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The Roller Coaster…

La squadra si allena a Melwood, prima di Sion - Liverpool (a)

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 

Un giro sulle Montagne Russe.
Nei pochi giorni che separano dal match di Europa League in Svizzera (Sion, A) che vale l’orgoglio ed il 1° posto nel gruppo, noi tifosi reds siamo passati dai calcoli per il titolo al tonfo del Saint James Park (2-0), e subito dopo dalla grande gioia per le disgrazie dei cugini del Lancashire, freschi freschi di una cocente eliminazione dalla Champions League, all’ennesimo infortunio “all’harmstring” (tendine del ginocchio) del nostro Sturridge.
Ora, dopo i primi attenti scans, sembra che “l’injury setback” di Studge è meno grave del previsto. A quanto pare Studge resterà fuori solo per i match contro WBA e Watford (13 e 20 Dicembre).
Una girandola di emozioni contrastanti, che ha contrassegnato tanti eventi di segno opposto, nello spazio di poche ore. Nelle ultime ore la critica ha già preso il sopravvento rispetto alle emozioni positive delle settimane precedenti, ed ai discorsi trionfalistici della scorsa settimana.
Da This Is Anfield, che in un lungo approfondimento post-Newcastle ha sferrato un pesantissimo attacco al giovane Ibe (20 anni), definendolo senza mezzi giri di parole un giocatore “carente” di “end product” (prodotto finale), ad Aldo, John Aldridge, il quale nel suo articolo del Liverpool Echo è andato giù duro contro Firmino, accusandolo di “tirare in dietro la gamba nei contrasti”.
Parole pesanti rivolte ad Ibe, ragazzo di 20 anni, di grande potenziale, ma ancora in fase di maturazione piena, come è naturale, e Firmino, del quale tutti hanno già dimenticato gli sprazzi di grande classe che hanno surclassato il  Manchester City.
Anche riguardo a Firmino, trovo le accuse di Aldo stavolta ingenerose.
Non è infatti normale almeno per Firmino, almeno agli inizi della sua vita ad Anfield, un periodo di adattamento al clima agonistico del football inglese?
E con tante partite giocate consecutivamente, senza un “mid-week off”, non è fisiologico un calo di tensione agonistica e mentale?
In fin dei conti stiamo parlando di un giocatore brasiliano, che ha militato nell’Hoffenheim. Non tutti nascono come “rissaioli” da strada, come Luis Suarez o Alan Shearer.  E continuo a domandarmi, come molti, che senso ha passare al “tritacarne” giocatori ormai acquistati e ben pagati.
In queste ore, la sfrontatezza della scorsa settimana si sta trasformando in paura, in un’irrazionale tentativo di ripristinare il clima di “sconfittismo” “dell’Era Pre-Jurgen”.
Addirittura da più direzioni ora si invoca di schierare una “formazione debole” per la trasferta in Svizzera. Uno dei punti fermi, fin dal 7 Novembre, di Jurgen Klopp, è riportare uno spirito Liverpool a Liverpool.
Una winning mentality.
Un concetto profondo che affonda nell’idea che l’Europa è il palcoscenico del Liverpool, il Teatro che proietta l’immagine di grandezza del Club.
Non esistono amichevoli per il Liverpool in Europa.
“Noi non arriviamo fino in Kazakistan per giocare un’amichevole”, disse Klopp alla vigilia della sfida in trasferta contro il Rubin.
L’idea resta in piedi ben salda, ed è a mio parere oltremodo infantile credere che una grande performance in Europa  League, magari la conquista del Trofeo, possa essere deleterea per un 4° posto, anzichè essere un viatico per il morale, e linfa vitale per attrarre grandi giocatori.
Le vittorie passano attraverso le vittorie. Questo è l’insegnamento che tanti anni di passione Liverpool mi hanno  trasmesso.
E non c’è vittoria nella ritirata preventiva. Nulla si costruisce sulla ritirata preventiva.

Team News

Dunque, di Studge sapete già. L’infortunio è meno grave del previsto ma resterà “out of contention” per Sion (a), WBA (h) e Watford (a).
Ibe è febbricitante (virus) e resterà a Liverpool a far compagnia a Studge.
Jurgen ha fatto salire a bordo del nostro areo verso Sion Connor Randall (RB) e Ryan Fulton (GK) freschi di un nuovo contratto, il gioiello di centrocampo dell’Accademy Cameron Brannagan, l’australiano Brad Smith, il quale ha ben figurato nel set tennistico di Southampton, con un bel assist per Divock Origi ed infine, di ritorno, il nostro Scouser Jordan Rossiter, protagonista di una prestazione gagliarda a Bordeaux (1-1) prima di infortunarsi per vari mesi nel corso di un impegno in nazionale con l’under 20’s dell’Inghilterra.
Jurgen opta per concedere un turno di riposo ad Allen, Lucas e Moreno, ma per lanciare un segnale forte include Philippe Coutinho nel party in Svizzera, accanto a Jordan Henderson.
3 punti valgono un autorevole primo posto.

 

YNWA, Riccardo Leone

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2 risposte a The Roller Coaster…

  • partita da vincere speriamo di vedere Origi al meglio

  • Ottima analisi Ric, e concordo con te quando qualcuno delle nostre Legends criticano a ***** di cane di certo non aiutando la situazione. Posso capire la rabbia, posso capire che se sommi i soldi spesi per Firmino e Benteke alla fine un Cavani potevi anche provare a prenderlo… Ma a giochi fatti diamo il giusto tempo a tutti e facciamo i tifosi. Sempre al fianco della squadra senza esaltarci e senza abbatterci di continuo, il Pool non è mai stata una squadra per persone deboli di cuore, chi tifa Liverpool fa una scelta ben precisa… With hope.