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Testa a Roma e altri punti persi

Salah stavolta rimane a secco

In mezzo alle due serate di Champions contro la Roma, il Liverpool ospita ad Anfield lo Stoke City, che lotta per non retrocedere. Klopp, che deve fare i conti con una rosa non lunghissima e un’infermeria sempre più affollata, cerca di fare un po’ di turnover per risparmiare qualche energia in vista dell’Olimpico mandando in campo qualche riserva come Klavan, Moreno, Ings e Gomez.

Dopo cinque minuti subito grossa chance che può mettere la strada in discesa: Salah riceve palla e si presenta da solo a tu per tu con Butland, ma il suo colpo sotto finisce incredibilmente a lato, così incredibilmente che anche la grafica tv aveva già dato l’1-0. Il Liverpool però è un po’ distratto e allora prova a farsi vedere anche lo Stoke, con un colpo di testa di Diouf sull’esterno della rete. Poco prima dell’intervallo Ings controlla bene un pallone vagante dopo un tiro rimpallato di Wijnaldum e realizza un gran gol, ma viene annullato per fuorigioco millimetrico.

Nel secondo tempo i ritmi si abbassano tra un Liverpool che prova a ottenere il massimo risultato col minimo sforzo e uno Stoke che si chiude per strappare almeno un punto. Klopp prova a cambiare le cose mandando dentro Milner e Clyne, ma le cose non cambiano granchè. A cinque dalla fine l’episodio che avrebbe potuto sbloccare la partita: cross di Wijnaldum dalla destra, Pieters colpisce col braccio largo, ma nè l’arbitro nè il guardalinee se ne accorgono, niente rigore. E potrebbe addirittura finire peggio perchè un minuto dopo lo Stoke per poco non fa il colpaccio in contropiede con Shawcross, che però arriva in leggero ritardo e conclude a lato. Finisce 0-0, altri due punti persi dopo quelli col WBA che mettono in evidenza le pecche di una rosa corta che deve fare i conti con gli impegni di Champions. Basta comunque un pareggio col Chelsea per blindare la top4, ma una sconfitta porterebbe a un finale teso che si eviterebbe volentieri.

di Walter Randazzo

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