donazioni

Iscrizioni Liverpool Italian Branch

OLSC Twitter
LFC Official Twitter
This Is Anfield
I Nostri Articoli

A CACCIA DI VOLPI E DEL TERZO POSTO, PER RITROVARE LA LUCE

E’ quasi certo l’esordio di Kabak

Il Liverpool che tutti noi amiamo è probabilmente nel periodo più buio della gestione di Jurgen Klopp, falcidiato dagli infortuni, dimesso fisicamente, lontano parente di quella squadra schiacciasassi che ha dominato la Premier nella stagione scorsa. I Campioni d’Inghilterra sono alla prese con una striscia negativa di risultati che l’ha portata decisamente lontano dalla vetta della classifica, relegata ai margini della zona Champions League, sperando di riuscire a mantenere almeno il traguardo minimo per il prossimo anno, che garantirebbe le entrate economiche in grado di continuare la gestione vincente dell’era Klopp. Anfield non è più un fattore per i Reds, l’incredibile striscia di partite senza sconfitte tra le mura amiche è già quasi un vago ricordo, offuscato dalle tre sconfitte consecutive contro Burnley, Brighton e Manchester City, in cui la squadra è parsa totalmente scarica della forza impetuosa che solo il ruggito dei tifosi del tempio magico della Mersey può garantire. Soprattutto l’ultima debacle contro il City di Guardiola, venuto dopo anni a trionfare a Liverpool con un eloquente 4-1, ha aperto definitivamente la crisi nera della squadra, con Klopp in notevole difficoltà nel difendere le prestazioni e il momento davanti ai media, inaspettatamente alla ricerca di alibi (alcuni reali) che non fanno parte del bagaglio caratteriale del condottiero tedesco.

Diretta domani alle 13.30

I Reds sono attualmente quarti a 10 punti dal City, che ha pure una partita in meno e 5 dagli odiati rivali dello United, con il Chelsea rivitalizzato dalla gestione Tuchel ad un solo punto dietro, appena fuori dalle top4. In quest’ottica la partita di domani del Saturday Lunch contro il Leicester assume un’importanza quasi cruciale, visto anche che la squadra dell’ex Brendan Rodgers è terza a +3 e tutta la voglia di approfittare di questo match e della situazione dei Campioni, per prendere un bel vantaggio nella corsa ai posti che qualificano alla prossima Champions. Certamente se si guarda la tradizione recente dei match giocati al King Power Stadium, il Liverpool può sperare di uscire da questa inerzia negativa e risollevarsi, visto che nelle ultime tre gare ha sempre vinto segnando 9 gol. In più in questo particolare momento giocare in trasferta non sembra il peggiore dei mali, viste le due ultime vittorie contro Tottenham e West Ham, a fronte delle cadute interne menzionate in precedenza, oltre al fatto che la squadra sembra trovare con maggior facilità la via del gol, visti i 13 gol fatti nelle ultime 5 trasferte. La partita contro le Foxes è sempre ostica, soprattutto perchè Rodgers conosce il Liverpool e gli ex campioni d’Inghilterra hanno elementi che sanno come far male, a partire da Jamie Vardy, spesso in gol nelle sfide di questi anni. La possibilità di dare una sterzata al momento di depressione dell’ambiente, ritrovare la vittoria e i punti in classifica, agganciando il terzo posto è un’opportunità troppo grande per non venire sfruttata con una partita da vero Liverpool di Klopp, affamato, aggressivo, veloce, pimpante, concreto. Per questo pensiamo che la partita sarà diversa da quella mostrata contro il City, a partire da Alisson, decisivo in negativo nei gol subiti, con due errori enormi di tecnica, caratteristica in cui lui eccelle, chiamato perciò ad un immediato riscatto contro un gioco offensivo sempre pericoloso, capace di mandare in gol tanti uomini. Davanti a lui probabilmente ci sarà il debutto di Kabak, arrivato dallo Schalke nell’ultimo giorno del mercato di gennaio e forse schierabile anche nella sfida di domenica scorsa, per dare garanzia ad un reparto pieno di assenze, in cui negli ultimi tempi si sono adattati troppi giocatori non di ruolo. L’inserimento di Kabak a fianco di Fabinho, poteva dare la possibilità a Klopp di avanzare capitan Henderson in mediana, dando quel plus fisico e dinamico al centrocampo, mancato negli ultimi match persi. Le voci dell’ultima ora, però, danno il centrocampista brasiliano praticamente certo dell’assenza, per cui la scelta sarà ancora più ristretta. Indietreggiare Henderson ancora una volta è la scelta più ovvia, altrimenti ci sono gli esperimenti, come quello di far esordire contemporaneamente Kabak e Davies al centro della difesa, o riproporre Phillips a far coppia con l’ex Schalke. Henderson, Thiago e Wjinaldum potrebbero creare un trio di mediani in grado di vincere il duello contro qualsiasi centrocampo, dando alla squadra una maggiore tecnica, un maggior senso del pressing e una dinamicità in grado di variare le posizioni nella zona centrale sia in fase di costruzione che di appoggio all’attacco. Purtroppo l’emergenza infortuni può far saltare questa opportunità e forse costringere Klopp a schierare il solo Wjinaldum, visto anche il possibile forfait di Thiago, in una mediana con Milner e il giovane Jones, unico a salvarsi nella disfatta contro il City, oppure provare un cambio di modulo inserendo Shaqiri sulla trequarti e il duo Gini-Jimbo davanti alla difesa.

