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Nell’inferno di Belgrado, per vincere.

Il Marakana di Belgrado.

La Champions League è quella giungla infernale nella quale in un girone di ferro con Napoli e PSG, diventa fondamentale per il passaggio del turno la trasferta in casa del fanalino di coda, fermo a 1 punto in tre partite con 10 gol subiti e solo 1 fatto. Il Liverpool dopo la goleada ad Anfield contro la Stella Rossa, che ha tolto i brutti pensieri post sconfitta di Napoli, deve andare a giocarsi una partita estremamente importante a Belgrado, al famigerato Marakana, in un clima che definire caldo è riduttivo. Il nostro Caronte Jurgen guiderà i suoi ragazzi attraverso il lunghissimo tunnel sotterraneo che porta al campo degli ex Campioni d’Europa, per sfidare una squadra che nell’unica partita casalinga del girone ha costretto al pari senza reti una corazzata offensiva come il Napoli, che ha di fatto dominato i Reds nello scontro del San Paolo. I 10 gol subiti tra Parigi e Liverpool dei campioni di Serbia non devono essere per nulla analizzati in una preview dell’incontro di domani sera, perchè a Belgrado, nel proprio stadio, con quella tifoseria, la Stella Rossa diventa un’altra squadra e può far paura a tutti in Europa. Oltre al clima già caldo di suo, che accoglierà i nostri beniamini al Marakana, si è aggiunto l’affare Shaqiri, tenuto preventivamente fuori dalla trasferta dopo le minacce di morte ricevute, a seguito della provocatoria esultanza dopo il gol segnato alla Serbia durante l’ultimo Mondiale. Anche in assenza dell’attaccante svizzero di origini albanesi la curva della Stella Rossa riserverà sicuramente un trattamento estremamente poco amichevoli agli uomini di Klopp, che dovranno innanzi tutto evitare di subire la pressione dello stadio e del clima, soprattutto nei minuti iniziali della partita, per poter sgonfiare l’inerzia dei padroni di casa e cercare di costruire un piano di gioco in grado di portare a casa una vittoria che potrebbe essere decisiva per la rincorsa agli ottavi di finale. 

Il tunnel del Marakanà, prima di essere ripulito dai graffiti.

La formazione sarà quasi sicuramente la stessa dell’ultima trasferta in casa dell’Arsenal, con l’acciacato Milner che dovrebbe recuperare e inserirsi nella mediana in cui Fabinho sarà al solito il vertice basso, al posto dell’infortunato capitan Henderson, con Wijnaldum mezzala opposta. L’unico dubbio potrebbe essere la scelta di schierare il recuperato Lovren, croato che conosce il clima dei campi slavi, al centro della difesa a far coppia col totem Van Dijk, facendo scivolare Joe Gomez sulla fascia destra al posto di Alexander-Arnold, per dare più peso al reparto difensivo contro gli inserimenti dei trequarti avversari. Sono proprio i tre giocatori dietro al centravanti Boakye, vecchia conoscenza della Serie A, a essere le pedine da tener d’occhio, soprattutto Causic e Marko Marin, ex promessa del calcio tedesco, con un passato brevissimo anche al Chelsea. In generale la parte destra della Stella Rossa, con l’ex Samp Kristicic, Marin e Stojkovic è la zona dove si concentrano i maggiori attacchi, come visto anche nella partita di Anfield, per tanto sarà importante chiudere quella parte di campo e pressare per sfruttare le ripartenze del nostro tridente, che può far malissimo ad una difesa molto statica come quella serba. Una sola sconfitta al Marakana nelle ultime 14 gare europee per la Stella Rossa, il pari contro il Napoli, la sconfitta del 73 come ultimo confronto tra le due squadre, brutti presagi che la corazzata di Klopp deve scacciare per dimostrare di essere la squadra che in Premier e in Europa in tanti temono. L’inferno è alle porte, ci entreranno ben armati, noi speriamo di vederli uscire vittoriosi.

di Matteo Teo Peruzzi

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