donazioni

Iscrizioni Liverpool Italian Branch

OLSC Twitter
LFC Official Twitter
This Is Anfield
I Nostri Articoli

BEN DAVIES: IL MARTELLO DI CUMBRIA

Un emozionato Ben Davies fa il suo primo ingresso ad Anfield per le foto di rito

La storia di Davies è quanto di più vicino ci possa essere ad una favola, un racconto dai risvolti inaspettati ed una potente chiamata del destino. Sono infatti i Reds a bussare alla porta di questo giovane ragazzo proveniente dalla Cumbria e cresciuto calcisticamente nel Preston, in un momento particolarmente delicato, in quanto il giocatore era in procinto di firmare con il Celtic. Lo scouting del Liverpool ha però deciso di fare la sua mossa, acquistandolo subito per rimpolpare un martoriato reparto difensivo, che vedrà Matip e van Dijk fuori per tutta la stagione o quasi. L’Operazione prevede una cifra d’acquisto di 4 milioni di euro, con una percentuale di vendita futura del 20% in favore del Preston North End, squadra fra le più antiche di tutta l’Inghilterra e altresì rinomata per la militanza del grande Bill Shankly fra i loro ranghi dal 1933 al 1949, un periodo che ha visto la leggenda dei Reds totalizzare 296 presenze e 13 reti, numeri importanti ma di certo limitati dal drammatico periodo di guerra. Ben aveva dedicato la sua carriera, fino ad oggi, a quella maglia, in un percorso calcistico umile ma di grande dignità, passando in prestito verso diverse realtà minori fra cui York, Newport, Southport, Fleetwood e Tranmere.

Come non rimanere affascinato dinanzi al The Walk of Champions?

Vi starete sicuramente chiedendo come mai una potenza mondiale come il Liverpool si sia interessata ad un calciatore di serie minore, bene, andiamo dunque ad illustrare i motivi di questa scelta ragionata, studiata e dall’impatto economico minimo. Ben Davies è un calciatore dotato di un importante mix fra forza fisica ed intelligenza tattica, un’accoppiata di caratteristiche che gli permettono ampi margini di crescita ed affidabilità. Parliamo di un calciatore molto applicato ed appassionato al suo lavoro, un individuo che è arrivato a studiare le diete dei suoi compagni di squadra per potervisi adattare al meglio. In campo si mostra con il tipico portamento dei centrali inglesi, fieri, fisici e di grande personalità, con movimenti e senso della posizione che ricordano molto spesso i liberi di un tempo. Davies è anche molto a suo agio con il pallone, e questo è un altro importantissimo fattore che ha spinto la dirigenza dei Reds a virare su di lui. Abituato ad impostare da dietro e bravo a trovare i compagni fra le linee, il calciatore può senza dubbio rappresentare il futuro della regia arretrata della squadra, e con la sua cultura del lavoro, unita alle capacità d’alchimista di Klopp, le potenzialità di crescita sono davvero molto alte.

Prende la 28 che fu di Danny Ings

Ciò che quindi sorprende di questo difensore centrale è la dimestichezza con la palla fra i piedi, una qualità che viene risaltata dai dati statistici della sua carriera, in cui troviamo 79 dribbling riusciti su 99, numeri che sottolineano l’attitudine del calciatore ad uscire spesso palla al piede, mostrandosi a suo agio nella conduzione e nel giocare con la linea difensiva alta.  La caratteristica più importante di questo calciatore è però la sua grande duttilità, che gli consente di giocare in diverse posizioni, dal centrale al terzino destro, ed in alcuni casi anche la mezzala o l’interno di centrocampo, un vero e proprio prototipo di calciatore moderno, bravo a fare tante cose e preziosissimo per coprire eventuali buchi causati da infortuni e indisponibilità di vario genere. La sua incredulità alla chiamata dei Reds è segno di grande genuinità ed umiltà, ed è il momento che Ben vada a prendersi i suoi sogni con forza, abbracciando una maglia che i sogni li trasforma in realtà.                                                                               

 di Francesco Lionetti

Comments

comments