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Appuntamento con la storia

01 06 2019 Madrid

La lunga attesa, iniziata quella fantastica notte del 7 maggio, sta finalmente per finire e per farci vivere un’altra notte di passione. Le immagini della magica serata della semifinale sono scolpite nelle nostre menti e lo resteranno a vita, ma adesso è giunto il momento fatidico, quello di vincere, di raccogliere il frutto di un’annata da incorniciare, un’annata che non può chiudersi a mani vuote, dopo l’ennesima beffa del campionato. Ci sarà da battere il Tottenham, squadra di tutto rispetto, che ha compiuto una discreta impresa nel battere il City e l’Ajax, anche se con una grossa dose di fortuna. Fortuna sì, proprio Lei, quella che cerchiamo dal lontano 2005, quella che si è dimenticata di noi da tanto tempo, quella che ha smarrito il nostro indirizzo e numero di telefono, quella che, come diceva Machiavelli, è donna e che, in quanto tale, ha bisogno di essere afferrata con impeto giovanile ed è perciò amica dei giovani. Chi meglio dei giovani in maglia rossa potrà ghermirla e portarla sul palco della premiazione insieme alla coppa? Anche Jurgen Klopp, il nostro cavaliere impavido, ha un grosso credito da riscuotere, dopo tutte le finali perse in carriera ed ora attende la consacrazione che merita, sperando che possa essere emulo del Bonaparte dicendo al momento della consegna della coppa “Dio me l’ha data e guai a chi me la tocca”. Il popolo rosso è già in fibrillazione, ferve l’attesa anche tra noi membri dell’Italian Branch, che sentiamo fin nelle viscere lo scuotimento provocato dall’emozione dell’attesa, un’emozione che ci fa sentire più vivi e che, a prescindere dal risultato finale, rende la vita più ricca di passione e ce ne fa sopportare meglio il peso. Essere prigionieri di una fede è un destino, una missione da portare avanti con coraggio, senza paure e con la voglia di gioire, perché prima o poi si dovrà gioire e sabato dovrà essere il nostro giorno, il nostro D-Day, l’alba di un nuovo giorno che possa tingere di rosso l’alba di domenica, l’alba del day after. Tornando all’avversario, inutile dire che sarà un osso duro, ma una finale non si può pensare di giocarla contro una squadra debole. Sbaglia, a mio avviso, chi crede che avremmo avuto vita facile con l’Ajax, una formazione che ha demolito fior di squadroni e che ha commesso un autentico suicidio dopo aver dominato per 150 dei 180 minuti giocati contro gli Spurs.

Ricomincio da Istanbul!!

Vincere questa coppa significherebbe entrare ancora di più nell’Olimpo del calcio, perché 6 coppe vinte sarebbero l’Olimpo, senza nessun se e nessun ma e Liverpool ed il Liverpool meritano questo ed altro, perché il Liverpool è più di una squadra di calcio, è una religione laica, uno stile di vita, un patto tra la gente, un’identità comune o, come direbbero i tedeschi, un Volkgeist, lo spirito di un popolo, che dovrà volare alto sul cielo di Madrid e il Liverbird è fatto per volare. Tutti noi del Branch saremo riuniti insieme ai nostri amici, quelli con cui condividiamo ogni minuto di ogni partita ed anche se saremo divisi in gruppi geograficamente distanti, respireremo tutti all’unisono e formeremo un unico Karma per spingere i nostri all’agognato traguardo. Personalmente avrò il piacere di vivere il match con gli amici del gruppo Campania e soprattutto con il nostro capo carismatico, il nostro grande presidente Nunzio, la vera anima del nostro gruppo. Confesso che quasi quasi sono più felice al pensiero di vederlo felice che al pensiero di vincere il trofeo in se stesso, perchè lui mi continua ad insegnare da quasi 9 anni cosa deve essere la passione e l’emozione, cose con cui il sottoscritto ha sempre avuto un rapporto difficile a causa di un carattere troppo leopardiano, ma ora deve arrivare il momento di gioire. In caso di esito positivo il nostro pensiero andrà anche a Vincenzo e Charles, due straordinari tifosi, due persone che saranno sempre nei nostri pensieri. Non ho avuto il piacere di conoscere il primo, ma il secondo è stato un modello da seguire. Entrambi saranno presenti con noi tutti e da lassù ci spingeranno con il loro supporto di una vita. Avanti ragazzi, avanti Reds, siamo tutti con voi, non camminerete mai soli.

di Armando Todino

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