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Con i denti e contro tutti…

Ed eccoci alla 13° giornata di Premier League, dopo la pausa nazionali, e la trasferta a Southampton, finalmente torniamo a giocare ad Anfield. E’ una settimana particolare per il popolo reds, Steven Gerrard ha annunciato il suo ritiro, e anche se è da più di un anno che mancava da casa, la notizia che non tornerà a giocare con noi per questo finale di stagione ha comunque lasciato tutti molto tristi. Il popolo reds si aspetta una vittoria, per consolarsi dopo l’annuncio di Gerrard, e per riconquistare la vetta. La squadra è chiamata ad una grande prova, una prova che dia orgoglio all’ambiente, e che onori la nostra grande leggenda, che ovviamente è lassù sugli spalti a guardarci. Il Liverpool scende in campo con la seguente formazione: Karius, Clyne, Matip, Milner, Lovren, Can, Wijnaldum, Henderson, Coutinho, Manè e Firmino. Dall’altra parte c’è il Sunderland, ultima in classifica, 8 punti in 12 partite. Il gap tecnico e tattico tra le due formazioni è estremamente marcato, e pertanto sembrerebbe una sfida facile. Sembrerebbe “infatti”, perchè fin dai primi minuti di gioco nulla è facile, NULLA. Il Sunderland scende in campo con la scritta “buccia di banana” tatuata in fronte e sulle maglie. Fin da subito riescono a bloccare, utilizzando una versione particolarmente violenta del “catenaccio”, le manovre del Liverpool. Il Liverpool appare macchinoso, in completo controllo della metà campo avversaria, ma incapace di creare pericoli dalle parti di Pickford. Intorno al 20° del primo tempo, con un’azione quasi casuale, il Sunderland crea un grande pericolo dalle parti di Karius, e da qui si capisce bene che la partita, semplice sulla carta, sta per diventare un calvario. 10 minuti dopo, al 30°, avviene il dramma che getta il popolo reds nello sconforto e nella disperazione: Coutinho, il nostro fenomenale numero 10, si infortuna (probabilmente in maniera grave) alla caviglia, in seguito ad un contatto violento con un avversario.

Il nostro Cou esce in barella... Speriamo nulla di grave...

Il nostro Cou esce in barella… Speriamo nulla di grave…

Esce in barella, al suo posto Origi. Difficoltà a sfondare, punteggio bloccato sullo 0-0, il nostro miglior giocatore uscito in barella…. nefasti presagi fanno capolino ad Anfield. Ombre nere su una partita iniziata male, e che promette di finire peggio. Il primo tempo si conclude in maniera pessima. Al via la ripresa, e il Liverpool scatena la propria rabbia contro il Sunderland. La manovra è più precisa, il controllo del campo totale, e iniziamo ad essere più pericolosi dalle parti di Pickford. i giocatori capiscono che per uscire da quell’impasse, che per rimettere sui binari una partita in cui tutto stava andando storto, bisogna tirare fuori le palle, e reagire rabbiosamente. Anche Anfield se ne accorge ed inizia a incitare i suoi giocatori. Jurgen Klopp è ben felice di “dirigere l’orchestra” facendo gesti verso la tribuna, per fomentare il popolo. In campo la partita si fa più frenetica, il Liverpool ormai attacca a pieno organico, il Sunderland, prova una sortita e al 69° sfruttando una punizione, e una confusa gestione della palla da parte del Liverpool in area, riescono quasi a fare goal, con Watmore che si fa trovare praticamente solo davanti a Karius, il quale riesce ad uscire ottimamente. Lo stesso Watmore riesce miracolosamente a ributtare in area reds la palla verso uno dei suoi(con Karius ancora fuori posizione) il quale però calcia addosso a Lovren. Poi al 75° accade. Origi entra in possesso della palla in area avversaria, e da posizione defilata, con un destro a giro, batte Pickford e sigla l’1-0…. Anfield esplode, per il goal, per il vantaggio, esplode perchè questa partita la meritiamo di vincere e invece fino ad allora tutto era andato storto, e come al solito stavamo giocando “contro tutto e tutti”.

L'urlo di liberazione di Origi e di tutto l'Anfield

L’urlo di liberazione di Origi e di tutto l’Anfield

La partita finisce in quel momento. Il Sunderland è distrutto, nei successivi 15 minuti non riesce ad imbastire una reazione degna di nota. Al 90°, Sadio Mane, che fino ad allora aveva giocato decisamente sotto tono(la peggior partita da quando è con noi), si ricorda di essere un fenomeno, e dopo aver recuperato una palla nella nostra metà campo, inizia una pazzesca azione personale, si fa tutto il campo da solo, dribbla 2 giocatori, arriva in area, e l’ultimo difensore per fermarlo è costretto a fare fallo. Penalty nettissimo. Sul dischetto va il nostro guerriero Milner, rigorista eccezionale, che sigla il 2-0 e regala a questa partita un risultato giusto e realistico. 

Jimbo Milner mette in ghiaccio la partita

Jimbo Milner mette in ghiaccio la partita

Il Liverpool fa il secondo clean sheet di fila, mette a segno una vittoria preziosissima, e riconquista la vetta. Contro tutto e tutti. Un ultima nota finale… Oggi vi era una buona rappresentativa all’Anfield del nostro Branch, per tanti era la prima volta e devo dire che il battesimo bagnato con una vittoria rimane un qualcosa di indimenticabile, a loro il nostro saluto e un grandissimo YNWA.

di Alessandro Tulin

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