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United – Liverpool: non è questione di filosofia….

Se qualcuno alla vigilia dell’England derby, si cullava nella certezza di svolazzare al di sopra Old Trafford tra mille acrobazie , a bordo un velivolo da esibizione , ci ha pensato Jurgen Klopp a spegnere fantasie insidiose. Old Trafford è un posto duro dove giocare a football, e bisognerà essere pronti a tutto per vincere. Affrontiamo un avversario fortissimo dal punto di vista fisico, tattico e tecnico, e scendere in campo nella certezza di impartire una lezione di filosofia del football agli avversari è pericoloso. Ciò non toglie che se i reds fanno le cose giuste in campo domani, battere lo United é una concreta possibilità: si tratta di contrastare fisicamente al meglio gli avversari, soprattutto vincendo i duelli a centrocampo. L’apporto del nostro trio di centrocampo, probabile un impiego del tris Hendo-Can-Milner Sabato, in tal senso è cruciale: devono vincere i duelli fisici nel pieno della battaglia, dettare i ritmi del match attraverso pressing intenso, costante e passaggi fluidi, e proteggere al meglio il reparto arretrato quando conta. A quel punto i nostri tre tenori in attacco, già in automatico nella formazione iniziale, avranno la possibilità di fare davvero tanto male allo United.

Carragher intervista Momo Salah per Sky Sports Uk
Carragher intervista Momo Salah per Sky Sports Uk

In difesa non sono previste scelte a sorpresa, con la coppia migliore, Lovren e VVD, affiancata ai lati da Alexander Arnold, che ha già dimostrato di saper affrontare la pressione di Old Trafford, e la nostra certezza, il guerriero scozzese Andrew Robertson. Escluso Cliney, ancora privo del ritmo partita, non ci sono assenze di rilievo. OX è ancora in ballotaggio con Can per un posto a centrocampo ad ogni modo. Nello United out Martial, Phil Jones, mentre Pogba affronterà un test fisico poco prima della partita.

Jurgen Vs Mourinho: punti di vista a confronto

Nella conferenza stampa di oggi Klopp ha risposto a delle domande riguardanti la famosa tattica “park the bus”, ossia del bus parcheggiato in area, di Jose Mourinho: “Non mi permetterei mai di descrivere la tattica di Mourinho in questo modo anche perchè non ho nessun problema con la fase difensiva del gioco” – dice Klopp, che aggiunge: “Loro giocano uno stile preciso di football, noi giocano un altro stile di football, chiunque cerca di ricamarci sopra, ma questo sport si basa sui risultati e le vittorie, e ci sono differenti modi per ottenerli”. Jurgen difende, con parole ancor più nette, le scelte del manager portoghese: “Questa squadra ha un suo modo di giocare, è tutto qui, e del resto anche noi dobbiamo difenderci con tutti i nostri effettivi e non rischiare, pensando di volare in campo quando stiamo affrontando lo United, perchè nessuno vola ad Old Trafford” – ed il tedesco non si ferma qui, ma prosegue ulteriormente il suo ragionamento: “Sono forti, fisicamente e tatticamente: non è una battaglia tra due sistemi o filosofie, ma una sfida tra due ottimi team che si affronteranno l’un l’altro. Oltretutto – conclude Klopp – quando lo United attaccherà, io spero che tutti i miei giocatori saranno coinvolti nella fase difensiva, ad essere onesti e se qualcuno penserà allora che stiamo parcheggiando il nostro autobus in quel momento, non mi interessa”. Se per Jurgen non è questione di filosofia tattica ma di fare tre punti vincere, per Don Jose Mourinho stiamo parlando solo di una una grandissima partita, non più importante di altre sfide, come Siviglia e Brighton.”Il ritorno di CL contro il Siviglia, e la sfida di Fa Cup a Brighton”, non sono meno importanti per il portoghese, che afferma di non essere uno particolarmente bravo “nel sentire le rivalità”. Sulla rivalità tra i due grandi CLub del football, il portoghese ha spiegato bene le sue idee: “Io ancora non so cosa dire, perchè nella mia mentalità ogni match è lo stesso, e non sono la persona adatta a descrivere tutta quella cultura che considera questo match speciale, questa rivalità speciale”. L’allenatore di Setubal ha approfondito ulteriormente il suo punto di vista: “Ai tempi dell’Inter mai considerato il Milan come il “più grande rivale”, con il Real non guardavo all’Atletico come al “nemico”: per me questa è solo una grande partita tra due Club storici, non solo in Inghilterra, ma nel mondo – afferma Mourinho, che prosegue – Abbiamo tre partite ora: Liverpool, Siviglia, Brighton. Se voi mi chiedete di scegliere quale sfida è la più importante, non posso farlo anche perchè – l’interrogativo di Mourinho – Tutti vogliono andare a Wembley per le semifinali di Fa Cup. E’ Brighton meno importante della partita con il Liverpool?”. Così alla cultura dello special derby, Mourinho oppone la sua mentalità vincente che si sintetizza nella formula: “ogni partita è speciale”.

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