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U18 – la situazione

di Paolo Cerioli

Ci eravamo lasciati con una sconfitta, quella patita contro il Chelsea per due reti ad una. Rieccoci, dopo una lunga pausa (mea culpa), per aggiornarvi su quelle che sono le sventure, alternate a gradevoli soddisfazioni, dei ragazzi dell’Academy, U18 da quest’anno.

Non si è giocato molto, anzi a dire il vero si è giocato un gran poco. L’Academy fa una sosta lunga, forse eccessiva per noi che l’amiamo e vorremmo deliziare gli occhi con cadenza regolare. Si pensi solamente che la “Youth Premier League” ha visto il suo ultimo match giocato nientemeno che il giorno 01 dicembre e che la ripresa è fissata per il 23 gennaio. Il calendario parla chiaro.

Per tornare alla cronaca, dopo lo sfortunato incontro con il Chelsea, si sono giocate altre tre partite delle quali una di “FA Youth Cup”.

Riepilogando quanto avvenuto in Campionato i giovani Reds hanno incontrato il 21 novembre i coetanei del Fulham con la seguente formazione: Fulton, Quirk, Maguire, Jones, Heaton, Baio (Randall), Peterson (Gainford), Sinclair, Dunn, Ibe.  La partita è a dir poco rocambolesca, i Reds sembrano in grado di dominare e vincere qualsiasi incontro salvo poi farsi del male grazie a dei preoccupanti passaggi a vuoto, delle vere e proprie amnesie. Giusto a sottolineare quanto dicevo Jerome Sinclair porta in vantaggio il Liverpool al 9° minuto. Un penalty nel primo tempo ed una rete all’83° ribaltano una partita che non si poteva e doveva perdere.

Si passa al primo di dicembre con la trasferta a Middlesbrough. Purtroppo la testa è da tutt’altra parte, infatti il giorno 4 dicembre si giocherà il quinto turno della FA Youth Cup contro lo Swindon Town. Cooper schiera un undici decisamente sperimentale: Mersin, Burke, Cleary, Brewitt, O’Hanlon, Rossiter (Marsh 60), Randall, Trickett-Smith (Kent 45), Roubles, Brannagan, Ojo. Il risultato della decisione di non impiegare giocatori chiave si vede subito. Termina con un bel 3-1 a favore dei padroni di casa, di Roubles il gol della bandiera.

FA YOUTH CUP: Fulton, McLaughlin, Maguire, Jones, Heaton, Biao (Randall), Peterson (Ojo), Lussey, Sinclair (Gainford), Dunn, Ibe. Tornano in campo le prime linee di Cooper ed il risultato è eclatante 0-5 con doppietta di Sinclair e Dunn senza dimenticarci di Ibe autore della seconda rete. “Non c’è mai stata partita” – commenta Cooper alla fine dell’incontro – il dominio e la supremazia dei ragazzi dell’Academy è stato a tratti imbarazzante per l’avversaria. Ora bisogna solo capire quale è il vero volto di questa squadra e quale è il reale obiettivo imposto dal coach.

Visti i risultati la risposta sembra palese, ma credete, il salto di qualità di questi giovani promesse dipende solo ed esclusivamente da una maggiore concentrazione, da una maggiore determinazione, da una maggiore cattiveria agonistica. Vero è che questi ragazzi troppo spesso sciupano occasioni semplicissime gettando alle ortiche quanto di buono viene costruito dai reparti arretrati. Sinclair ha caratteristiche diverse da Morgan, autentico rapinatore d’area, ha pertanto bisogno di aver vicino un altro tipo di giocatore, lasciato in solitaria là davanti e non avendo le doti e l’esperienza di Suarez non può certo fare miracoli. Prossimo incontro fissato per il 23 gennaio in quel di Histon and Impington “villaggio” a pochi km da Cambridge, torna di scena la “FA Youth Cup”.

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7 risposte a U18 – la situazione

  • McLaughlin orbita già in prima squadra, mentre ammetto di avere un debole per Ibe. Ma la cosa che più mi fa sorridere e che vedo una rotazione di nomi incredibile… Il che mi fa pensare che si lavora su una quantità di ragazzi esagerata, con nomi che vanno e vengono.

  • ibe e il migliore di tutti mi gioco una birra che l anno prox esordisce in prima squadra

  • Io invece stravedo per Coady,per me è uno dei più promettenti,un calciatore con delle qualità innate,carattere,temperamento e grinta da vendere e con quella fascia di capitano al braccio mi ricorda qualcuno…=D

  • Coady è davvero una gran promessa; abbiamo un’Academy davvero ricca. Forse non tutti diventeranno dei campioni, ma di sicuro qualcuno farà parlare di sè e ridarà lustro al nostro ‘Pool che, a dire il vero, mi piacerebbe tornasse ad essere quel team vincente ad alto tasso british come era ai bei tempi 🙂

  • Lo ridiventeremo pino,è solo questione di tempo,il futuro è nostro,il progetto giovani a lungo termine iniziato da Rodgers con la società quest’anno sta dando gia i suoi frutti,siamo la squadra più giovane della premier e io mi sto divertendo a preiscindere da i risultati quest’anno con la prima squadra,se poi guardiamo al nostro settore giovanile e ci accorgiamo di tutti questi talenti che promettono molto..beh..il futuro è sempre più rosso…YNWA

  • Hai usato una parola molto forte che condivido pienamente..divertendo..a parte 2-3 uscite quest’anno mi sono sempre DIVERTITO a veder giocare il Liverpool. Penso che sia fondamentale, e che sia espressione che abbiamo intrapreso la strada giusta, ne sono sempre più convinto..

  • OFF TOPIC: Se vi interessa c’è uno speciale in tre puntate di Deejay TV su Liverpool (non sul Liverpool). Quindi per chi ama la città, questo è il link: http://www.deejay.it/dj/tv/programma/videogallery/332/Shuffolato?page=2