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A vele spiegate

 

Alexander-Arnold sblocca una partita insidiosa

 

Al Turf Moor va in scena il Liverpool capolista in solitaria contro il Burnley. I Reds sono a punteggio pieno dopo tre vittorie su tre, ultima quella di una settimana fa contro l’Arsenal, e poichè squadra che vince non si cambia, Klopp manda in campo gli stessi undici che hanno battuto i Gunners: Adrian in porta; Robertson, Matip, van Dijk, e Alexander-Arnold in difesa; Fabinho, Henderson e Wijnaldum a centrocampo, e il solito trio Manè-Salah-Firmino là davanti. Tra i Clarets la minaccia numero uno è senza dubbio Ashley Barnes, l’uomo del momento con 4 gol nelle prime tre giornate.

L’avvio è frenetico e dopo un minuto è il Burnley ad avere la prima grande occasione con Wood, che prima evita il fuorigioco su un lancio lungo, poi addomestica il pallone e ci prova con un rasoterra, che però viene respinto da un attento Adrian. Al quinto rispondono gli ospiti: Salah riceve palla in area e di prima fa partire un tiro a giro che però Pope devia sul palo. La partita è equilibrata, col Liverpool che cerca il gol del vantaggio ma anche i padroni di casa non sono da meno. Al ventesimo altra buona occasione per l’egiziano dopo una gran palla di Henderson, ma Pope è bravo in uscita e sventa nuovamente il pericolo. A questo punto sale in cattedra Trent Alexander-Arnold: prima allontana un cross pericoloso anticipando l’accorrente Barnes, poi, non contento, sblocca la partita al minuto 33′, con un cross velenoso dalla destra che sbatte sulla schiena di Wood, scavalca beffardamente Pope e si insacca per il gol dell’1-0. Il Burnley accusa il colpo e dopo due minuti il Liverpool affonda di nuovo: un errore in disimpegno di Mee lancia il contropiede in campo aperto dei Reds con Firmino, che come spesso accade fa la scelta giusta e serve Manè indisturbato, rasoterra perfetto e 2-0, facile facile. Dopo questo uno-due terrificante la partita si mette nettamente in discesa, e si va all’intervallo con gli ospiti pienamente in controllo.

Nel secondo tempo il copione non cambia, il Liverpool amministra e cerca con più insistenza il gol, soprattutto con Salah che in un paio di occasioni forse è anche troppo egoista. Al 63′ Firmino prova addirittura l’acrobazia, ma viene respinta in angolo. Il Burnley ormai si vede solo in qualche mischia su calcio piazzato, ma senza impensierire più di tanto Adrian. Dall’altro lato ci prova Oxlade-Chamberlain, entrato nel frattempo per un acciaccato Henderson, ma Pope è attento e blocca. A dieci dalla fine ci pensa Bobby Firmino a scrivere una volta per tutte la parola fine: prima lancia Salah che se ne va sulla fascia, si accentra e serve nuovamente in maniera più o meno volontaria il brasiliano, che dal limite dell’area fulmina Pope e fa 3-0. Nel finale c’è giusto lo spazio per far fare bella figura ai due portieri, prima con Adrian su Jay Rodriguez, poi Pope su Wijnaldum. Ma la partita non ha più altro da dire e allora il Liverpool fa 4 su 4, rimane a punteggio pieno e soprattutto ovviamente rimane al comando della classifica.

 

Manè e Bobby la chiudono

 

Con questa vittoria il Liverpool fa registrare anche la più lunga striscia di vittorie consecutive in campionato della sua storia, 13, considerando anche la stagione scorsa. Da segnalare anche il 50esimo gol di Firmino in Premier League, primo brasiliano a raggiungere questa cifra. Adesso ci si ferma con la pausa per le Nazionali, si tornerà a metà Settembre ad Anfield contro il Newcastle, per riprendere una marcia che fino ad ora è stata perfetta.

di Walter Randazzo

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