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COLABRODO ROSSO!

Alisson messo in crisi dalla difesa.

Finalmente torna la Champions e torna alla grande, con un match storico, Real Madrid-Liverpool. I Reds, dopo mesi molto difficili, sembrano aver ritrovato se stessi, mentre i Blancos di Madrid, ritenuti non irresistibili, sono a soli tre punti dalla capolista Atletico e quindi ancora in corsa per i due obiettivi massimi. Ovviamente questo match ci richiama alla memoria quella maledetta serata di Kiev di quasi 3 anni fa e ci fa sentire una grande sete di rivincita. Klopp ha schierato la seguente formazione: Alisson, Coppia entrale Phillips-Kabak, Arnold e Robertson terzini, centrocampo con Gini, Fabinho e Keita, trio d’attacco Salah, Manè, Jota. La gara inizia subito male e il Real prende presto il sopravvento, approfittando anche della serataccia del nostro centrocampo. Iniziamo a domandarci come mai sia in campo Keita, che quest’anno non si è mai visto, infatti a due minuti dalla fine del primo tempo lascerà il campo a Thiago. La prima occasione per il Real è al minuto 12, quando Vinicius fa le prove generali con un colpo di testa a lato. Passano altri 12 minuti e Kabak fa un recupero provvidenziale su Benzema lanciato verso la rete. Il gol è nell’aria e arriva due minuti dopo: lancio lunghissimo di Kroos che pesca Vinicius, che si infila tra due nostri giocatori, che con una lentezza imbarazzante gli lasciano campo aperto. Il giovane talento sudamericano stoppa di petto ed infila il gol di un meritato vantaggio. La stagione dei regali difensivi continua! Purtroppo non è finita, perché 10 minuti dopo, su un altro lancio, Arnold di testa serve un assist al bacio ad Asensio, che ringrazia e raddoppia. I Reds sono imbambolati e poco reattivi e al minuto 42 rischiano il tracollo, quando Kabak sbaglia un retropassaggio e apre la strada ad Asensio, che stavolta ci grazia. Subito dopo esce un imbarazzante Keita, giocatore mai visto quest’anno e il fischio finale del primo tempo è una liberazione. Durante l’intervallo penso alle parole di Klopp su Keita nel pre partita “he is in a really good moment….Naby brings special things in”. Inizia la ripresa e dopo 5 minuti riusciamo a trovare il gol che ci riporta in vita: bella discesa di Wijnaldum, che serve Jota, palla sotto porta per Salah, che riesce ad infilare sotto il braccio del portiere. Sembra il gol della svolta e ci proviamo subito, prima con un colpo di testa di Jota, poi con una bella palla ancora di Jota per Manè, anticipato di un soffio. Ma questo, che sembra il momento migliore dei Reds, si trasforma nell’incubo finale. Sul calcio d’angolo conquistato, prendiamo un contropiede da dilettanti e, dopo esserci salvati per miracolo in fallo laterale, ci facciamo sorprendere da Modric, che serve Vinicius, ancora lui! Il giovane, all’altezza del dischetto, viene lasciato libero di tirare e di chiudere il match. Per non farci mancare nulla, anche Alisson dà il suo contributo con un intervento difettoso! Cala il sipario. I ragazzi provano ad attaccare fino alla fine e in attacco non giocano male, ma il Real controlla il match fino al termine ed ipoteca le semifinali. Il Liverpool, non brutto nella ripresa, paga un primo tempo da incubo e una difesa imbarazzante. Purtroppo sul massimo palcoscenico europeo non ci si può presentare quando si hanno problemi difensivi così macroscopici. Finisce 3-1, risultato in teoria non impossibile, ma per il Liverpool di quest’anno sembra una scalata decisamente alta!

di Armando Todino

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