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A un passo dalla meta.

Sadio e Momo ancora in goal.

Serata magica ieri ad Anfield, nonostante gli spalti vuoti, con un Liverpool travolgente, che ha letteralmente asfaltato un Palace, che era una delle squadre più in forma del campionato. Dopo la prestazione non eccellente nel derby, in cui i nostri erano sembrati un po’ in rodaggio, ieri sera abbiamo assistito ad una vera e propria lezione di calcio, con un Liverpool arrembante fin dai primi minuti. La serata è stata ancora più piacevole per noi tifosi della sezione campana, perché eravamo tutti in un pub a Pompei a vedere la partita e siamo rimasti estasiati dalla prestazione della squadra, che ormai è davvero ad un passo dal sogno, che potrebbe realizzarsi anche stasera, perché il City è impegnato in una gara non semplice a Londra, contro un Chelsea in piena corsa Champions e tallonato dal Manchester United e dallo splendido Wolverhampton, squadra da me definita “Atalanta d’Inghilterra”. In un’annata così strana e così surreale per i match giocati a porte chiuse, sarebbe quasi una conclusione “logica” vincere il titolo stasera, senza giocare. Tornando al match, risulta quasi difficile descrivere una gara del genere dove c’è stata una sola squadra in campo e dove, di fatto, non c’è stato match, ma quasi un allenamento. Il Liverpool ha dominato dal primo al novantesimo e il 4-0 gli va addirittura stretto. Dopo un errore sotto misura di Wijnaldum, che ha mandato incredibilmente fuori da pochi metri, per sbloccare il risultato è stata necessaria una palla inattiva dopo quasi 23 minuti: la punizione di Arnold dal limite è un capolavoro, che spezza la resistenza del Palace che, come ha dichiarato lo stesso Hodgson a fine partita, “non ha avuto la possibilità di mettere il piede sul pallone”.

Foto di rito del gruppo Campano

Dopo il vantaggio è stato il palo a salvare gli ospiti su una splendida conclusione al volo di Jordan Henderson. Al minuto 43, mentre già stavamo recriminando per un vantaggio esiguo dopo aver dominato, è arrivato il gol del raddoppio: Fabinho mette una splendida palla in area per Salah, che stoppa di petto e con freddezza insacca il gol di uno strameritato raddoppio. Si va al riposo con la certezza della netta superiorità dimostrata. Il secondo tempo è un incubo per il Palace, che si vede aggredito da avversari che sbucano ovunque. Il terzo gol arriva dopo 10 minuti con un bolide pazzesco di Fabinho, che ricorda molto quello contro il City. Se ci fosse stato il pubblico, sarebbe venuto giù lo stadio. La prestazione del brasiliano è davvero da urlo! Ormai il Palace può solo sperare che i minuti passino il più in fretta possibile, ma capitola per la quarta volta al 69 quando Salah lancia Mane, che vola verso l’area di rigore e, con un piatto destro chirurgico, infila in buca d’angolo. Anche Sadio partecipa al festival del goal. Nei minuti finali sfiora la rete anche il subentrato Williams, che entra subito in partita e gioca un ottimo finale. Un salvataggio quasi miracoloso dell’ex Sakho evita il quinto goal al Palace, che accoglie come una liberazione il fischio finale. Klopp è raggiante, non solo perché il titolo è ad un passo, ma perché la prestazione dei suoi è stata da applausi. A fine partita definirà questo match come “the best counter pressing game I have ever seen” e dirà che è stato un peccato, perchè se ci fosse stato il pubblico, avrebbe potuto provare dal vivo l’esperienza di questa grande partita. Anche il grande ex Mark Lawrenson dirà di aver visto un Liverpool che ha giocato un calcio fantastico. Il momento solenne si avvicina, siamo tutti in attesa e possiamo anche permetterci il lusso di fantasticare sul modo in cui vincere il titolo: alcuni vorrebbero vincerlo all’Etihad, proprio al cospetto del City, altri alla prossima gara ad Anfield, altri (incluso me) stasera, perché il destino possa fare in modo che sia proprio il Chelsea a consegnarcelo dopo i tristi fatti del 2014. Accada quel che deve accadere, we’re gonna win the League!

Armando Todino

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