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Tutto rimandato….

Con il suo taglio epico di sempre, arricchito da puntualissimi riferimenti storici, Broth Stefano Iaconis ha tratteggiato uno sfondo perfetto per il primo match ad eliminazione diretta dell’Europa League.
Dalla Storia della battaglia di Teutoburgo, che credo davvero ha emozionato tutti dalla prima all’ultima riga, devo tornare all’epoca contemporanea per tracciare un punto della situazione, soprattutto a livello numerico.
Questa Europa League è troppo importante, su due fronti specifici.
Anzitutto, per quanto riguarda il preziosissimo ranking europeo, che non rappresenta una “pura e semplice lista” della spesa, ma una piattaforma ideale di punteggio che fornisce agevolazioni e vantaggi, specialmente quando si tratta di mettere insieme quelle “urne” della Champions League.
Stazioniamo ancora al 42° posto del ranking a fine 2015, nonostante il buon passaggio della fase a gironi, alle spalle, per citare, di Sporting Braga e Dnipro.

Augsburg-Liverpool, Europa League

Team News

Non possiamo fallire.
Inoltre, il match di ritorno di questa sfida anglo-tedesca precede di pochissimi giorni, appena tre, la finalissima di Capital One Cup di Wembley.
Perciò, Jurgen prende seriamente i discorsi fatti da Stefano Iaconis e le necessità da me evidenziate, e per la prima volta da quando allena il Liverpool manda in campo una formazione invariata rispetto all’undici che ha demolito l’Aston Villa al Villa Park.
Di conseguenza Sturridge guida l’attacco con il supporto del brazilian duo Coutinho e Firmino, mentre alle spalle agisce il tris di centrocampo Hendo, Can e Milner. La difesa resta invariata, con “calamity” Sakho ancora presente accanto a Toure’.
Un messaggio chiaro e forte da parte di Klopp.

Liverpool: Mignolet, Clyne, Toure, Sakho, Moreno, Can, Henderson, Milner, Firmino, Coutinho, Sturridge.

Substitutes: Ward, Randall, Caulker, Lucas, Ibe, Origi, Benteke.

