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AT THE END OF A STORM…

Grande prestazione di tutta la squadra

Mai versi furono più azzeccati, in una stagione dove le emozioni si sono alternate più volte, una stagione dove abbiamo vissuto le più profonde delusioni dell’era Klopp, il momento davvero più difficile. Una stagione dove con le sei sconfitte casalinghe abbiamo perso ogni velleità di difendere il titolo, un record negativo nella nostra storia. Sarà una macchia, un onta che questi ragazzi, questo gruppo non meritava, ci hanno regalato una parentesi di calcio sublime, un triennio dove abbiamo vissuto emozioni ineguagliabili, purtroppo davvero il calcio vissuto nell’era Covid ha giocato brutti scherzi. E allora prendiamoci quello che di buono abbiamo visto e facciamo tesoro degli errori che abbiamo commesso. Tanto per cominciare questo filotto di otto vittorie nelle ultime dieci partite disputate, ventisei punti che potevano essere tranquillamente trenta senza le distrazioni nei minuti finali contro il Newcastle e il Leeds. Una buona fine ma anche un buon inizio con la vetta della classifica raggiunta a Dicembre e un girone di Champions vinto in scioltezza, anche se alcune avvisaglie che qualcosa che iniziava a scricchiolare si era intravisto. Iniziamo con una serie di infortuni che ha letteralmente spazzato via completamente la difesa, titolari, le riserve e i sostituti “adattati” delle riserve… Un autentica ecatombe. Poi mettici anche l’infortunio a Diogo Jota (fino a quel momento autentica sorpresa della stagione) e quello di Thiago Alcantara (oltre al Covid). Alisson con i soliti infortuni muscolari, più l’improvvisa tragedia familiare che tutti conosciamo. Se poi a tutto questo ci vogliamo aggiungere anche il periodo di scarsa forma del trio delle meraviglie ecco che abbiamo il quadro completo di una stagione davvero stregata.

Finalmente Sadio

Siamo arrivati a qualificarci al fotofinish, una lotta a tre con Chelsea e Leicester con le Foxes di Brendan Rodgers che si sono suicidati per la seconda stagione consecutiva. Se solo vogliamo pensare che a dieci giornate dal termine avevano un vantaggio rassicurante di dieci punti, davvero non ci sono altre parole per spiegare l’accaduto. Fortunatamente dopo la doppietta di Firmino all’Old Trafford, oggi è arrivata quella di Sadio Mané. L’attaccante senegalese dopo le ultime prestazioni aveva suscitato non poche polemiche per la sua stranissima involuzione. Conclusasi poi con la mancata stretta di mano a fine gara con Jurgen Klopp, dopo una partita tiratissima contro gli eterni rivali dello United, la cosa che aveva ancora di più indispettito i tifosi. Fortunatamente non ci sono stati strascichi e finalmente anche Sadio oggi ha potuto dare il suo prezioso contributo.

Gini Wijnaldum saluta e giura eterno amore

Apriamo un capitolo a parte per quella che potrebbe essere stata l’ultima partita di Gini Wijnaldum con la maglia del Liverpool. Anche in questo caso la sensazione che la sua situazione non è stata gestita come si doveva, perderemo il prezioso centrocampista orange a parametro zero. Guardia d’onore per l’olandese da parte della squadra e dello staff, con il gradito omaggio di una replica del The Champions Wall e parole al miele del tecnico tedesco che ancora una volta gli affidava la fascia di capitano. Dal canto suo Gini ha speso parole non proprio affettuose verso la società e non nascondendo la sua delusione ha dichiarato ai microfoni di SKY che :  “Le persone del Liverpool mi hanno dimostrato tanto amore in questi cinque anni. Mi mancheranno, sai? Speravo di poter giocare ancora per molti altri anni per in questo club, ma purtroppo le cose sono andate diversamente. Devo ricominciare una nuova partita, una nuova avventura, non ho firmato ancora per nessuno.”  Che dire??? Farewell Gini Once a Red, Always a Red. Un ultimo pensiero anche per Mister Roy Hodgson, il tecnico che nel 2010/2011 sedette anche sulla nostra panchina. Dopo cinquant’anni di onorata e onesta carriera abbandona il calcio. Anche a lui va il nostro affettuoso in bocca al lupo. Ed ora prepariamoci a vivere questo periodo di mercato, senza perdere d’occhio i nostri calciatori che saranno impegnati agli europei, per poi fermarsi un attimo e pensare che: “La cosa stupenda è che tutto questo si ripete continuamente, c’è sempre un’altra stagione. Se perdi la finale di coppa in maggio puoi sempre aspettare il terzo turno in gennaio, che male c’è in questo? Anzi, è piuttosto confortante, se ci pensi”.

di Nunzio Koprule Esposito

                        

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