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Si riparte con una certezza: il Liverpool ha fame di vittoria!

Si ricomincia, stasera ore 21

Fatto trenta, nessuno vuole fare trentuno. No, il riferimento non è alla società che è rimasta ferma al palo nel calciomercato preferendo mantenere intatta la rosa dello scorso anno. Bensì parliamo dello stato d’animo dei kopite di tutto il Mondo, perché ogni tifoso del Liverpool approccia a questa stagione con la voglia di conquistare il titolo a trent’anni di distanza dall’ultimo. Ancora fresca è la rabbia per il Community Shield di domenica scorsa, nel quale Salah e compagni hanno avuto numerose occasioni da gol, ma con tanta sfortuna e diverse colpe proprie non sono riusciti a sfruttarle, cedendo contro un fortunato Manchester City – si, ancora loro – ai calci di rigore. Eppure, tolta la delusione per un trofeo mancato di un soffio, la partita di domenica ha dato una certezza tutt’altro che scontata dopo la vittoria di un trofeo come la Champions League: il Liverpool ha ancora tanta fame. La squadra di Klopp si è dimostrata determinata, ha lottato, ha cercato fino all’ultimo secondo di portare a casa il trofeo mettendo in seria difficoltà il Manchester City e probabilmente spaventando anche Guardiola, consapevole di dover nuovamente fare i conti con i Reds. In un inedito venerdì – ma bisognerà abituarsi anche a questo – il Liverpool si prepara quindi a vivere la prima giornata del nuovo campionato. Ad Anfield arriva il neo promosso Norwich, formazione che scenderà in campo con mille motivazione per festeggiare nel migliore dei modi il ritorno in Premier League al cospetto della squadra campione d’Europa.

Si unirà anche Manè al duo Salah – Firmino?

L’undici di Klopp, quindi, non dovrà assolutamente distrarsi e pensare all’impegno di Supercoppa Europa contro il Chelsea sottovalutando l’avversario. Proprio la gara contro i Canaries, in realtà, è la prova del nove per capire se effettivamente il Liverpool è affamato di vittorie come lo scorso anno. Se la risposta sarà affermativa anche contro il Norwich, allora la stagione 2019/20 sarà divertente pur senza nuovi innesti di rilievo. In fin dei conti come poter pensare che il Liverpool non possa più considerarsi il principale rivale del Manchester City per la vittoria della Premier avendo mantenuto gli stessi giocatori? La squadra viene da una stagione con 97 punti in Premier League e una Champions League in bacheca. Mancano probabilmente alcuni tasselli in rosa, ma è anche vero che altri lo scorso anno erano fermi: Chamberlain può ritenersi effettivamente un nuovo acquisto seppur la condizione non sembra ancora vicina; stesso discorso per Brewster, considerato uno dei giovani più interessanti nel panorama mondiale, anche perché in fin dei conti i suoi coetanei Foden e Sancho sono entrambi esplosi nella passata stagione, quando il giovane Red è rimasto suo malgrado fermo ai box. Anche Keita finalmente vivrà un’intera stagione da protagonista, sperando che gli infortuni lo lascino in pace; un calciatore che fino a oggi solo a sprazzi ha dimostrato le sue enormi potenzialità, probabilmente l’uomo che potrebbe cambiare in meglio la stagione del Liverpool. Cosa dire poi di Matip, autore di un girone di ritorno favoloso, oppure Fabinho praticamente mai considerato nella prima parte della passata stagione o un rigenerato Henderson, tornato finalmente a recitare nel suo ruolo prediletto di box to box, ma anche Origi che probabilmente ha ritrovato fiducia in se stesso, oppure Gomez, autore domenica di un ottimo secondo tempo come vice Arnold, altro giocatore dal quale ci si aspetta un ulteriore salto di qualità. Lo stesso Alisson conoscerà meglio il calcio inglese e forse migliorerà la sua intesa con Van Dijk, così come Salah non scenderà più in campo con l’incubo della maledetta notte di Kyev. Insomma, serviva sicuramente un sostituto dei due esterni offensivi o un terzino in più (Dio benedica e preservi l’eterno Milner, anche se Larouci e Hoever sono stati tra i giovani migliori nel corso della preparazione), ma anche se non sono arrivati nuovi calciatori, non si può dire che il Liverpool si sia indebolito. Senza considerare che i colpi migliori l’attuale proprietà li ha spesso fatti nel mercato invernale. Certo, immaginare un altro campionato da 97 punti è irrealistico, ma anche il Manchester City non potrà essere la stessa macchina perfetta degli ultimi due anni (soprattutto con un Kompany e un Sane in meno). I Reds non sono i favoriti per la vittoria finale ma lotteranno anche quest’anno e questa consapevolezza toglierà il sonno stanotte a ogni persona che ami veramente il Liverpool, che avrà il cuore in tumulto per l’emozione di un nuovo campionato alle porte. Divertiamoci!

di Giorgio Capodaglio

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