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CHAMPIONS AGAIN!!!

Liverpool Champions of England 2019/2020

Quando scelsi di scrivere l’articolo per il dopo partita col Chelsea, il mio unico scopo era scrivere l’articolo dell’ultima partita stagionale ad Anfield. Sapevo già che a quel punto saremmo già stati campioni, e volevo lasciare gli articoli che celebravano la vittoria (poi avvenuta, ironia della sorte, per merito proprio del Chelsea) a persone più capaci. Non feci caso al fatto che essendo l’ultima ad Anfield, sarebbe stata proprio la partita in cui dopo 30 anni i nostri giocatori avrebbero rialzato quel dannato trofeo. E quindi adesso mi trovo qui a scrivere di uno dei momenti più importanti della storia del Liverpool. Ma ci arriveremo, tra poco, adesso giustamente bisogna parlare di quei 90 minuti precedenti a QUEL momento. Scendiamo in campo con la formazione migliore possibile(Henderson escluso per infortunio), quella che negli ultimi 2 anni ha fatto la storia, perché se è vero che tutte le motivazioni sono dalla parte del Chelsea, che deve andare in Champions, è anche vero che noi, reduci da una serie di partite sotto tono, siamo obbligati a onorare il giorno in cui alziamo la “Coppa con la corona”, con una vittoria. La partita sarà una festa e il tennistico punteggio ne è un degno testimone. Il primo tempo si chiude inaspettatamente con una mezza goleada del Liverpool, e un Chelsea che non sembra abbia capito fino in fondo il rischio che corre per la lotta al 4° posto. La sblocca il sostituto di Henderson, neanche fosse un segno del destino, al 23° con un goal strepitoso da fuori area, di quelli che si vedono solo o giocando a FIFA o guardando le partite del Liverpool. 15 minuti dopo, seguendo questa “legge”, è Arnold a segnare il 2-0 con una punizione fantascientifica da posizione centrale, una parabola incredibile. Pochi minuti dopo arriva il 3-0: Calcio d’angolo, netto tocco di mano in area di un difensore del Chelsea, e arbitro che non fa in tempo a fischiare il rigore perché Wijnaldum la scaraventa in rete da brevissima distanza. Negli ultimi istanti del primo tempo, il 3-1 di Giroud pare il primo segnale di vita di un Chelsea che forse sta capendo la gravità della situazione. Inizia il 2° tempo, e dopo neanche 10 minuti un Arnold posseduto dal Demonio tira fuori un cross che non ha spiegazioni scientifiche e che viene utilizzato al meglio da Bobby Firmino che segna il 4-1 nonché il suo primo goal in casa in campionato quest’anno. Altro segnale? Da questo momento però viene fuori il Chelsea, rabbiosamente. In campo entrano Pulisic e Tommy Abraham, e nel giro di 15 minuti ci ritroviamo 4-3. Segnano proprio loro 2, in 15 minuti in cui Pulisic si dimostra un fenomeno assoluto ed un vero game changer. E del resto fu lui il protagonista della vittoria contro il City che settimane fa ci ha regalato il titolo. Pare che il Chelsea possa compiere l’impresa, ma a spegnere certi sospetti ci pensa Robertson, che in possesso di risorse energetiche infinite, all’80° scatta bruciando tutta la difesa del Chelsea e serve Chemberlain che non può sbagliare. 5-3

OGNI PROMESSA E’ DEBITO

Qui finisce la partita. E inizia la leggenda.

E’ il momento della premiazione. Gli altri tifosi di altre squadre non possono capire quanto per noi è importante questo momento. Siamo già ufficialmente campioni da un mese, il titolo già aggiunto al palmares, ma per noi è importante vedere quella coppa. Nelle nostre menti c’è sempre lo scivolone di Gerrard, la palla non entrata di 11 millimetri di Firmino lo scorso anno… abbiamo bisogno di vedere Henderson alzare quella coppa, bisogno di vederla toccare da quei giocatori che hanno spezzato la maledizione. Il primo a salire sul quel palco monumentale è il Deus Ex Machina, il principale protagonista di tutto ciò, uno dei migliori manager della nostra storia: Jurgen Klopp. Niente di tutto ciò sarebbe stato possibile senza di lui. E dopo di lui sfilano uno per uno i nostri giocatori. Vediamo Alisson, il miglior portiere del mondo, l’ultimo tassello aggiunto che ha completato questa macchina da guerra inarrestabile. Vediamo i 2 terzini, un ragazzo di Liverpool “whose dream has just come true” e il suo degno compare uno scozzese che 5 anni fa scriveva sui social che non aveva un soldo e che cercava un lavoro. Vediamo poi Virgil Van Dijk, il giocatore più forte al mondo, quello che più di tutti ha cambiato questa squadra.

Tassello dopo tassello un mosaico perfetto

Sfilano Fabinho, Milner e Wijnaldum 3 pilastri del nostro incredibile centrocampo. Poi vediamo i 3 fenomeni la davanti… Quelli che, come disse una volta Ciarravano “fanno paura solo a nominarli”. Salah, Firmino, Mane il tridente più letale del calcio europeo. Sfilano tanti giocatori, tutti ugualmente meritevoli della medaglia. Finché non si arriva all’ultimo giocatore, ultimo solo per ovvie ragioni cerimoniali. Il Capitano, quello che fu incoronato da Gerrard e che è di diritto annoverabile tra i più grandi capitani della storia del Liverpool. Jordan Henderson si avvicina a passo sicuro alla coppa, ormai fin troppo abituato ed esperto nel sollevare trofei. Sa che quello che ha in mano è il trofeo più importante del mondo e che dopo 30 anni è venuto il sacrosanto momento di alzarlo al cielo… “Hendo-shuffle” e finalmente succede. Liverpool Fc CHAMPIONS AGAIN!!!

di Alessandro Gerrard Tulin

 

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