donazioni

Iscrizioni Liverpool Italian Branch

OLSC Twitter
LFC Official Twitter
This Is Anfield
I Nostri Articoli

Battere il ferro in casa degli Iron Workers…

La decisione, già annunciata, di Jurgen di schierare gli Under 23’s contro lo Shrewsbury nel replay di Fa Cup del 4 Febbraio (20.45), é destinata di certo a far discutere, ed ha già scatenato un vespaio di polemiche, non solo tra i supporters del Club, ma anche fuori, all’esterno, e sulla british press, in uno scontro tra fazioni contrapposte: i seguaci della vecchia, e meravigliosa tradizione della FA CUP da un lato, i “modernisti”, se così si possono definire, dall’altro lato della barricata. La ragione di questa decisione controversa di Jurgen é ormai ben nota a tutti: la FA ha fissato la data del replay, dopo l’impresa sportivamente degna di nota dello Shrewsbury, appena quattro giorni prima dell’inizio della prima settimana del winter break di 14 giorni, il primo nella storia della EPL (8-17 Febbraio: tutti i match del gameweek 26 saranno spalmati lungo questo periodo più esteso). Non siamo però di fronte ad una disputa tra “Guelfi e Ghibellini”: non mancano nella diatriba in corso sfumature di rosso (per scegliere così i colori in modo appropriato, ndr), che come sempre fanno più fatica ad emergere quando la situazione si infiamma. Chi scrive, pensa che Paul Merson (Sky Sport) ha ragione in pieno, quando scrive, che “non capisce perchè Klopp non sia libero di pianificare una pausa, un break di 7 giorni, e subito dopo una settimana di allenamento in Spagna”, se – spiega l’ex leggenda dell’Arsenal – Egli é convinto che questo programma é di maggior benificio ai suoi giocatori”. “Un periodo di riposo – aggiunge Merson – così da recuperare le energie fondamentali per conquistare un titolo tanto atteso da 30 anni, e perchè no, la Champions League”. Per Merson “questa scelta di Klopp si può giustamente discutere – ed a dire il vero, anche per me ci sono cose che si potrebbero fare diversamente – ma la valutazione generale andrebbe ricondotta al contesto idoneo: Jurgen Klopp ritiene che sette giorni di vacanze e sette giorni di allenamento siano la scelta più efficace, negli interessi del Liverpool, ne più nè meno di questo”. La decisione di Klopp, in poche parole, secondo Paul Merson andrebbe valutata solo in termini di efficacia sul recupero fisico e mentale dei suoi giocatori. Ovvio che le implicazioni in gioco sono così tante che difficilmente la scelta di Klopp risulterà mai popolare, nè mai riscuoterà consenso ed unanimità, ma di certo una decisione tecnica andrebbe ricondotta ad un normale dibattito sulla sua possibile efficacia che significa, tradotto in soldoni, rispondere ad una domanda: c’è un modo migliore di gestire la situazione rispetto alla decisione di Jurgen, che suona più drastica? Come da copione, ormai prevedibile, e forse anche noioso da ascoltare, da subito l’attenzione mediatica si concentra su una lista di temi preconfezionati e fuorvianti, lontani dalla verità: in sintesi, il solito il manager straniero che sputa sulla Fa Cup. Liverpool poi, città anti-establishment per cultura, tradizione, storia e vocazione, oltre che per ragioni più che legittime, come sempre diventa un facile bersaglio. La realtà é che la fede di Klopp nei suoi metodi e nelle sue convinzioni é da sempre profonda, così come la sua dialettica conflittuale con la FA, in merito all’organizzazione dei calendari, é di lungo corso: c’è molto di più in ballo, tutti lo sanno, ma preferiscono banalizzare un problema vero del calcio moderno, con concetti preconfezionati e riciclati, oltre ad un pizzico di demagogia popolare che ci sta sempre bene, come la maionese su qualsiasi pietanza. Salvo poi il fatto che questi cosiddetti crociati delle tradizioni sono gli stessi che puntualmente ignorano le percentuali e statistiche risibili di giovani delle Accademies che passano il taglio per entrare (e giocare) nelle formazioni senior di Premier League. Così chiudo per sempre un argomento che non cesserà di scatenare un vespaio di commenti e reazioni, ma con un bel gruzzolo di anni di passione e sogni infranti alle spalle, confesso che la mia testa ed il mio spirito sono già all’Olympic Stadium, obiettivo Hammers, per conquistare a tutti i costi altri tre punti cruciali in questo matchda recuperare, “game in hand”, preziosissimi nella corsa al titolo. Abbiamo creato un bel gap, importante, rende tutti felici, ma il 28 Gennaio non si é mai vinto niente. I ragazzi sono stati mentalmente meravigliosi, ma ogni vittoria è stata frutto di sudore, sacrificio, grande lotta finora. Raramente abbiamo assistito a passeggiate nel parco di Sefton, e difficilmente di qui alla fine vivremo tanti pomeriggi di assoluto relax. Il nuovo stadio olimpico degli Hammers non farà eccezione ed il West Ham di David Moyes darà fondo ad ogni energia allo scopo di porre una firma importante in quello stadio, proprio contro il grande Liverpool. Di questo tutti devono essere ben consapevoli, e quindi prepararsi tatticamente e mentalmente al meglio per la sfida. Conoscendo i ragazzi e Jurgen, sono fiducioso sul fatto che già siamo tutti sul
pezzo. Incominciamo ad approfondire i dilemmi di formazione più importanti….

