donazioni

Iscrizioni Liverpool Italian Branch

OLSC Twitter
LFC Official Twitter
This Is Anfield
I Nostri Articoli

Bitter Wales

La delusione di Firmino…

Chi segue il Liverpool da qualche stagione avrà imparato (almeno lo spero) a non dare nulla per scontato, chi segue il Liverpool ed ha scelto di supportare questa squadra, è consapevole di aver abbracciato una causa che spesso procura gioie immense, ma anche cocentissime delusioni. Diciamo che le gioie, le emozioni, negli ultimi anni le viviamo per singoli match, per gare che rimangono impresse nell’immaginario collettivo di chi ama questo sport, un po’ meno per i titoli che mettiamo in bacheca… Quelli continuano a latitare. Chi segue il Liverpool teme queste partite, le soffre terribilmente, partite che ti buttano nello sconforto più totale, e non conta essere in serie positiva da mesi, aver schiantato meno di un mese fa con cinque reti la squadra che riaffronti stasera, non basta nemmeno l’entusiasmo ancora vivo di un match vinto appena una settimana fa contro coloro che dominano la Premier e che ancora avevano perso una gara… Non conta nulla, niente di niente… Si ritorna dal Galles con un profondo senso di svuotamento e le solite duemila domande che ti tartassano il cervello, cerchi di darti una spiegazione logica dove non esiste logicità, cerchi di trovare soluzioni ad un qualcosa che ormai tristemente si ripete da stagioni e stagioni, indipendentemente da chi indossa la maglia, che siano autentici campioni o presunti… Quando capita la giornata storta non esiste niente o nessuno che possa impedirlo. Non esiste Coutinho, non esiste Van Djik, non esiste finalmente Ings, non esiste il cuore di Salah, di Lallana o di Firmino. Come non esisteva Steven Gerrard. Sono quelle giornate che devi lasciarci le penne… Stop. E non esistono acquisti milionari, tattiche esasperate o formazioni sbagliate, nel gioco del calcio sembra tutto tristemente o felicemente scritto (dipende da che punto di vista si osserva la questione). Sinceramente la squadra ci sta, la consapevolezza di essere un buon gruppo, manca ancora quella punta di cinismo, quell’entrare in campo sempre con la stessa fame, con la stessa voglia di azzannare l’avversario, che sia lo Swansea ultimo in classifica o il City primo… Altrimenti a tutto questo non esiste spiegazione. E’ lì che deve lavorare Klopp, poi il resto verrà da se, perché ripeto questa è una squadra che sa soffrire come sa esaltarsi, è una squadra che ha un cuore, ed è proprio questo il nostro più grosso rammarico. Adesso cinque giorni per curarci le ferite e affrontare il WBA ad Anfield nel quarto round di FA Cup. Adesso vietato abbattersi e vietato demoralizzarsi. Riprendiamo la marcia con più forza e convinzione di prima, superando gli ostacoli gara dopo gara, senza fare tabelle, e sopratutto senza mai guardare agli altri, il 13 Maggio tireremo le somme.

di Nunzio Koprule Esposito

Comments

comments