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Chiudere il discorso

Salah rischiarlo o meno

Almeno undici partite in poco più di un mese. Ragionevolmente dodici. 

È questo il terribile calendario che aspetta il Liverpool da qui al 2 Gennaio, con quattro competizioni da onorare in un numero strettissimo di giorni. Tanto da essere costretti a disputare due match, quello con l’Aston Villa di League Cup e la semifinale del Mondiale per Club, in due giorni consecutivi in due continenti diversi, con la squadra giovanile che affronterà il match di Birmingham e la prima squadra che invece volerà in Qatar. Follie del calcio moderno.
È per questo motivo che l’impegno di Champions col Napoli assume ancora più importanza; una vittoria significherebbe qualificazione, primo posto matematico nel girone e la possibilità di effettuare un vitale turnover nell’ultima trasferta in quel di Salisburgo, che in caso di tre punti sui partenopei non avrebbe alcun peso sulla nostra classifica. Con un dicembre così costellato di impegni, chiudere il discorso già adesso sarebbe manna dal cielo.
Il percorso in campionato, finora, è stato pressoché perfetto. Un ritmo così serrato ha sorpreso anche i più ottimisti ma adesso viene il difficile, ovvero gestire il vantaggio accumulato. Nel mezzo quel Mondiale per Club visto da alcuni come prestigioso, da altri come piacevole distrazione; di certo la ciliegina da portare a casa per chiudere il filotto internazionale dopo Champions League e Supercoppa Europea. 

Su chi punterà stasera JK

Ah, si, la Champions. Lì è arrivata l’unica sconfitta stagionale dei nostri, proprio contro il Napoli all’andata. 
Impossibile non sottolineare l’unicità dell’evento, nonostante gli Azzurri stiano attraversando adesso un periodo di crisi di risultati e di spogliatoio.
Il ritiro rifiutato dai giocatori di Ancelotti, le multe salatissime inflitte dal patron De Laurentis e un mesto attuale settimo posto in Serie A non possono cancellare il fatto che il Napoli è stata l’unica squadra a punire i Reds da agosto ad oggi.  Guai a distrarsi; la sfida di Anfield dello scorso anno, con lo storico miracolo allo scadere di Alisson su Milik che salvó la qualificazione, insegna e ricorda di tenere alta la tensione.
Vincere mercoledì, per aver la mente un po’ più leggera tra qualche settimana.
Vincere mercoledì per scacciare noiosi calcoli e dedicarsi a quella Premier che finora ha regalato solo dolci fantasie.
Vincere oggi per volare in Qatar senza pensieri e diventare Campioni del Mondo.

YNWA.

di Dario Damico

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