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Spediti verso il sogno

Hendo e Salah sotto la Travelling

Finalmente dopo un’attesa che è sembrata un’eternità il Liverpool è tornato in campo in Premier League. Il primo incontro dopo la sconfitta con il City e dopo la delusione di Coppa. Serviva ripartire, far capire alle rivali, ma soprattutto a noi stessi, che in Premier è un altra cosa. Che il Liverpool c’è e ci sarà, che non mollerà di un centimetro per realizzare quel sogno che tutti abbiamo. Il Brighton, avversario di turno, non era un ostacolo semplicissimo. Se spesso in quel bell’angolo di Inghilterra si va per una scampagnata o per imparare la lingua della Regina Elisabetta, il nostro motivo era ben diverso. Klopp ha messo in campo la miglior formazione, nella versione offensiva con tutti i migliori là davanti. Unica variante sullo spartito, la presenza di Fabinho al centro della difesa. Una mossa obbligata per sopperire alle mille assenze. Il brasiliano, però, si è comportato egregiamente. Difensivamente, a dire il vero, non è stata la gara più dura della stagione, ma Fabinho quando è stato necessario si è fatto trovare pronto. Dicevamo, non una gara facile. Trovare il bandolo della matassa al cospetto di questo Brighton non è stato semplice. Il pallone è stato pressoché nei piedi dei nostri, ma le azioni da gol sono state poche. Nel primo tempo Firmino non è riuscito a impattare un pallone per pochi centimetri. Shaqiri, splendidamente imbeccato da Trent, ha sfiorato la gioia del gol con un bel colpo di testa. Poi, però, c’è lui. Quel giocatore sempre in grado di far la differenza e a tratti imprendibile. Salah. E chi lo ferma? Nessuno.

Salah realizza il rigore della vittoria

Oppure bisogna abbatterlo. Così è stato e l’egiziano ci ha portato avanti. Il bandolo della matassa è stato trovato. Eccolo il filo giusto. La strada da seguire. Lì, di per sé, si è chiusa la giornata e le nostre preoccupazioni. Siamo ripartiti, in Premier, verso il sogno. Sognare si può. Ti dà la forza per andare avanti. Ed è bellissimo. Sogniamo insieme, reds.

di Gianluca Pusterla

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