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Marching in: il Liverpool batte il Southampton

E’ la sesta giornata di Premier League ad Anfield e il Liverpool, reduce dalla fantastica notte europea contro il PSG, affronta il Southampton di Mark Hughes finora altalenante nel gioco e nei risultati, come dimostra l’ultima gara pareggiata per 2-2 contro il Brighton nello scorso Monday Night quando i Saints erano in vantaggio per 2-0. Grande assente di giornata è sicuramente Danny Ings, che dopo la sfortunatissima parentesi al Liverpool, sta trovando il giusto riscatto nella South Coast; oggi però non può giocare dato che in Inghilterra un giocatore in prestito non può affrontare la squadra che detiene il suo cartellino. Non ci sarà nemmeno Manolo Gabbiadini, assente per infortunio. Mark Hughes quindi cambia modulo, passando dal 4-4-2 di lunedì ad un insolito 3-5-1-1 con Cedric e Targett che però agiranno sugli esterni soprattutto in difesa per quella che a tutti gli effetti sarà una difesa a 5. Anche Klopp cambia, considerando sia il periodo pienissimo di impegni sia l’avversario di giornata che molto probabilmente penserà soprattutto a difendersi. Ed ecco che lo strepitoso Milner di questi tempi lascia spazio a Shaqiri, nel ruolo di mezz’ala-rifinitore dietro a Mané, Salah e Firmino che riprende il posto di titolare che era stato di Sturridge martedì sera. In difesa, invece, si rivede Matip che fa rifiatare Gomez.

Le formazioni

Liverpool (4-3-3)
Alisson; Alexander-Arnold, Matip, Van Dijk, Robertson; Shaqiri, Henderson, Wijnaldum; Salah, Firmino, Mané.

Southampton (3-5-1-1)
McCarthy; Vestergaard, Hoedt, Bertrand; Cedric, Hojbjerg, Romeu, Lemina, Targett; Redmond; Long.

Pronti-via e il Liverpool già mette le cose in chiaro al 10° minuto: bellissima azione di Mané che recupera palla al vertice dell’area di rigore e, arretrando verso la trequarti, lancia improvvisamente Shaqiri in profondità. Lo svizzero, autore di un’ottima partita, rientra sul destro e di prima intenzione calcia verso la porta trovando la deviazione prima di Long e poi quella goffa di Hoedt che spedisce la palla in rete alle spalle di McCarthy. Si mette quindi subito in discesa la gara per i Reds, che controllano la gara senza grossi grattacapi. Ci prova il gigante Vestergaard al 12° su calcio d’angolo ma il suo colpo di testa finisce largo rispetto alla porta difesa da Alisson, e sembra davvero poco per impensierire i padroni di casa. Al 21° infatti è ancora il Liverpool pericolosissimo in area di rigore con Salah, che a tu-per-tu con McCarthy non trova il goal solo per un grandissimo salvataggio disperato di Cedric che spedisce il pallone di un soffio a lato. Ma dal conseguente calcio d’angolo di Alexander-Arnold è Matip con uno stacco imperioso ad infilare il portiere inglese per la seconda volta. E’ 2-0 e non sembra esserci via di scampo per i Saints anche se al 27° Redmond trova un bel cross dalla destra che attraversa tutta l’area di rigore ma che trova Alexander-Arnold a mettere in angolo dalla parte opposta.

Matip svetta per il 2-0

Matip svetta per il 2-0

Al 42°, dopo un rischio corso nella propria area con Hojbjerg, Robertson lancia in avanti Firmino che non si fa pregare due volte nel servire Salah verso la porta: l’egiziano, contrastato da Vestergaard, è costretto a girarsi spalle alla porta provando così un geniale colpo di tacco che sfiora di un soffio il palo della porta dei Saints. Ma il goal dell’egiziano non tarderà ad arrivare. Nell’ultimo minuto di recupero del primo tempo, Shaqiri sfiora la magia su punizione centrando l’incrocio dei pali; il pallone finisce sulla schiena di McCarthy restando pericolosamente in zona e infatti Salah ci si avventa come un falco spedendo in rete per il 3-0 con il quale si chiude un primo tempo dominato in lungo e largo.

La gioia di Salah. Terzo goal in campionato per lui

La gioia di Salah. Terzo goal in campionato per lui

Nella ripresa i Reds si presentano con Milner al posto dell’ottimo Shaqiri che probabilmente rivedremo mercoledì sera contro il Chelsea in Coppa di Lega. Ora i ritmi sono davvero bassi, con il Southampton che non riesce a trovare una trama di gioco efficace e il Liverpool che controlla senza problemi. Al 53° è costretto a lasciare il campo Van Dijk per una botta al costato, che non dovrebbe (incrociamo le dita) essere nulla di grave. Lo sostituisce Gomez. Nello stesso momento Hughes prova a scuotere i suoi con un doppio cambio, Armstrong e Bednarek per Targett e Romeu, ma non cambia nulla. Al 70° arriva il momento di Keita che prende il posto del fin qui sempre presente Wijnaldum mentre 10 minuti più tardi è il momento di Austin al posto di Long. La partita è lenta e poco spettacolare e scivola via fino ai minuti finali dove il Liverpool decide improvvisamente di accelerare: prima ci prova Robertson all’84°, alto, poi è Salah dopo una serie incredibile di rimpalli e salvataggi sulla linea a trovare il 4-0 che viene però annullato per fuorigioco. Si chiude quindi con una vittoria mai messa in discussione la 600° partita da allenatore in campionato di Jurgen Klopp con i Reds che continuano a volare in questo inizio di stagione che rasenta la perfezione: 7 vittorie su 7 (6 in campionato, 1 in Champions), primo posto a punteggio pieno con solo 2 goal subiti e 14 fatti. Ora la testa va alla doppia sfida al Chelsea di Sarri: la prima sarà mercoledì ad Anfield per la coppa di Lega, la seconda, molto più importante è sabato a Stamford Bridge. Non vediamo l’ora!

YNWA, Gab Scouse

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