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Un’altra trasferta amara

 

Al Parco dei Principi, PSG e Liverpool si giocano una grossa fetta di qualificazione. Klopp effettua due cambi rispetto all’ultima di campionato inserendo Milner e Gomez al posto di Shaqiri e Alexander-Arnold, mentre Tuchel recupera Neymar e Mbappé.

L’avvio è dei padroni di casa che spingono subito sull’acceleratore. Cavani che subito dopo il calcio d’inizio sbaglia l’aggancio per il tiro in porta, poi Lovren riesce a deviare in extremis un tiro su incursione di Mbappé, e ancora Di Maria dalla distanza vede respingere il suo tentativo da Alisson. Il Liverpool prova a farsi vedere timidamente dalle parti di Buffon ma senza mai impensierirlo seriamente. Al 13′ il PSG concretizza la propria superiorità: Mbappé penetra dalla sinistra e fa partire un cross basso, Van Dijk respinge ma sul pallone arriva Bernat, che con un rasoterra lascia immobile Alisson e fa 1-0. Al 36′ raddoppio dei francesi: Neymar e Mbappé duettano sulla sinistra, con quest’ultimo che serve in mezzo all’area Cavani, Alisson respinge il tiro dell’uruguaiano ma sul pallone arriva Neymar che a porta vuota fa 2-0. Sul finire del primo tempo un intervento sconsiderato di Di Maria su Manè in area consente ai Reds di accorciare le distanze su calcio di rigore, che Milner trasforma per il 2-1, risultato su cui si va all’intervallo.

Nel secondo tempo, dopo un gol annullato a Marquinhos per fuorigioco, il Liverpool prova finalmente ad attaccare con più convinzione, mentre il PSG arretra subendo la pressione. Nonostante la volontà però, mancano la qualità nell’ultimo passaggio e la lucidità di fare le giuste scelte. Klopp ci prova mandando in campo anche Shaqiri e Sturridge, ma il risultato non cambia più e i padroni di casa si prendono i tre punti e il secondo posto nel girone.

Terza sconfitta in tre trasferte, non un ruolino di marcia sufficiente nonostante la prevedibile difficoltà del girone, soprattutto la partita orribile di Belgrado. Adesso la situazione è davvero complicata, nonostante il destino del Liverpool sia ancora nelle proprie mani. Nell’ultima giornata ad Anfield infatti, gli uomini di Klopp dovranno necessariamente battere il Napoli per 1-0 o con uno scarto pari o superiore a due gol. Insomma, o un’altra di quelle nottate europee memorabili che Anfield ha visto, o una mesta uscita dopo un girone che tanto bene era cominciato.

di Walter Randazzo

 

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