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This Is Anfield
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Fortress Anfield.

Un gol pazzesco del capitano ci regala la vittoria.

Inizia la tanto attesa Champions League contro un avversario storico, il Milan, squadra affrontata in ben due finali e che ci precede nell’albo d’oro del torneo. Bisogna cercare di partire bene e soprattutto di sfruttare al massimo le gare casalinghe, data la difficoltà del girone, che ci vede opposti a due squadre pericolosissime come l’Atletico e gli stessi rossoneri. Entrambe le squadre hanno iniziato bene la stagione, il Milan con tutte vittorie, i Reds con un solo pareggio. Klopp schiera la seguente formazione: Alisson, Matip, Gomez, Arnold, Robertson, Fabinho, Henderson, Keita, trio d’attacco Salah, Origi, Jota. Inizia subito alla grande il Liverpool e mette alle corde il Milan. Al terzo minuto Origi allarga troppo il piattone e mette fuori una potenziale ottima occasione. Passano 5 minuti e Jota, dopo aver scartato un difensore con un bel dribbling secco, tira a colpo sicuro, ma trova il piede provvidenziale di un difensore. Il Liverpool è davvero arrembante e dopo 3 minuti trova il gol di un meritatissimo vantaggio con Alexander Arnold, che si incunea in area dalla destra e tira, ma questa volta il piede di Tomori fa rimbalzare il pallone in modo beffardo per l’incolpevole Maignan, che raccoglie la palla in fondo al sacco. 1-0 strameritato. Il Milan è tramortito e, dopo altri 4 minuti, un tiro di Robertson viene intercettato dal braccio di Bennacer, l’arbitro indica il dischetto, rigore. Sulla palla va Salah, che manca il 2-0 che avrebbe messo fine ad un match in cui il Milan non ci ha capito nulla. Come al solito questi eventi sono segnali negativi e un Liverpool nettamente superiore si rilassa negli ultimi 3 minuti subendo 2 reti dai rossoneri presi letteralmente a pallonate! Minuto 42, la nostra difesa si fa sorprendere e il Milan con tre passaggi va in porta, Rebic di destro insacca il gol del pareggio. Passano meno di due minuti e la scena si ripete ma in modo più rocambolesco, con Robertson che salva sulla linea il tiro di un Hernandez troppo libero al centro, ma sulla respinta è Diaz a ribadire in rete. I Reds, dopo aver dominato, tornano negli spogliatoi sotto shock ed in svantaggio per 2-1 in un match che poteva stare sul 3-0. Il calcio è spesso crudele, ma la sua legge non risparmia nessuno. Il Liverpool rientra in campo determinato e trova subito il pareggio con Momo Salah, che si fa perdonare l’errore insaccando il gol del 2-2, che rimette in equilibrio questo incredibile match. Molto bello l’uno-due con Origi, che ha servito un bell’assist al compagno, che con questa rete raggiunge Steven Gerrard per i gol segnati ad Anfield nelle coppe europee. Il Milan, però, è decisamente più in partita rispetto alla prima frazione e la gara si mette sui binari dell’equilibrio, per questo al minuto 64 Klopp decide di giocarsi la carta Mane, che prende il posto di Origi che sembra leggermente (speriamo!) infortunato. In questa serata pazzesca, in cui è successo di tutto, non poteva però mancare un gran gol e, al minuto 68, su corner dalla destra, Henderson spara un bolide di controbalzo dalla lunetta, che si insacca facendo esplodere Anfield. Gol pazzesco di capitan Jordan! Liverpool di nuovo in vantaggio, ma manca una vita. Passano i minuti e si arriva al novantesimo con il match in sostanziale equilibrio ma, quando l’arbitro concede 5 minuti di recupero, ci viene un colpo, perché sappiamo che saranno infiniti e che in una partita come questa non si può stare sicuri fino al fischio finale, che arriva come una liberazione. Vittoria meritata dei Reds in una partita che mi ha ricordato quella contro il PSG ad Anfield, in cui un Liverpool dominante rischiò di rovinare tutto per poi vincere 3-2, lo stesso risultato di stasera. Avanti ragazzi, walk on.

Armando Todino

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