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Senza vertigini.

Roberto Firmino autore di un fantastico Hat Trick.

Un segnale, anzi cinque; perentori, feroci, famelici. Una valanga rossa scatenatasi sul malcapitato Arsenal che lascia pochi dubbi e tante iniezioni di positività; il Liverpool è primo e, cosa più importante, ha una voglia matta di restarci. Ieri vincere era importante perché siamo alle porte del grande scontro diretto dell’Ethiad contro il Manchester City e in più nel pomeriggio il Tottenham aveva perso in casa. Ecco, non solo abbiamo portato a casa tre punti davanti ad un avversario insidioso, ma lo abbiamo fatto ruggendo, rimontando lo svantaggio iniziale con una mezz’ora furibonda per poi amministrare comodamente nella seconda frazione. Un messaggio chiaro alle dirette concorrenti e agli addetti ai lavori; chiudere così queste partite è significativo e fondamentale quando si corre per l’obiettivo più importante. Oltre alla classifica, però, le buone notizie arrivano dal campo, perchè sì, signori, abbiamo di nuovo un tridente. Adesso Salah, Manè e Firmino somigliano davvero alla premiata ditta dello scorso anno capace di scardinare qualsiasi difesa specialmente negli spazi aperti. I tre di nuovo al top della forma sono il più bel regalo di Natale ci si potesse aspettare e questo sembra colmare l’unica vera lacuna del Liverpool visto da agosto a novembre: un attacco sufficiente ma non ancora al massimo delle sue potenzialità; lo slalom ubriacante di Firmino sul secondo gol e l’assist di Salah per Manè sul terzo, sono una gioia per gli occhi e per il cuore. In più c’è Shaqiri, pedina abile e duttile, in grado sia di sopperire a uno dei tre tenori, sia di connettere centrocampo e attacco quando Klopp sceglie la soluzione con due centrocampisti come ieri pomeriggio ad Anfield. Rinunciare al terzo centrocampista di ruolo è stata una soluzione coraggiosa contro un Arsenal che non ha rinunciato a giocare e che ha creato qualche sofferenza nel primo quarto d’ora; ma alla fine ha pagato, perché le qualità dei nostri avanti sono venute fuori ben presto tra le maglie larghe di una difesa fragile come quella dei londinesi. 

Sadio Manè autore di un altra fantastica prova.

I quattro gol realizzati in trenta minuti dopo l’iniziale vantaggio dei Gunners hanno chiuso il match; nel secondo tempo di ordinaria amministrazione, c’è stato spazio solo per il bel gesto di Salah che cede con il sorriso il rigore del cinque a uno per l’hat trick di Firmino. Altro sintomo di una serenità ritrovata e di un gruppo coeso più che mai verso il traguardo comune. Un traguardo che passerà inevitabilmente dal match del tre gennaio all’Etihad. Non una partita decisiva, sia chiaro; siamo ancora a fine dicembre e la storia del calcio ci insegna che è la primavera il periodo cruciale per l’assegnazione dei campionati. Trattasi però di uno snodo considerevole nel cammino, nella speranza di cavalcare il più possibile il periodo positivo e l’ondata di entusiasmo. Senza guardare statistiche fin troppo chiacchierate; solo giocando da Liverpool, quel Liverpool meritatamente primo in classifica alla fine dell’anno 2018 e senza nessun tipo di vertigine. 
Per un 2019 pieno di sogni in Rosso, in alto i calici.

di Dario Damico

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