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Wembley’s glory.

La nostra scheggia.

 

64 giorni dopo il trionfo di Madrid, dopo le lacrime di gioia, dopo un sogno coronato al termine di una stagione eccezionale ed ecco che ci ritroviamo di fronte la nostra bestia nera: il Manchester City. Gli uomini in maglia celeste sono sempre riusciti a batterci per il rotto della cuffia, per un pelo, per un’inezia, come se un destino beffardo amasse farci sfuggire la preda per un millimetro. Un titolo strappatoci nel 2012, una Coppa di lega sfuggita ai rigori, un altro titolo strappatoci per un solo maledetto punto, per un pallone salvato sulla linea per un altro millimetro, forse quello stesso millimetro del fuorigioco che li ha tolti dalla nostra strada in Champions, quasi a voler ribadire che solo senza di loro si poteva per noi spalancare la strada della vittoria. Adesso quel destino che gestisce i millimetri ce li fa ritrovare davanti a Wembley. Una situazione un po’atipica, perché partecipiamo a questa partita da secondi, da non vincitori della FA Cup, vinta da un Guardiola che non ha lasciato nulla agli avversari. Allo stesso tempo nessuno merita di giocare questa partita più di noi, gli unici ad essere stati all’altezza di questo squadrone miliardario, gli unici ad avergli tenuto testa fino alla fine, quindi vincere questa coppa significherebbe, anche se in piccolissima parte, essere risarciti dalla beffa dello scorso campionato, perché perderlo con 97 punti è stata una beffa, nonostante gli innegabili meriti di un City fortissimo e autentico schiacciasassi nelle ultime due stagioni. I Reds hanno avuto vari giocatori impegnati durante l’estate tra Coppa America e Coppa d’Africa e questo può essere un non piccolo svantaggio, ma vogliono alzare altri trofei in una stagione in cui saremo in ballo per ben 7 titoli, occasione che non capita tutti gli anni e sarebbe fantastico poter ripartire con una vittoria contro la bestia nera, che ci darebbe oltre al trofeo, che manca da Cardiff 2006, una bella iniezione di fiducia per la prossima stagione, oltre che per la Supercoppa europea del 14 agosto. 10 giorni cruciali per i nostri ragazzi, 10 giorni per mettere in bacheca qualche altra cosa, anche perché abbiamo atteso troppi anni per tornare a vincere ed ora non vogliamo fermarci. I due allenatori si conoscono ormai a memoria ed anche i giocatori in campo, ma solo domenica sapremo chi delle 2 è arrivata più pronta a questa partita, in una fase della stagione in cui tutti sono ancora in pieno rodaggio. Certamente il nostro rodaggio è stato alquanto brutto, mentre quello dei Citizen è apparso meno faticoso, oltre che migliore nei risultati, ma sappiamo che il valore delle amichevoli estive lascia quasi sempre il tempo che trova, per cui confidiamo nel nostro fantastico gruppo e nella sua capacità di giocarsela con qualsiasi avversario, ma soprattutto confidiamo nei nostri tifosi, che sicuramente a Wembley saranno più numerosi e rumorosi dei Citizens. Forza ragazzi, non è la Champions, non è la Premier, ma è una soddisfazione che vogliamo toglierci, fateci un altro regalo.

di Armando Todino

 

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