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Un equilibrio da rompere

Sarà Manè l’uome del match

La lotta per conquistare il titolo della Premier, diventa sempre più dura ogni settimana che passa, ma a differenza di FA Cup e League Cup, che potevano essere sacrificate sull’altare della rincorsa a quel traguardo che manca da 30 anni, la Champions League è una manifestazione che per storia, fascino e importanza mediatica e soprattutto finanziaria, deve essere giocata nel pieno delle forze fisiche e mentali. La cavalcata della scorsa edizione, chiusa con la delusione di Kiev, non è dimenticata e ripeterla anche in questa edizione, oltretutto dopo l’eliminazione di squadre di primissimo livello, deve essere un obbligo per Klopp e per i suoi ragazzi. Il problema è che i sorteggi sono terribili e possono farti affrontare già agli ottavi una squadra come il Bayern Monaco, che di Coppe dalle grandi orecchie ne ha vinte cinque, così come il Liverpool. All’andata ad Anfield si è visto uno 0-0 che ha di fatto mantenuto un equilibrio abbastanza netto su chi possa passare il turno e sicuramente anche la partita di domani all’Allianz vivrà un andamento che difficilmente penderà sensibilmente verso una o l’altra parte. Le note positive per i Reds sono che in Germania non occorre vincere, ma un pareggio con reti può garantire il passaggio ai quarti, che il Bayern, pur perdendo solo una volta in casa in stagione, ha concesso spesso il gol all’avversario, che le squalifiche mettono in tribuna due ottime pedine quali Kimmich e Muller e che invece la partita d’andata ha fatto scontare la squalifica di Van Dijk, che tornerà a comandare al centro della difesa. Le note negative sono che il Bayern ha vinto 10 partite su 15 all’Allianz, con 37 gol fatti e una sola sconfitta, col Gladbach, unica volta dove non ha segnato, mentre il Liverpool nel girone di qualificazione ha sempre perso fuori da Anfield, segnando solo una volta. Oltre a questo l’inerzia psico-fisica è altissima per gli uomini di Kovac, che hanno rimontato uno svantaggio considerevole sul Dortmund, tornando al primo posto della Bundesliga dopo il 6-0 al Wolfsburg. 

Il Bayern arriva al top delle condizioni psico fisiche

Per Klopp, che ha sicuramente una gran voglia di eliminare il Bayern Monaco in terra tedesca, le scelte sembrano essere abbastanza scontate, con l’unico dubbio su chi inserire a centrocampo insieme con Fabinho e Wijnaldum, tra capitan Henderson, favorito per la sua leadership, importante in partite del genere e il redivivo Lallana, reduce dalla sua miglior partita dopo svariati mesi nell’ultimo turno di Premier vinto contro il Burnley. In difesa davanti ad Allison, chiamato a dimostrare di essere uno dei top assoluti nel ruolo e decisivo in grandi partite europee, giocheranno Van Dijk e Matip, con Alexander Arnold e Robertson sugli esterni. Le chiavi tattiche difensive riguardano la marcature di Lewandowski, top scorer della Champions con 8 gol, oltre a quella di Serge Gnabry sulla fascia destra, rivelazione della stagione e spina nel fianco per parecchie difese, anche nella partita d’andata, dove Robertson ha faticato non poco a contenere i suoi tagli con e senza palla. Van Dijk e Robbo avranno un compito arduo, ma se il primo con fisico e senso della posizione può davvero limitare il grande centravanti polacco, il nostro terzino dovrà dare molto peso in fase di costruzione e assistenza, per costringere l’ala del Bayern a tenersi il più possibile lontano dalla porta di Allison. Con il centrocampo già citato, che oltre a dare equilibrio in costruzione e fase difensiva deve essere pericoloso anche negli ultimi 20 metri con inserimenti e conclusioni, l’importanza tattica sempre fondamentale è data dalla prova del tridente offensivo. Il più in forma è sicuramente Manè, autore di 8 gol nelle ultime 9 gare, che avrà un ottimo miss-match contro il vecchio Rafinha, chiamato a sostituire Kimmich, sia negli uno contro uno, che nei tagli senza palla per sfruttare filtranti e cross dalla fascia opposta. Il suo lavoro in coppia con Robertson è fondamentale per l’andamento dell’incontro e per le speranze di segnare quel o quei gol che garantirebbero un notevole vantaggio nella corsa alla qualificazione. Frmino è tornato a segnare domenica e sarà importante per portare fuori dalla zona calda due centrali abbastanza statici come Hummels e Sule, permettendo così a Momo Salah di sfruttare la sua velocità nell’attacco alla profondità, contro un Alaba che ha saltato le ultime due gare per infortunio. 

Momo Salah… Sorvegliato speciale

Proprio Salah è chiamato a ritornare l’arma totale che pare essersi inceppata negli ultimi due mesi, sia a livello di gol (solo 1 nelle  ultime 8) sia a livello di prestazioni. Oltre ai duelli individuali sarà importante l’approccio alla partita e qui Klopp deve dimostrare di essere uno dei nostri fuoriclasse, perché in molte trasferte stagionali, soprattutto in Europa, la squadra è parsa molto meno “cattiva” rispetto alle partite di Anfield. Mantenere l’equilibrio, aggredire bene in pressing il possesso di Thiago e della difesa, evitare che il pallone arrivi facilmente fronte porta a due ali veloci e tecniche come Gnabry e Ribery, ripartire in modo rapido e deciso sul recupero palla, evitare disattenzioni dentro l’area dove Lewandowski è maestro e nei calci piazzati, dove spesso si soffre. Se Klopp e la squadra riusciranno a fare tutto questo, i quarti di Champions possono essere un traguardo reale e Madrid potrebbe essere un’ottima meta da sognare per maggio.

di Matteo Teo Peruzzi

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