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Dopo le volpi caccia ai lupi, per chiudere al meglio un anno bestiale

Il badge che verrà esibito solo domani per il match di PL

Domenica 29 dicembre si chiude uno degli anni più esaltanti della storia del Liverpool. Il 2019 ha infatti consacrato il progetto tecnico targato Jurgen Klopp, con i trofei oltre che con gli applausi. Il tecnico tedesco ha riportato i Reds nell’Elite del calcio mondiale, conquistando nel corso nel 2019 un fantastico tris di coppe: Champions League, Supercoppa Europea e Mondiale Per Club. Competizioni che però non hanno impedito al Liverpool di conquistare risultati impressionanti anche in campionato. Solo una sconfitta in Premier a partire da gennaio 2019, contro quel Manchester City capace di battere sullo sprint finale i Reds per la conquista del titolo 2018/19 (nonostante la squadra di Klopp avesse raggiunto l’astronomica quota di 97 punti). Uno smacco a cui i rossi di Liverpool hanno reagito rabbiosamente, rullando qualsiasi avversario nel corso del girone d’andata 2019/20.

Esultanza mondiale

Una prima parte di stagione da fantascienza, nella quale sono arrivate 17 vittorie e 1 pareggio in 18 gare. Le prime avversarie – Leicester e Manchester City – annaspano dietro ai Reds a distanze abissali (13 punti le Foxes e 14 i Citizens, con il Liverpool che deve anche recuperare una partita). Un anno dunque da favola, che merita di essere chiuso nel migliore dei modi. L’avversario di turno è insidioso: il Wolverhampton di Nuno Espirito Santo occupa da solo il quinto posto, sta convincendo per gioco e risultati ed è reduce dalla clamorosa vittoria contro il Manchester City. Un avversario dunque che va affrontato con attenzione per evitare possibili inciampi, ma che non può certo impaurire l’armata di Klopp.

Jimbo Milner

Come da prassi visti i tanti impegni ravvicinati, Klopp potrebbe ruotare qualche giocatore rispetto all’ultima esibizione (lo schiacciante 4-0 con cui è stato annichilito il Leicester). Potrebbe giocare dal primo minuto Milner, o come terzino sinistro per dare un po’ di respiro a Robertson o in mediana al posto di uno tra Keita e Wijnaldum. In lizza per giocare nel trio di centrocampo c’è anche Lallana, che potrebbe agire da schermo davanti alla difesa in sostituzione del capitano Henderson. In avanti Origi e Shaqiri sono le prime alternative al trio delle meraviglie Salah-Firmino-Mané. Il brasiliano è in stato di grazia, con 4 gol nelle ultime 3 gare tra Mondiale per club e Premier League. Difficile quindi che non giochi dal primo minuto, mentre è più probabile l’iniziale panchina per uno dei due fuoriclasse africani.

di Paolo Lora Lamia

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