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ALL’ASSALTO DEL MURO CHOLISTA

La KOP pronta ad indossare l’abito da sera

L’attesa è finita: il Liverpool affronta la sfida che determinerà il suo destino europeo. Contro la sua nemesi dal punto di vista tattico, senza un monumento come Alisson e in un contesto particolare per l’emergenza Coronavirus (nonostante si giochi a porte aperte), Klopp è chiamato a difendere la coppa dalle grandi orecchie conquistata lo scorso anno. 

La sfida contro l’Atletico Madrid ricorda molto gli ottavi di ritorno dello scorso anno, all’Allianz Arena contro il Bayern Monaco. Non tanto per il tipo di avversario o per il risultato dell’andata (contro i bavaresi finì 0-0, i Colchoneros si sono imposti di misura), ma per i pronostici che vanno per la maggiore per questa sfida. Oggi come un anno fa, infatti, molti vedono un Liverpool totalmente concentrato sull’obiettivo Premier League (che raggiungerà a breve) e quindi meno motivato in campo europeo. Nella sfida dell’Allianz Arena, i Reds smentirono categoricamente questa previsione, vincendo per 3-1 e giocando una delle più belle partite della stagione. Anche per la partita di oggi, il pronostico non sembra coincidere con la realtà. Per quale motivo il Liverpool, con tutta probabilità trionfante in campionato con largo anticipo, dovrebbe in qualche modo snobbare la Champions? Il cammino europeo della squadra di Klopp allontana questo pronostico, considerando la determinazione mostrata per conquistare il primo posto nel girone con Napoli, Salisburgo e Genk. La sconfitta all’esordio con i partenopei, dopo molte occasioni fallite e condizionata da un generoso rigore per gli azzurri, non è abbastanza per avvalorare l’ipotesi citata in precedenza. La speranza del popolo di Anfield è che il Liverpool ripeta contro l’Atletico la maestosa prestazione fornita un anno fa contro il Bayern Monaco.

Confidiamo nello stato di forma di Manè

Un obiettivo da raggiungere, come già anticipato, senza uno degli elementi cardine della squadra come Alisson. Al suo posto Adrian, decisamente altalenante nelle ultime partite. La linea difensiva sarà quella titolare, con Alexander-Arnold e Robertson (a riposo contro il Bournemouth) terzini mentre Gomez e Van Dijk nel ruolo di centrali. Fabinho dirigerà la manovra, affiancato da due interni dominanti in mezzo al campo e ficcanti nei loro inserimenti come Oxlade-Chamberlain e Wijnaldum. In avanti, spazio al trio delle meraviglie Salah-Firmino-Mané. L’egiziano e il senegalese hanno ritrovato il gol contro il Bournemouth, regalando a Klopp tre punti vitali sul piano del morale più che della classifica. Contro l’Atletico potrebbe toccare a Firmino infiammare la Kop, visto che il brasiliano tende ad esaltarsi all’improvviso in momenti di poca brillantezza. Serviranno tutte le armi possibili per abbattere il muro eretto da Simeone che, oltre agli undici in maglia rossa, dovrà fronteggiare anche l’urlo di Anfield.

di Paolo Lora Lamia

 

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