donazioni

Iscrizioni Liverpool Italian Branch

Annunci

LFC Official Twitter
OLSC Twitter
This Is Anfield
I Nostri Articoli

Una figuraccia che lascia il segno!

Firmino e la traversa, istantanea di una serata no.

 

Se due indizi fanno una prova, figuriamoci tre. Per la terza stagione consecutiva il Liverpool non passa il quarto turno di FA Cup, nonostante in ogni circostanza partisse con i favori del pronostico. Questa è la classica partita che nessuno vorrebbe commentare vista la delusione. I nostri stasera hanno palesato tutti i loro limiti. Se l’attacco, come al solito, ha mostrato delle buone cose, la difesa è stata disastrosa. Il ritorno di Moreno ci ha portato in dote le sue amnesie, Mignolet ha dimostrato che se il pessimo Karius ha trovato una maglia da titolare un motivo c’è. Matip è stato inguardabile e ha sul groppone un gol, in cui ha pasticciato in maniera che definire grottesca è un sottile eufemismo. Van Dijk, senza fare granché, è stato il migliore, vista anche la brutta prova del giovane Alexander-Arnold (che non mi sento di punirlo ulteriormente data la carta d’identità). A ciò si è aggiunto un centrocampo con poca qualità e sulle gambe. Wijnaldum anonimo, Can falloso e dall’errore facile, e Chamberlain ha passato l’intera partita a giocare a nascondino. L’assenza di un leader nella zona nevralgica del campo è stata lapalissiana, sconcertante e preoccupate per il futuro. E dire che la partita era iniziata come meglio non potesse, con una rete tanto bella quanto effimera di Firmino. Tempo zero ed è iniziato il valzer delle belle statuine. Sul primo gol Moreno ritarda la chiusura e Rodriguez trova una pregevole conclusione. Sul secondo, qualche istante più tardi, è ancora Moreno a non accorgersi del sopraggiungere di un avversario che, lemme lemme, deposita in fondo al sacco. Il VAR annulla il terzo gol e tutti tiriamo un sospiro di sollievo.

Il VAR in FA Cup

Poco dopo ancora l’occhio tecnologico avverte l’arbitro di un rigore per noi, ma Firmino, in maniera scellerata, scialacqua, non ringrazia. Nel recupero è ancora il WBA a trovare la conclusione vincente. Al solito un’amnesia, un tiro scialbo su cui Mignolet fa di tutto per non sporcare i guanti e Matip che confeziona il patatrac. Nella ripresa, ed è l’unico aspetto positivo, il Liverpool prova una reazione, grazie anche al triplo cambio tutto inglese: Henderson, Milner e Ings. Arriva il gol del solito Salah – sia benedetta la persona che ha deciso di acquistarlo… – ma non basta. Nè per vincere, nè per andare almeno al replay. Evidentemente non abbiamo ancora imparato dai nostri errori, ma, più che una reazione, servirebbe dei giocatori degni di portare con fierezza la nostra maglia. In troppe posizioni chiave trovano spazio giocoforza calciatori non all’altezza. Per il bene del nostro amato Liverpool serve aprire gli occhi e accorgersene. Una serata che lascia il segno, difficile da cancellare e che macchia in maniera indelebile una stagione, l’ennesima…
di Gianluca Pusterla

Comments

comments