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Origi…nal Reds!!!

Origi mantiene vive le speranze

Trentasettesima giornata di Premier. Siamo alla resa dei conti, la fine dei giochi, non servono più ne presentazioni ne preamboli. Se si vince siamo dentro, se non si vince la corsa al titolo è matematicamente persa. Si gioca al St. James’ Park contro un Newcastle già salvo e senza pretese, se non quella di impedire al Liverpool l’eventuale vittoria del campionato, bloccandoci con un pareggio o peggio ancora una sconfitta. 

Il Liverpool scende in campo con il consueto 4-3-3, orfani però di Firmino e Keita ovviamente infortunati di recente:

Alisson; Alexander-Arnold, Lovren, Van Dijk, Robertson; Wijnaldum, Fabinho, Henderson; Salah, Sturridge, Mane.

Inizia la partita ed è subito un Liverpool arrembante, voglioso, determinato a chiudere la pratica Newcastle senza tanti patemi. Infatti al 13° basta un angolo battuto dal precisissimo Arnold, su cui si avventa Van Dijk che, sfruttando una buca difensiva enorme, impatta di testa da solo a centro area spedendo la palla in rete. Imparabile.

Van Dijk apre le marcature

La reazione del Newcastle è violenta, troppo, in pochi minuti infatti collezionano un paio di occasioni importanti, e al 20° Atsu sfruttando i consueti rimpalli “magici” che avvengono nell’area del Liverpool, segna un goal facile facile. Da segnalare il fatto che se Atsu non avesse segnato, l’arbitro avrebbe assegnato un rigore per il netto tocco di mano di Arnold. Si continua a ritmi serrati, e pochi minuti dopo il Newcastle ha la possibilità di segnare un clamoroso 2-1: Dormita della difesa reds, giocata da fenomeno Perez, ma la palla colpisce la traversa. C’è da dire però che Alisson pareva decisamente in grado di pararla, se la palla fosse stata nello specchio. Il 2-1 arriva lo stesso, ma per il Liverpool. Infatti intorno al 30° un’azione bellissima iniziata da un tacco di Sturridge, che permette ad Arnold un cross chirurgico in area dove Salah arriva e di piede segna con un tiro preciso. 2-1 e gerarchie ristabilite. Il primo tempo si conclude senza ulteriori scossoni, se non una miracolosa parata di Dubravka su Mane da solo davanti alla porta.

Momo Salah raddoppia

Inizia il secondo tempo. Ritmi ancora serrati, diverse occasioni di qui e di la, al 50° una bellissima azione di Robertson, Mane e Wijnaldum liberano Sturridge in mezzo all’area, il quale però spara altissimo. Probabilmente la palla è uscita anche dallo stadio. La penitenza arriva subito dopo: Al 54° il Newcastle infatti sfrutta un addormentamento generale della difesa del Liverpool, una palla scodellata di testa in area, e Rondon segna con un tiro preciso e potente. 2-2, e Liverpool costretto a segnare nuovamente per restare in corsa. Al 70° però avviene quello che sorprendentemente non era ancora avvenuto nelle settimane scorse, ovvero l’infortunio di Salah.

Solo una forte contusione per Salah

Nella fattispecie prende una violenta botta in testa in uno scontro totalmente fortuito col portiere avversario. Al momento in cui questo articolo viene scritto sappiamo che Salah sta bene, e non ha riportato danni seri. In ogni caso questo infortunio sul punteggio 2-2 assomiglia tanto al “rintocco della morte”… E in diverse teste di tifosi reds deve essere affiorata l’idea che questa sarebbe diventata la partita che definitivamente ci buttava fuori dalla corsa al titolo. Al posto di Salah entra Origi. Segnatevi questo cambio perchè tra 10 minuti sarà molto importante. Infatti è prprio lui che su una precisa punizione di  Shaqiri(entrato a metà secondo tempo al posto di Wijnaldum), insacca di testa e segna il 3-2. La partita è vinta, i 3 punti ci sono, siamo ancora in corsa.  

di Alessandro Tulin

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