Jota e Keita si sono allenati in settimana

L’attacco dovrebbe essere quello di sempre, anche se Firmino sembra molto lontano dallo scintillante giocatore degli ultimi anni e anche Manè ha notevoli difficoltà a trovare la porta come un tempo, per cui non è detto che in una delle tante formazioni a sorpresa, Klopp peschi qualche carta dal cilindro, inserendo Shaqiri nel trio o mettendo un 4231 con Thiago più avanzato e Salah come centravanti di manovra. Il Leicester di Rodgers, come detto, ha un’opportunità molto ghiotta di lanciarsi nei top3 e dare una spallata alle velleità di rimonta dei Reds, anche se in casa sta faticando in questa stagione, con 5 sconfitte già sul groppone, ultima quella di due settimane fa contro il Leeds di Bielsa. Sempre in casa ha meno gol fatti e più subiti rispetto a fuori, probabilmente per le caratteristiche dei propri interpreti, abili negli spazi lasciati dalle squadre di casa piuttosto che nella ricerca di un gioco manovrato nel proprio stadio. Le Foxes si schierano con giovani molto interessanti, che fanno gola a tante big della Premier, come il terzino destro Justin e i due trequarti che danno manforte a Vardy sia nella manovra che nelle realizzazioni, Barnes e Maddison, da tenere molto in considerazione nelle ripartenze e negli inserimenti da dietro. Per il resto l’unico dubbio resta quello se Rodgers inserirà due terzini offensivi come Pereira e il già citato Justin, o cercherà una difesa mobile tra 4 e 3 con la scelta di Fuchs ad affiancarsi alla coppia ormai rodata Evans-Soyuncu, davanti a capitan Schmeichel. In mediana occhio a Tielemans, altro gioiello che farebbe molto comodo anche al Liverpool, in grado di variare senza perdere di qualità tra la mediana per dare regia e la trequarti offensiva per essere pericoloso come finalizzatore. Chiaramente le possibili nuove assenze, se saranno confermate, riempiranno di un altro capitolo il libro della maledizione degli infortuni, costringendo Klopp ad inventare ancora una volta e togliendo chance all’assalto al Leicester e al terzo posto. Partita tosta, di solito il Liverpool le affronta al meglio, vedremo se sarà così, anche con una formazione rimaneggiata e se il ruggito dei Reds sarà ancora vivo.

di Matteo Peruzzi

Comments

comments