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Una goduria imMANE

Un Klopp orgoglioso della prestazione della sua squadra

Siamo in diretta dall’Allianz Arena di Monaco di Baviera, le telecamere inquadrano subito le due squadre scendere la scalinata, accennando a come negli ultimi 7 anni il Bayern non abbia mai fallito questa qualificazione. È come se fosse una partita secca visto lo scialbo 0 a 0 dell’andata, con l’unica magra consolazione per il Liverpool di Klopp, di avere 2 risultati utili su tre. Fishio d’inizio, dagli spalti c’è un predominio di voci tedesche, che stanno invadendo lo stadio di troppo rumore, cosa a cui i Reds non sono abituati essendo spesso loro, la voce grossa. Vedremo se si lasceranno intimorire. Il capitano Henderson dopo 6 minuti si trova a terra e abbandona la partita al dodicesimo lasciando il testimone della fascia di capitano al buon vecchio Milner, che, non me ne voglia Hendo, ma può dare una svolta alla partita. I primi venti minuti sembrano una replica della partita d’andata, scorrono lenti e le ripartenze sono quasi tutte sbagliate. Bisogna aspettare il 25esimo affinchè Firmino tenti una conclusione che comunque non inquadra lo specchio della porta. Qualche minuto dopo è Mane che sblocca la partita. Da un ottimo assist di Van Djik, al controllo magistrale di Sadio che salta il portiere e scucchiaia il pallone deciso gonfiando la rete. Che gran Goal!

Il colpo da genio di Sadio Manè

Il Liverpool pare essere tornato il Liverpool delle verticalizzazioni e delle ripartenze. Incrociamo le dita, ma è ancora troppo presto per gioire. Il risultato non basta a chiudere la partita ed infrangere i sogni di gloria dei crucchi. Bravo Alexander Arnold, ottimi agganci sui lanci lunghi, bravo Rafinha che si concede qualche errore al quale i ragazi di Klopp non si fanno ripetere due volte di approfittare. Dalle gradinate si alza un imponente “Allez, Allez, Allez..” che prima non si udiva, o forse è solo adesso che cominciamo a sentirlo noi. Giusto in tempo per vedere Matip segnare un’autorete inevitabile. Ha giocato di anticipo su Lewandowski e l’ha imbucata alla destra di Alisson. Salah non segna da cinque partite e non c’è telecronista che non glielo ricordi, oggi non sta brillando ma vederlo arrivare in difesa compensa anche le giornate in cui può non dare il 200%. E si fa perdonare anche quando al rientro dalla pausa di gioco, non tenta un tiro a giro di cui è maestro e spreca un’occasione ghiotta. Paura a metà ripresa, da un’azione del Bayern replica di quella del primo goal subito, ma la conclusione non è all’altezza. Siamo al 68esimo quando il rettangolo di gioco concede al Liverpool il secondo angolo consecutivo. Milner dalla bandierina, per un colossale Van Dijk che con i suoi 193 cm non ci mette troppa fatica a metterla in rete. Quanta classe ha portato questo giocatore nelle fila del Liverpool! Ha cambiato il modo di difendere, ha reso una difesa traballante la seconda migliore a livello europeo. Bel colpo, Reds!

VVD prestazione sontuosa

Klopp non esulta, ma sorride.

Un plauso a Fabinho che ferma un buon Coman sulla fascia sinistra. È il 72esimo e Alisson rinvia. Un egoista Salah spreca l’occasione del 3 a 1 che avrebbe chiuso la partita. Cosa che pensa poi a fare Mane, ciliegina sulla torna della prestazione immensa di questa sera. Palla al neo entrato Origi che la gira a Salah. Salah effettua un lancio P E R F E T T O sul secondo palo e Mane la infila di testa. 

Ora è tutto definitivamente perduto, i tedeschi sono battuti. Sarà l’armata rossa di Klopp a proseguire la scalata verso la coppa dalle grandi orecchie.

Il sorteggio di venerdì è vicino, sapremo presto quale sarà il prossimo avversario da battere. Abbassiamo l’elmetto sulla testa e facciamo capire che siamo pronti per la guerra.

Nel frattempo scendiamo le scalinate dell’Allianz Arena, quelle che abbiamo visto dalla tv e che, noi che siamo rimasti a casa abbiamo immaginato di percorrere. Stringiamoci in un abbraccio collettivo cantiamo a squarciagola, tutti insieme:

“Allez- allez- allez…

We’ve conquered all of Europe,

We’re never gonna stop,

From Paris down toTurkey,

We’ve won the f*cking lot!”

 

di Anna Cencia

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