, lasciato un po’ troppo libero ancora sulla sinistra! Le emozioni non sono finite e Momo Salah ci regala una delle sue perle al minuto 75, quando dribbla due avversari come birilli, entra in area, dribbla anche il terzo e infila nell’angolo opposto. Un gol pazzesco per l’egiziano, sempre più uomo simbolo del Liverpool. Continuano le sofferenze difensive e il vantaggio sfuma di nuovo dopo 5 minuti, quando Foden sulla sinistra serve al centro per De Bruyne, che scarica in rete il gol del secondo pareggio, con palla deviata da Matip. La grande occasione per vincere arriva a 4 minuti dal novantesimo, quando un’uscita errata di Ederson regala palla a Fabinho, che con la porta spalancata si fa murare da Dias. Il Liverpool vuole vincerla, ma rischia grosso, quando nel primo minuto di recupero Sterling serve Jesus in area, ma per fortuna il brasiliano centra in pieno Robertson. Ultimo brivido al minuto 94, corner per il City, ma nulla di fatto e l’arbitro sancisce il 2-2 finale. Partita bellissima ed emozionante, Liverpool all’altezza del favorito City, chi vivrà, vedrà.

Armando Todino.

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