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Punto d’oro, palato amaro.

James Milner batte a rete.

Erano tanti anni che Arsenal e Liverpool non si trovavano contro in una partita per la lotta al titolo, in una di quelle sfide che spesso si ricordano a lungo e che fanno parte di racconti leggendari. Per la prima volta dopo 23 anni il Liverpool si troverà di fronte un Arsenal con un allenatore che non è Wenger ma il già conosciuto (purtroppo) Unai Emery, l’uomo che guidava il Siviglia due anni fa nella notte di Basilea. Prima della gara, si presentava una classifica molto stretta, con il rischio di diventarlo ancora di più dopo questo scontro tra titani, con Manchester City e Liverpool a quota 26 punti in vetta e subito dietro Chelsea, Tottenham e proprio l’Arsenal, che veniva da 11 vittorie nelle ultime 13 partite, in un momento di forma straordinario. Klopp deve fare i conti con qualche ingorgo in infermeria, complici gli infortuni di capitan Henderson e Keita, in via di recupero ma indisponibili per la gara dell’Emirates. La vigilia sembra dare le giuste aspettative per una partita che potrebbe essere la vera rampa di lancio verso un titolo che manca da troppi anni ad entrambe le squadre e che hanno dimostrato fino a questo punto della stagione di saper giocare un calcio stellare. Klopp schiera un 11 abbastanza obbligato, con la difesa che è quella più utilizzata quest’anno (intatta la coppia VVD – Gomez), il tridente delle meraviglie sempre presente e un centrocampo con Fabinho, Milner e Wijnaldum. L’Arsenal sembra condurre i ritmi dai primi minuti di gioco, creando molte occasioni soprattutto dalla parte di Alexander-Arnold e cercando insistemente il gol del vantaggio, che però, nel primo tempo, vede molto più vicino il Liverpool a trovarlo, dopo una rete annullata (dubbia) a Manè e due occasioni colossali capitate a Van Dijk. Nel secondo tempo, sono gli uomini di Klopp a passare in vantaggio grazie alla rete di Milner, il quale riesce, su un ribattuta, a battere Leno per il gol dell’1-0, sotto la Traveling Kop.

L’esultanza dopo la rete che ci porta in vantaggio.

Una rete che sembra placare il gioco dei padroni di casa. Reds che non riescono a chiudere la partita e vengono puniti all’83’ minuto dalla rete di Lacazette, che riesce a trovare un angolo incredibile dopo l’uscita di Alisson, per siglare il pareggio e fissare il punteggio finale sull’1-1. Un punto tutto sommato ottimo.

Jimbo travolto dai compagni.

Dopo molte stagioni poco produttive per entrambe le squadre è finalmente arrivato il momento di lottare, in queste gare, per gli obiettivi che contano, per la testa di una classifica che pare essere, mai come quest’anno, espugnabile da 5 o 6 colossi della Premier League. Un pareggio che in questo momento della stagione, visto l’andamento delle ultime 13 gare dei Gunners, può valere molto, ma che allo stesso tempo ci lascia un po’ di amaro in bocca per non aver portato a casa tutti e 3 i punti a disposizione. Ma è così, bisogna sempre puntare al massimo per raggiungere i grandi obiettivi e la strada è quella giusta. Il Liverpool di quest’anno è una squadra diversa dalla passata stagione, che ci ha visto si arrivare in finale di Coppa Campioni ma che non ci garantiva una rosa competitiva per lottare su uno stretch di 38 partite: potremmo sembrare più brutti a volte, ma siamo estremamente concreti e possiamo vincere ogni partita. Ora ci aspetta una trasferta difficile, in Champions League, sul campo della Stella Rossa di Belgrado, occasione per mantenere la testa del girone e poi continuare a premere in campionato.

di Aldo Meola

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