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Fuochi d’artificio ad Anfield, alla fine è 4-3

 

Salah e van Dijk, entrambi a segno

 

Torna la Premier League, tornano i Campioni d’Inghilterra. In realtà non è passato tanto tempo dall’ultima volta, poco più di un mese, ma la situazione mondiale ha fatto sì che il calendario per questa stagione sarà ancora più compresso del solito. E così, in un giorno di metà Settembre anzichè ad Agosto come al solito, ricomincia la massima serie inglese con i campioni del Liverpool che ospitano i campioni della scorsa Championship, il Leeds United, in un Anfield ancora vuoto. Una partita che è stata da molti presentata come lo scontro affascinante tra le due filosofie di Klopp e Bielsa, e che promette spettacolo. Nei padroni di casa si rivede dal primo minuto Henderson, quasi a sorpresa visto che il capitano non ha giocato in pre-season a causa dell’infortunio al ginocchio, che prende posto accanto a Wijnaldum e Keita, con Fabinho che si accomoda in panchina. Torna dal primo minuto anche Trent Alexander-Arnold, per formare la solita retroguardia con Gomez, van Dijk e Robertson, davanti ovviamente ad Alisson. In avanti il solito tridente Salah-Firmino-Mané. C’è molta curiosità per il Leeds di Bielsa che va in campo con il suo 4-1-4-1 con Meslier in porta; Dallas, Strujik, Koch ed Ayling in difesa; Phillips, Helder Costa, Pablo Hernandez, Klich, Harrison a centrocampo dietro l’unica punta Bamford. Va in panchina invece l’ultimo arrivato e acquisto record del club, Rodrigo.

Sulla carta è una partita che promette emozioni, e le promesse non tardano ad essere mantenute. Si comincia subito col piede sull’acceleratore e dopo due minuti con Firmino che ha una buona occasione, ma anziché tirare da buona posizione decide per il passaggio in mezzo, che però non trova nessuno. Passa un altro minuto e c’è calcio di rigore per il Liverpool grazie a Salah, o meglio grazie a Koch che non il braccio larghissimo para il tiro dell’egiziano. È lo stesso Salah ad andare dal dischetto, botta centrale, portiere spiazzato ed è 1-0. Ma il Leeds non ci sta, e comincia subito a creare pericoli, approfittando anche di una difesa avversaria alquanto ballerina. Prima Helder Costa mette in rete dopo un’azione confusa in area, ma in fuorigioco. Al 12′ però il pari arriva davvero: palla lunga di Phillips per Harrison che aggancia alla perfezione, salta prima Alexander-Arnold poi Gomez, si accentra e batte Alisson sul primo palo, 1-1. La partita prosegue a ritmi frenetici e ogni azione è un pericolo. Al 20′ il Liverpool torna avanti: calcio d’angolo di Robertson, stacco imperioso di van Dijk, e Meslier può solo raccogliere il pallone in fondo al sacco, 2-1. Poco dopo però il portiere francese è provvidenziale nel salvare in angolo un tentativo di autogol del suo compagno Strujik. Il Leeds sembra in difficoltà, ma alla mezz’ora arriva un regalone proprio dall’autore del 2-1 van Dijk, che con troppa sufficienza sbaglia il controllo su un lancio lungo e regala il pallone a Bamford, che ringrazia e fa 2-2. Emozioni finite? Neanche per sogno. Passano due minuti e il Liverpool trova di nuovo il vantaggio grazie a un siluro di Salah che si insacca sotto l’incrocio, dopo che un cross di Robertson era stato allontanato di testa dalla difesa. Si va all’intervallo sul 3-2 per il Liverpool dopo un primo tempo folle, e un secondo che promette altrettanto.

 

Mo Salah, man of the match

 

La prima occasione della ripresa è per Wijnaldum, che viene ben servito in mezzo da Firmino, ma Meslier è bravo a tenere il pallone. Al 57′ altra occasione per il Leeds con Harrison, che ancora una volta riceve un lancio lungo e scavalca Alisson per il goffo autogol di Alexander-Arnold che invece di spazzare deposita in rete. Harrison però era partito da posizione di fuorigioco, e i Reds tirano un sospiro di sollievo. Non per molto però, perché al 65′ Helder Costa trova in area Klich, che approfitta di una difesa immobile e fulmina Alisson per la terza volta, 3-3. Il Leeds va addirittura vicino al vantaggio con una punizione di Phillips, che esce di poco a lato, mentre dall’altro lato viene annullato un altro gol a van Dijk in mischia. Nel finale il Liverpool prova gli ultimi assalti e a due minuti dalla fine, il gol arriva. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il pallone termina in area sui piedi di Fabinho, che viene malamente steso da Rodrigo, ed è ancora calcio di rigore. Sul dischetto va di nuovo Salah e il risultato non cambia, 4-3. Stavolta il risultato non cambierà più, e finisce così una partita folle tra un Liverpool sbadato e un Leeds mai domo.

 

Miissione compiuta, ma quanta fatica

 

Doveva essere spettacolo e spettacolo è stato, grazie anche a delle difese non certo impenetrabili. Il Liverpool ricomincia da una grande certezza, Mohamed Salah, in forma come non mai, mentre deve registrare ancora una volta una difesa bucata troppo facilmente e lontana parente di quella che tante vittorie ha fruttato nelle ultime stagioni. Klopp dovrà lavorarci in fretta, perché la prossima è col nuovo Chelsea di Lampard e Abramovich, che dopo le grandi spese di quest’estate vuole lottare per qualcosa di grosso.

di Walter Randazzo

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