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This is the English Premier League

Salah, assoluto protagonista della partita

Se si vuole spiegare ad una persona che non ha mai visto una gara del campionato inglese, Liverpool vs Tottenham è il perfetto esempio da mostrargli. 26° giornata: ad Anfield è scontro diretto per la zona Champions League. Infatti, i Reds sono terzi in classifica a 50 punti a sole due lunghezze di vantaggio sugli Spurs. Il Liverpool arriva a questa partita in un momento di risalita grazie alla bella vittoria ad Huddersfield che ha ridato fiducia alla squadra dopo le due sconfitte consecutive con Swansea e WBA (quest’ultima in F.A. Cup), mentre il Tottenham è reduce dalla splendida vittoria per 2-0 sul Manchester United, che ha permesso alla banda di Pochettino di riavvicinarsi alle prime posizioni. Per dare ulteriore continuità, Pochettino schiera gli stessi undici che hanno surclassato lo United con Lloris fra i pali, Trippier, Sanchez, Vertoghen e Davies in difesa, Dier e Dembele come schermo per la difesa ed Eriksen, Alli e Son a sostegno di Kane. Klopp, invece, cambia due uomini rispetto alla vittoria di Huddersfield schierando Van Dijk e Alexander-Arnold al posto di Matip e Gomez. Pronti-via e il pressing asfissiante del Liverpool colpisce: nemmeno 3 minuti e la squadra di Klopp è già in vantaggio, quando Dier tenta un improbabile passaggio all’indietro verso Lloris che si rivela troppo corto. Salah è il più lesto di tutti e con un tocco freddo e preciso insacca nell’angolino facendo esplodere la Kop. 1-0, ancora l’egiziano a segno con il suo 20° centro in Premier, incredibile la sua stagione fin ora: in 34 partite giocate sono 28 i goal in tutte le competizioni. Ora il Tottenham, costretto dallo svantaggio, cerca di ragionare e partire dalle retrovie palla al piede ma il Liverpool non molla di un centimetro cercando di ripartire velocissimo in contropiede. È proprio da una ripartenza che al 18’ Milner sfiora il raddoppio, ma il suo tiro deviato esce di poco. Ci prova anche Firmino, di testa, ma anche il suo tiro finisce a lato. Il Tottenham cerca di creare qualche pericolo con dei corner, ma i difensori del Liverpool, soprattutto Van Dijk e Lovren, oggi sembrano insuperabili. Il primo tempo scivola via sostanzialmente così, con gli Spurs totalmente irretiti dal pressing e dall’intensità dei Reds.

Kane esulta il suo -controverso- centesimo goal in Premier

Inizia la ripresa e il Tottenham sembra più ordinato e determinato. Il Liverpool invece cala il ritmo del pressing e prova a tenersi basso per non concedere spazi ai ragazzi di Pochettino. La tattica, forzata dalla stanchezza, sembra funzionare anche se il pallino del gioco è quasi sempre in mano ai londinesi. La spinta del Tottenham comincia a dare risultati al 57’ quando Son trova un buco nella difesa dei Reds e si trova a tu per tu con Karius che però in uscita è velocissimo e preciso bloccando il tiro del coreano. Sul rimpallo Alli prova a ribadire a rete ma la palla esce. In campo ora c’è solo una squadra, quella con la casacca bianca, ma a parte quest’unica chance concessa, il Liverpool non corre particolari rischi con i quattro difensori sempre attenti. Al 65’ però Klopp, giustamente, cambia: fuori Henderson e Mané, dentro Wijnaldum e Chamberlain per ridare intensità e freschezza al pressing ormai sparito nella ripresa. Ma la partita non cambia, è sempre il Tottenham a tenere in mano il gioco. Al 67’ ci prova Alli, che entrando in area, simula platealmente un fallo da rigore. L’arbitro Moss lo ammonisce. Il Liverpool cerca di ripartire ma Firmino, visibilmente stanco, non riesce più a tenere palloni giocabili nella metà campo avversaria.  Al 78’ la svolta: Klopp decide, sorprendentemente, di tenere Firmino in campo e di togliere Milner facendo entrare Matip, un altro difensore. Pochettino risponde con Wanyama che prende il posto di uno spento Dembele. Nemmeno 2 minuti e proprio Wanyama, dopo una bella respinta di Karius su un cross, spedisce il pallone sotto l’incrocio dei pali da fuori area, di prima, con violenza e precisione. 1-1, goal strepitoso. Ora i bianchi del Nord di Londra ci credono e 5 minuti dopo hanno la grande occasione per vincere: Lamela, entrato al posto di Sanchez, lancia Kane in verticale. Lovren buca clamorosamente –unico ma pesante errore in una partita perfetta del croato- e Karius in uscita sfiora l’attaccante inglese che, in evidente posizione di fuorigioco, non aspetta altro per buttarsi: Moss, dopo essersi consultato con il guardalinee, assegna comunque il rigore fra le proteste del Liverpool. Dal dischetto proprio Kane, però, si fa ipnotizzare dall’ottimo Karius che respinge. Si resta 1-1 nel boato di Anfield. Rinvigoriti dal pericolo scampato, i Reds tornano ad attaccare e Salah, al minuto 91, dopo aver vinto un rimpallo, salta 3 difensori del Tottenham partendo da destra. Poi, da posizione defilata, buca Lloris con un tocco sotto che si infila sotto la traversa. Goal magistrale, che fa esplodere di gioia Anfield. Sembrava di vedere Messi con la casacca dei Reds.

Karius e Robertson increduli per una decisione di Moss

Ma questa volta, il lieto fine non c’è: ultimo minuto di recupero, mischia in area del Liverpool, Van Dijk provando a spazzare la palla, colpisce leggermente l’accorrente Lamela dietro la coscia, che crolla al suolo nonostante il chiaro movimento a togliere la gamba di Van Dijk. Moss, posizionato benissimo, fa segno di continuare, ma il suo assistente –molto più lontano di lui- sbandiera, assegnando praticamente il rigore in favore degli Spurs cambiando la decisione del primo ufficiale di gara. Incredibile. Sul dischetto di nuovo Kane, che stavolta non sbaglia. 2-2 e partita finita tra i buuu di Anfield. Risultato obbiettivamente giusto, che va meglio al Liverpool considerando la classifica, ma che sa di sconfitta anche perché pesantemente condizionato dalle decisioni di un arbitro totalmente inadeguato ai ritmi e al livello della Premier League. E non lo scopriamo oggi. Siamo proprio sicuri che il VAR sia così male?

di Gabriele Kopite Ventola

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