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Sfatare il tabù Anfield

Spazziamo tutte le paure... YNWA

Spazziamo tutte le paure… YNWA

Ebbene sì, Anfield negli ultimi anni, esclusa la magica stagione del quasi titolo, è diventato terra di conquista un po’ per tutti. Lo scorso anno un gran numero di pareggi, tra cui spiccarono Middlesbrough, Bolton e Blackburn, quest’anno invece batosta col West Ham, pareggio con Norwich, Rubin Kazan, Sion e il debolissimo Carlisle e ultimo quello di Domenica contro i Saints dell’ottimo Koeman maturato nei minuti finali. In un momento così, indovina Mercoledì sera chi arriva a farci visita? Il Bournemouth, unica squadra insieme al disastrato Aston Villa ad aver perso ad Anfield, anche se di misura e con un gol dubbio. I nostri avversari non se la passano bene, anzi dopo un inizio di campionato incoraggiante hanno iniziato una rapida e pericolosa discesa, culminata con la sonora sconfitta casalinga contro il Tottenham trascinato dal suo Hurri-Kane.  La domanda ora sorge spontanea: arriverà una vittoria convincente per Jurgen Klopp? Passeremo questo turno senza patemi d’animo? Con il Liverpool non si può mai dire, ma di certo Klopp sta lavorando su un ambiente depresso e su una squadra costruita male e con equilibri a dir poco precari. Klopp sta cercando di ridurre la fragilità difensiva e qualche progresso lo si è visto, ma purtroppo gli attori sono quelli. Stesso discorso per il centrocampo, orfano di Gerrard e in questo momento ancora di più orfano di Henderson. In attacco purtroppo le tegole di Ings e di Sturridge pesano enormemente. Quella di Daniel sembra davvero un’Odissea senza fine e cupe nuvole ormai gravano sul suo futuro. Per tutte queste ragioni bisogna dare tempo e fiducia al Mister il cui lavoro potrà essere giudicato solo l’anno prossimo, quando sarà lui a dare le direttive ad una dirigenza che somiglia ad un bambino che ha paura del buio ed è quindi bisognosa di una guida forte e competente. Per il momento bisogna solo cercare di ottenere il massimo possibile e di puntare a qualche obiettivo che possa dare fiducia a tutto l’ambiente. Uno di questi obiettivi potrebbe essere anche la Coppa di Lega, trofeo che un nostalgico del passato come me chiamerà sempre alla vecchia maniera!! Sì, la Coppa di lega, quella che abbiamo vinto otto volte, quella che rappresenta l’ultimo trofeo alzato al cielo, quella che è stata l’ultimo trofeo vinto da un mito come Dalglish. Dopo la rocambolesca qualificazione contro il Carlisle, ora un altro turno favorevole sulla carta potrebbe proiettarci ai quarti e farci intravedere, anche se ancora da lontano, lo spiraglio che conduce a Wembley. Avanti Liverpool, with hope in your heart.

di Armando Todino

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