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Spegnere il fuoco dei Dragoni

La squadra si imbarca per Oporto

Il ritorno del quarto di finale di Champions League arriva al momento giusto, subito dopo la splendida vittoria nel big match di domenica contro il Chelsea, che mantiene vive le speranze di titolo per il Liverpool e regala un’inerzia notevole per gestire il viaggio in Portogallo alla ricerca della qualificazione alla terza semifinale europea nelle ultime quattro stagioni.

Il 2-0 dell’andata è un risultato eccellente nell’ottica del ritorno allo Stadio Dragao, perché garantisce una certa assicurazione sulla pressione che l’ambiente sicuramente metterà, visti anche i precedenti di questa stagione e di avere una fiche di grande valore in caso di marcatura, costringendo i padroni di casa a dover segnare 4 gol per poter passare il turno.

Il Liverpool in questa campagna europea ha brillato poco lontano da Anfield, perdendo tutte e tre le partite del girone di qualificazione, con un solo gol segnato, ma nell’ottavo contro il Bayern Monaco ha saputo andare a trionfare all’Allianz, dopo lo 0-0 casalingo, dimostrando di avere la forza offensiva per poter vincere in ogni campo.

Il Porto dall’altra parte, in casa, ha saputo costruire gran parte della sua stagione, perdendo solo due partite, tutte in campionato, segnando sempre almeno un gol, se non molti di più come dimostrato nel ritorno dell’ottavo di finale contro la Roma, dopo aver perso all’Olimpico.

La corsa al titolo portoghese, che li vede appaiati agli storici rivali del Benfica a tre giornate dal termine, potrebbe togliere un po’ di interesse a questo quarto di finale, anche in virtù della sconfitta piuttosto netta dell’andata, ma sottovalutare il Porto al Dragao sarebbe sempre un errore imperdonabile e probabilmente Klopp lo sa bene.

Sarà fondamentale gestire la partenza dove Sergio Conceicao punterà molto del suo piano gara, per cercare di segnare subito quel goal che riaprirebbe il discorso qualificazione, ma soprattutto darebbe ancor più inerzia sul campo e sugli spalti per lanciarsi verso al grande rimonta.

Nel ritorno contro la Roma, il Porto ha tirato 8 volte nella prima mezzora di gioco e 31 alla fine dei supplementari, dominando il possesso palla e costringendo i giallorossi a venti palle perse nella metà campo offensiva, dove i dragoni tendono a riempire spazi ed essere decisamente più aggressivi, come successo anche all’andata ad Anfield dove il Liverpool ha perso ben 25 palloni.

In linea di massima i Reds sono una squadra che forza molto la giocata nella metà offensiva e sono quindi destinati a perdere molti palloni, ma come successo a Monaco, l’importante è la qualità e soprattutto la concretezza di quelle giocate, perché su 10 tiri sono stati segnati 3 goal e si è portato a casa uno scalpo di assoluto livello.

Per questo potrebbe essere riproposto Fabinho al centro della mediana e ci potrebbe essere il rilancio di Wijnaldum sulla mezzala, messo in disparte nell’ultimo mese anche grazie alla crescita di prestazioni di Keita, autore del gol iniziale all’andata e probabile scelta primaria di Klopp, anche per la capacità di appoggiare rapidamente il tridente in caso di ripartenze.

L’altra mezzala dovrebbe essere capitan Henderson, apparso in gran forma nell’ultimo periodo, ma il fastidioso infortunio alla caviglia rimediato domenica tiene in allarme Klopp, che potrebbe ridare spazio all’esperienza di Milner o optare per un centrocampo più dinamico con Wijnaldum e Keita ai lati di Fabinho.

L’esultanza dopo l’Eurogol di Momo Salah

Considerati gli intoccabili Alexander Arnold e Robertson, rientrante dopo la squalifica scontata all’andata, veri uomini chiave dell’andamento della stagione dei Reds, il cambiamento più probabile è quello del centrale a fianco del totem Van Dijk, con Lovren che potrebbe essere riproposto come all’andata, in alternanza a Matip, utilizzato in Premier contro il Chelsea.

Sergio Conceicao ritrova il vecchio Pepe in difesa e Hector Herrera a centrocampo, mantenendo probabilmente lo schieramento a 3 difensori e 5 centrocampisti, visto all’andata, con il solo dubbio se puntare ancora su Soares o dare spazio a Brahimi, sicuramente più in forma e in gol nell’ultimo turno di campionato.

Chiavi tattiche per il Liverpool sono sicuramente la ricerca costante dell’appoggio sui terzini, il movimento offensivo senza palla in fase di possesso, ma ancora di più l’approccio mentale sia dal punto di vista difensivo, riducendo al minimo gli errori, come dimostrato nei tre clean sheet delle ultime gare, che da quello offensivo, con la cattiveria di sfruttare le occasioni che il Porto concederà dovendo per forza attaccare per recuperare i due gol di scarto.

Anche solo un gol potrebbe silenziare il Dragao e chiudere le motivazioni degli avversari, concedendo meno fatica anche per le prossime partite di Premier, oltre a regalare un’altra notte magica europea e la possibilità di potersi giocare il tanto agognato titolo che ancora manca alla gestione Klopp.

di Matteo Peruzzi

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