team news

Salah e Keita contro il West Ham?

Salah e Keita contro il West Ham?

Il nodo più importante di sciogliere prima del calcio d’inizio é la sostituzione di Sadio Mane. Tralasciando per un attimo l’impatto del pallone d’oro africano in questa stagione, soprattutto in termini di percentuale di conversione delle chances (22%), in ogni caso Jurgen ha la possibilità di ponderare una serie di opzioni tattiche importanti per colmare il vuoto lasciato dal mini-infortunio di Sadio. Una prima scelta possibile é optare per il più canonico 4-3-3, rimpiazzando Sadio con Oxlade Chamberlain. Il Mago di Ox usualmente é più efficace come terzo centrocampista “box-to-box”, un pò fuori dai radar, ma se riesce a “calpestare” bene la linea di “fascia” all’Olympic Stadium, combinando al meglio con Alexander Arnold, potremmo già essere a quel punto a metà dell’opera, disinnescando così le forze considerevoli degli Hammers sulla fascia sinistra, vale a dire giocatori molto competitivi come Aaron Creswell ed Arthur Masuaku. Perchè non affidarsi invece a Naby Keita, se recuperato al 100%. In questo caso invece un cambio di modulo tattico é inevitabile: con Naby in campo il Liverpool adotterebbe un sistema differente (4-2-3-1), che così bene ha funzionato al Selhurst Park, nella tana delle Eagles di Roy Hodgson. Con quel meccanismo, l’intraprendenza tecnica e tattica di Naby potrebbe fare la differenza per far cadere l’architettura di squadra estremamente fisica del West Ham: l’ottima intesa di gioco tra Salah e Keita, può rivelarsi utile per costringere Rice ad una gara estremamente difensiva, più che di costruzione. Al tempo stesso gli scambi di palla veloci, precisi e continui del duo del Liverpool, finirebbero per trascinare Tomkins, Ogbonna, o Reid, i centrali difensivi degli Hammers per intederci, per forza di cose fuori dall’area di rigore, in zone di campo meno confortevoli per questi difensori, abituati a svettare sui palloni alti, ed a sfruttare un buon posizionamento sui cross. Infine, terza alternativa possibile é Takumi Minamino, attaccante ben noto per la sua versatilità tattica e capacità di coprire vari ruoli d’attacco. Bisogna sottolineare però che Takumi é il primo ad ammettere che ha bisogno di lavorare ancora in vari aspetti per potersi integrare al meglio della formazione di Jurgen: le prime uscite del Samurai non hanno ancora soddisfatto le aspettative di tutti, ma la qualità di Mina, ben nota a tutti, e la sua personalità ambiziosa e determinata, lasciano ancora ben sperare per il futuro. C’è sempre spazio per sorprese, ma di certo con Jimbo ancora out e Fab totalmente privo di campo e ritmo partita (lacune evidenziate in modo mirabile dallo Shrewsbury) la scelta finale di Jurgen potrebbe oscillare tra Ox e Naby, partendo dal presupposto chiaro che Curtis Jones sembra già un giocatore tecnicamente, tatticamente e soprattutto in termini di personalità già pronto alle grandi sfide di Premier League. Va da sè, che ogni discussione, dibattito, divergenza di pensiero riguardo alle possibilità dei nostri Under 23’s contro lo Shrewsbury, si chiude oggi. Oggi giocano i Reds, e devono conquistare a tutti i costi alti 3 punti cruciali.

YNWA, Riccardo Leone

Fonti:

Paul Merson football expert & columnist, “Jurgen Klopp should take a rest but Ole Gunnar Solskjaer is sitting duck” (skysports.com) – 28/01/20 2:28pm

Reece Chambers, “Naby Keita could be solution to major Liverpool selection issue facing Jurgen Klopp” (liverpoolecho.co.uk) – 28/01/20 19:00pm

Comments

comments