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Risposta al Manchester City

 

Salah e Firmino dopo la doppietta del brasiliano

Si gioca la trentesima giornata di Premier League all’insolito orario delle 12 (13 italiane), con il Liverpool che affronta ad Anfield il sempre spigoloso Burnley di Dyche. I Reds, reduci dal pareggio nel derby con l’Everton che li ha costretti ad essere sorpassati dal Man City al primo posto, devono rispondere proprio ai Citizens di Guardiola che ieri hanno vinto 3-1 contro il Watford portandosi momentaneamente a più quattro sugli uomini di Klopp. Dall’altra parte c’è il Burnley in piena lotta salvezza che, dopo un periodo positivo, viene da due sconfitte consecutive rimediate contro Newcastle e Crystal Palace e si trova a sole due lunghezze in più rispetto al Cardiff terz’ultimo. I Clarets, dopo il fantastico settimo posto conquistato l’anno scorso, sembrano aver pagato il cambio di preparazione per partecipare all’Europa League in estate e non hanno mai raggiunto i livelli della scorsa stagione e ora rischiano addirittura di ritrovarsi in Championship. Quindi ogni partita per loro è una disperata caccia ai punti. I Reds, dal canto loro, non possono più sbagliare soprattutto ora che non hanno più il destino del titolo nelle loro mani. Torna in campo dal primo minuto Firmino dopo due gare fuori per una leggera distorsione alla caviglia, mentre a centrocampo si rivede Adam Lallana che prende il posto di Henderson. Il Burnley, invece, non cambia nulla e si presenta ad Anfield (stadio in cui non vince dal 1974) con la stessa formazione che ha perso a Londra col Palace.

Le formazioni:

Liverpool (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Matip, Van Dijk, Robertson; Lallana, Fabinho, Wijnaldum; Salah, Firmino, Mané.

Burnley (4-4-2): Heaton; Bardsley, Tarkowski, Mee, Taylor; Hendrick, Westwood, Cork, McNeil; Barnes, Wood.

Nemmeno il tempo di iniziare e i ritmi sono già alti, con il Burnley che un po’ a sorpresa porta molti uomini nella metà campo del Liverpool e al sesto minuto ottengono un calcio d’angolo dal lato destro rispetto alla porta difesa da Alisson, grazie ad un errore clamoroso di Matip che, completamente solo in ripiegamento difensivo, sbaglia il colpo di testa mettendo la palla sul fondo. Dalla bandierina si presenta Westwood che con un cross arcuato trova addirittura il goal insaccando la palla sul palo opposto, ma è clamoroso il fallo subìto da Alisson letteralmente bloccato e trattenuto nell’area piccola da Tarkowski che gli impedisce di saltare e intercettare il pallone.

Alisson furioso con Marriner viene ammonito

Goal considerato incredibilmente valido dal signor Andre Marriner, uno dei massimi esponenti della mediocrità arbitrale inglese, e Burnley in vantaggio. Si mette in salita la gara per i Reds, che però cercano immediatamente il pareggio con una reazione di orgoglio e rabbia dopo il goal subìto. Firmino per poco non lo trova, ma il suo tiro deviato da Tarkowski, finisce di poco alto al 14’. Cinque minuti più tardi Salah sulla destra si invola dopo un bello scambio con Wijnaldum, palla verso il centro, pasticcio tra Tarkowski e Heaton e rimpallo che favorisce Firmino che da due passi insacca il goal dell’1-1. Anfield tira un sospiro di sollievo e comincia a spingere i suoi, che ora sembrano non volersi fermare più e mettono all’angolo il Burnley incapace di fare anche un minimo di gioco palla a terra.  Al 29’ un generosissimo Lallana in scivolata intercetta l’ennesimo rilancio della difesa Clarets al limite dell’area, la palla arriva a Salah che viene fermato all’ultimo da Taylor, che però nulla può sul tiro dell’accorrente Sadio Mané che di destro a giro, di prima intenzione, fredda il qui incolpevole Heaton per il 2-1 del Liverpool. Due minuti dopo ancora uno scatenato Salah va vicino al goal ma il suo tiro finisce di poco a lato. Il Burnley, colpito duramente, cerca di rispondere come sa fare, in barba al vento fortissimo che ha colpito oggi Anfield il copione è sempre quello: palla lunga alla ricerca dei due colossi d’attacco Barnes e Wood ma Van Dijk è come al solito semplicemente insuperabile, e nonostante un Matip oggi meno in partita delle ultime uscite, il Liverpool controlla tranquillamente ogni velleità d’attacco degli ospiti. Si chiude così il primo tempo, con i Reds in vantaggio 2-1.

Sadio Mané firma la sua doppietta personale

Nella ripresa i Clarets sembrano essere entrati in campo con un piglio diverso cercando di mettere in difficoltà i Reds soprattutto sul loro lato sinistro con la ottima prova fornita dal giovane McNeal che ha creato non pochi grattacapi ad Alexander-Arnold sulla fascia. Ma i “tre tenori” in maglia rossa oggi sono in giornata e si vede, ogni attacco sembra potersi trasformare in un’occasione da goal. Rete che arriva al 67’ ancora con Firmino dopo un rinvio dal fondo completamente sbagliato di Heaton che fa involare Salah verso la porta: l’egiziano al momento del tiro viene fermato alla disperata e in modo falloso ancora da Taylor, ma Firmino è lì e mette il pallone alle spalle del portiere degli ospiti. Vantaggio giustamente concesso, 3-1 e partita che sembra finita. I Reds sono in totale controllo e vanno vicino al 4-1 con Mané che in spaccata colpisce la traversa sul bel cross di Alexander-Arnold. Anche Salah, in cerca del suo 50° goal in Premier, ci riprova ma stavolta Heaton salva in angolo. Quando tutto sembra finito, al 91’, dopo una serie di rimpalli in area del Liverpool il neo-entrato Gudmundsson mette la palla in rete per il 3-2 che regala un finale da brividi negli ultimi due minuti di recupero rimasti. Ora i Clarets cercano addirittura il pareggio e si sbilanciano in avanti, lasciando molto, troppo spazio per il Liverpool che con Sturridge (entrato al posto di Alexander-Arnold all’85’) lancia Mané a tu per tu con Heaton. Dribbling del senegalese e palla in rete, 4-2 e gara finita. Sedicesimo goal in premier per Mané che continua un periodo oro: nelle ultime 8 partite sono 8 le reti segnate dal numero 10 di Klopp.

Un immenso Van Dijk ringrazia Mané

Grande vittoria del Liverpool che risponde al Manchester City e si tiene ad un solo punto di distanza dalla vetta, tenendo viva una corsa al titolo che probabilmente andrà avanti fino alla fine.

di Gabriele Kopite Ventola

 

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