donazioni

Iscrizioni Liverpool Italian Branch

Annunci

OLSC Twitter
LFC Official Twitter
This Is Anfield
I Nostri Articoli

V come vendetta

Cinque anni che aspetto qui…

Un brivido lunghissimo, Domenica pomeriggio, percorrerà la schiena di tutti i tifosi del Liverpool assiepati sulle scale di Anfield e di quelli sparsi per il mondo, collegati dinanzi alle televisioni. Un brivido lungo venti secondi che sono cristallizzati nel tempo. Scolpiti nella storia. Quei venti secondi che la scrissero, quella storia. Venti secondi che spensero le luci di un sogno, lanciando i titoli di coda dentro il film di un pomeriggio che nessuno sa dimenticare. Il pomeriggio di un mistero buffo disegnato da un destino crudele e beffardo. Il 27 Aprile del 2014 e ‘una data vergata in maiuscolo sull’ultima pagina di un racconto atteso 24 anni dall’epilogo triste. Venti secondi. Il tempo intercorso tra la incredibile scivolata di quello che e’stato assieme a Kenny Dalglish  il giocatore probabilmente più rappresentativo dell’ultimo quarantennio della leggenda del Liverpool F.C, Steven Gerrard, e la corsa solitaria di Demba Ba, che a Gerrard rubò la sfera, verso la porta di Mignolet, ancor più’ beffardamente posta quel giorno sotto la Kop, corsa che si chiuse con la palla in rete ed il Chelsea di Josè Mourinho, orfano di mezza squadra  clamorosamente in  vantaggio ad Anfield. Era il minuto 47 del primo tempo. Poi raddoppiò William, al termine di un assedio inutile, sterile e vano, nel quale i reds provarono a riequilibrare le sorti di una partita segnata e maledetta che consumò un dramma sportivo tra i più incredibili nella meravigliosa storia del calcio.  Poi raccontarono che il Liverpool perse il titolo pareggiando in maniera rocambolesca contro il Crystal Palace nel posticipo del Lunedì seguente, in un’altra serata da incubo. 

Finite il lavoro….

La notte nella quale  la nemesi di Istanbul colpì in modo trasversale, con le aquile londinesi capaci di risalire in un soffio dallo 0 a 3 distruggendo le residue speranze di titolo della squadra allora allenata da Brendan Rodgers. Ma fu quel pomeriggio di Aprile a decidere  le sorti del torneo in maniera inequivocabile. Corsi e ricorsi, riecheggiava Vico. Ed allora ecco che ogni cosa ritorna. Nella Domenica di un Aprile che tarda a fiorire con la sua primavera di tramontana. Contro il medesimo avversario nella lotta al titolo, che adesso manca da quasi trent’anni, quel Manchester City che appare inarrestabile, con di fronte lo stesso Chelsea assetato di punti pesanti nel duello a distanza per un piazzamento Champions con i rivali dell’Arsenal. Tutto come allora. Ed e’innegabile che, un momento dopo che quel brivido sarà stato soffiato via dai cori di Anfield  si giocherà con quel ricordo nella mente. Si giocherà per i tre punti allora, ma anche per consumare una vendetta lunga cinque anni. Una vendetta contro quel destino che veste i colori del Chelsea di Maurizio Sarri. Che sia un pomeriggio di furore. Un pomeriggio di tempesta. Un pomeriggio che plachi l’ira nascosta dentro la rabbia che cova antica. Un pomeriggio che riscriva la storia per intero. Un pomeriggio di riscatto. Un pomeriggio  da dedicare ad un grande capitano il quale, è certo, dalla tribuna, quando guarderà il prato di Anfield, sarà a sua volta percorso da un brivido. Lungo venti secondi, lungo novanta minuti. Lungo cinque infiniti anni.

di Stefano Iaconis

Comments

comments