Match Report

Messaggio che purtroppo non è tanto colto a pieno dai giocatori, i quali rispondono con un primo tempo globalmente dimesso, e soporifero.
C’è poco pressing, ed in generale scarsa voglia di andare a caccia di spazi, specialmente in fase offensiva.
Forse Firmino é un pò intraprendente rispetto alla media, ma Coutinho è abbastanza bloccato, a parte qualche scambio veloce con Moreno sulla sua
corsia, mentre Studge, forse complice il desiderio di non mandare troppo sotto stress da subito i muscoli, preferisce trotterellare per il campo
cercando pochi movimenti senza palla in profondità, poco pressing, e limitandosi a qualche giocata di fino quà e là per il campo.
Questa situazione non favorisce nel primo tempo il centrocampo. Hendo e Milner si spostano molto praticamente più che altro il loro gioco di
corsa “box to box”, ma la palla arriva poche volte e con tempi sbagliati anche perchè Can continua a dimostrarsi poco adatto al ruolo di regista.
I centrocampisti però in parte vanno sollevati da responsabilità, perchè con la linea d’attacco poco mobile, non possono “scrivere” passaggi.
Una situazione globale che si traduce in una ragnatela di passaggi piuttosto inoffensiva, da entrambi i lati, visto che i padroni di casa affrontano il match in chiave prevalentemente difensiva.
Ci sono perciò pochi spunti di cronaca nei primi 45 minuti, in larga misura ispirati dalle follie tattiche di Sakho.
Cominciamo al 3′, quando al primo cross in area Sakho si “inventa” una sponda di testa all’altezza del dischetto, quasi perfetta, per Bobadilla.
Quasi perfetta, perchè per fortuna un rimbalzo forse un pò troppo alto non permette all’attaccande dell’Augsburg di calciare di contro-balzo in modo facile.
4 minuti dopo, Roberto riceve un omaggio a centrocampo da Feulner, si ritrova piuttosto vicino alla porta, ma esagera forse nei dribbling, vince qualche rimpallo ma poi calcia sporco addosso a Hitz.
Il match si assopisce, i ritmi si abbassano, e il Pool raccoglie l’invito dei tedeschi per farsi praticamente un sonnellino.
I Reds portano poco pressing, e le squadre si alternano il possesso della palla senza fare danni particolari.
Poi un blitz isolato: 34′, bel velo di Hendo, che poi si proietta in attacco. Studge ha diverse opzioni di passaggio quando riceve palla, ma preferisce optare per la soluzione personale con un tiro che rimedia giusto un corner.
A 5 minuti dalla chiusura del primo tempo, Can perde lezionsamente palla in uscita, tiro dalla distanza di Stafylidis fuori.
Proprio allo scadere è di nuovo protagonista in negativo Sakho, il quale per qualche ragione misteriosa è convinto di dover far pressing nella tre-quarti avversaria, ovviamente pascola a vuota, viene saltato, e sul contropiede si apre un cratere nella sua zona di competenza in cui per poco i tedeschi non si infilano: Esswein è libero in area, proprio nella zona in cui dovrebbe esserci Sakho, calcia a colpo sicuro, Mignolo salva.
Nella ripresa, dopo la pennichella del primo tempo, il Pool appare più volitivo, ed è visibile un cambio di marcia minimo.
51′: Clyne per Coutinho, bellissimo velo per Moreno, che gli fa tornare palla in area di prima. Una bella combinazione ma il tiro d’esterno di Cou è troppo debole.
Due minuti dopo bel triangolo Milner – Firmino – Milner, cross perfetto per Studge, la palla è buona ma Daniel non trova il tempo per l’impatto.
Le azioni si intensificano. 5 minuti dopo Studge per Clyne, cross basso pericoloso, Verhaegh salva in qualche modo.
Poi Moreno crossa bene da sinistra, Kolo in tuffo in area arriva ad un passo dalla rete ma la retroguardia dei padroni di casa in qualche modo respinge palla.
al 67′ Klopp sfrutta il primo cambio, e Studge esce per un fresco Origi.
Studge ha giocato tecnicamente con la palla tra i piedi “alas” Studge, ma il suo percorso di recupero graduale continua. Egli ha tentato pochi strappi senza palla oggi, limitandosi a trotterellare. Altri 67 minuti in tasca senza intoppi: ottima notizia.
I tentativi proseguono. Hendo allarga per Moreno, tiro dalla distanza interessante, Hitz respinge, non benissimo, il rimbalzo è sporco, palla pericolosamente fuori.
Siamo alla stretta finale: 72′, Cou pesca con una bella apertura Jimbo, cross per Origi, il quale è davvero anticipato d’un soffio.
E così si resta sul pari. La situazione è rischiosa per il punteggio. Ed intorno al 75′, un Augsburg rinunciatario, passato di lì quasi
per caso, quasi si mette in saccoccia un 1-0, con Stafylidis che calcia male di piatto, visibilmente fuori, ma Caiuby è lì, in qualche modo, libero, e per fortuna non riesce a correggere la traiettoria di un tiro totalmente sbagliato.
Ed a 4 minuti dalla fine il coreano Koo calcia sull’esterno del palo, dopo una leggera deviazione di Kolo.
Un pareggio senza reti. Così si chiude il primo atto di un match bloccatissimo dagli avversari, i quali in casa sono riusciti ad evidenziare la nostra carenza cronica di un regista di centrocampo che a quanto pare non è Can.
Davanti alla difesa il tedesco prende pochissimi rischi e mostra scarsa visione. Una percentuale ampia dei suoi passaggi è per i centrali di difesa. Probabilmente Emre non è aiutato stasera dall’attacco, abbastanza fermo, ma di certo non può accusare Jimbo Milner ed Henderson, piuttosto mobili a tutto campo di non dettare un passaggio.
Le difficoltà erano pronosticabili per noi stasera, però non bisogna neanche trascurare il peso di due fattori: Sturridge continua il percorso di recupero, e seppur ancora arrugginito tecnicamente ha giocato bene con la palla tra i piedi, e le occasioni poi alla squadra nella ripresa non sono mancate.
Un pareggio senza reti fuori casa è il “peggiore” tra i migliori risultati d’andata è vero, però i lavori nel “cantiere” tra otto giorni, Giovedì prossimo, potrebbe trovarsi ad un livello avanzato.
Il turno è rischioso, ma fattibile tutto sommato. Certo la gestione a pochi giorni da Wembley, non sarà semplice.
Però a mio parere bisogna considerare che in tanti, tra Lalls, Brad Smith ed il brillantissimo e talentuoso Cameron Brannagan, scalpitano per questo match ed hanno tutto per mettere in difficoltà ad Anfield questi avversari. La gestione è delicata ma non impossibile. Si può far bene.

YNWA, Riccardo Leone

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Una risposta a Tutto rimandato….

  • Le notti sto sognando ancora quel cross di Milner per Sturridge!!
    PS: complimenti per l’articolo! Well Done!