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GABBIANI ANCORA INDIGESTI, AD ANFIELD È SOLO PARI

 

Un punto che lascia l’amaro in bocca

 

Dopo la parentesi in Coppa di Lega, torna la Premier League e ad Anfield arriva il Brighton. I Seagulls di Potter sono stati protagonisti di un ottimo avvio di stagione e ad Anfield hanno già vinto l’anno scorso, ma era un Anfield vuoto. Per Klopp confermato in difesa Konatè dopo la prova di Old Trafford; a centrocampo recupera Keita, e menomale perché in mezzo gli uomini sono contati, accanto a Henderson e Jones, mentre in avanti torna Manè al posto di Jota. Negli ospiti si rivede l’ex Lallana, che avrà quindi l’occasione di salutare i suoi vecchi tifosi da avversario, come non aveva potuto fare qualche mese fa.

La prima occasione è per il Brighton, con March che impegna Alisson da posizione leggermente defilata. La risposta del Liverpool però non lascia scampo: al 4′ Salah rientra dalla destra, appoggia per Henderson, che dal limite dell’area di prima intenzione fulmina Sanchez e sblocca subito la partita. Gli ospiti non si arrendono e al quarto d’ora vanno di nuovo vicini al gol con un tiro da fuori di Bissouma, ma Alisson è di nuovo bravo e si salva con l’aiuto del palo. Rispondono di nuovo subito di Reds con Firmino, che ha un’occasione clamorosa a tu per tu con Sanchez, ma calcia alto sprecando tutto. Nel frattempo in un centrocampo sempre più in emergenza, Keita deve lasciare il posto a Oxlade-Chamberlain per infortunio. È proprio Ox che al 24′ mette sulla testa di Manè un cross perfetto solo da spingere dentro, e il n. 10 non se lo lascia dire due volte e fa 2-0. Arriverebbe anche il 3-0 grazie a un pasticcio enorme di Sanchez, che rinvia addosso all’accorrente Manè, ma il pallone carambola sul braccio del senegalese e il portiere spagnolo viene salvato dal VAR. Quando la partita sembrava sul punto di chiudersi, arriva invece il gol che la riapre: al 41′ ci pensa Mwepu con un colpo pazzesco a sorpresa da fuori area che scavalca Alisson e fa 2-1, risultato con cui si va all’intervallo.

 

Manè fa 2-0 e le cose sembrano mettersi in discesa, ma…

 

La ripresa comincia di nuovo col Liverpool all’attacco che trova un altro gol stavolta con Salah, che lanciato da Manè, aggira Sanchez e appoggia in rete, ma anche stavolta viene annullato perché partito leggermente in posizione di fuorigioco. Da qui in poi la luce comincia a spegnersi, e il Brighton prende sempre più coraggio. Al 48′ Alisson è attento su una buona occasione per Lallana. C’è però la sensazione che il gol stia per arrivare e arriva al 65′ con Trossard, che dopo aver ricevuto palla in area da Lallana, salta Robertson e trafigge Alisson sul primo palo. Il Brighton continua a spingere alla ricerca del colpaccio contro un Liverpool ormai poco lucido, e a un quarto d’ora dal termine troverebbe anche il gol del vantaggio di nuovo con Trossard, ma il belga parte in fuorigioco e si resta sul 2-2, punteggio che resisterà fino alla fine.

È un pareggio che sa di sconfitta per aver buttato un vantaggio di due gol in casa, ma per quel che si è visto in campo è anche un punto pienamente meritato dal Brighton. Rimane il rimpianto per non aver approfittato a pieno del passo falso del City, mentre il Chelsea fa un altro piccolo passo in avanti. Prossimo appuntamento in Champions con l’Atletico.

di Walter Randazzo

 

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