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Manchester City-Liverpool 2-1: all’Etihad arriva la prima sconfitta, ma i Reds sono a +4

E’ stata un autentica battaglia

Inizia con una sconfitta nello scontro diretto con il Manchester City il 2019 del Liverpool. Un 2-1 che non scalfisce quanto fatto di buono dai Reds ma che sa di un’occasione colpevolmente buttata per gli errori individuali di Lovren e per una strana assenza di freddezza negli ultimi metri. La differenza l’hanno fatta gli episodi, che sono andati però dalla parte di chi probabilmente ha avuto una maggiore voglia di vincere, anche se gli uomini di Guardiola non sono sembrati però quella macchina perfetta dell’ultimo anno e mezzo. I Reds possono recriminare per il palo iniziale di Mane, il fortunoso salvataggio di Stones, la mancata espulsione di Kompany e le tante mischie in area dove sarebbe bastato veramente poco per realizzare il gol, ma devono innanzitutto prendersela con se stessi per qualche disattenzione di troppo, in particolare di Lovren, perché in queste sfide bisogna essere perfetti e giocarle soprattutto con la testa, restare sempre concentrati.

La cronaca
Guardiola presenta una squadra molto offensiva, lasciando in panchina Walker e inserendo a destra Danilo, con Laporte sulla sinistra. Klopp punta sul centrocampo muscolare affidandosi a Henderson e Milner, mettendo inizialmente fuori Fabinho e Shaqiri.

Subito grande adrenalina in campo, dove il Manchester City è molto aggressivo e non fa ragionare i Reds. Tanti però gli errori tecnici da una parte e dall’altra, segno che la tensione evidentemente si fa sentire. La prima occasione è però per il Liverpool ed è clamorosa: al 17’ Salah scambia con Firmino e libera Mane con un fantastico filtrante, il senegalese supera Ederson con un diagonale ma il suo tiro termina sul palo; sulla respinta Stones caccia addosso al portiere del City e rischia l’autogol ma è lo stesso ex Everton a salvare sulla linea con il pallone che non entra per un paio di millimetri. Dopo la grande paura, il Man City prova a rendersi pericoloso al 28’ quando Fernandinho libera Sterling sulla destra, l’ex Liverpool trova al centro dell’area David Silva che sbaglia lo stop e allungandosi il pallone favorisce l’intervento di Van Dijk sul tiro. Al 31’ Taylor grazia Kompany che con il piede al martello colpisce Salah e meriterebbe probabilmente il rosso non avendo toccato il pallone. Il Manchester City prende il possesso del gioco e trova il vantaggio al 40’ al primo tiro in porta con Aguero, che riceve da Bernardo Silva, aggira Lovren e con un gran tiro di sinistro batte Alisson. Si va così al riposo con i Citizens in vantaggio al termine di un primo tempo equilibrato, nel quale probabilmente il Liverpool non meriterebbe di star sotto.

Nessun cambio al rientro dagli spogliatoi. Il Liverpool non parte bene, sembra aver accusato il colpo del gol subito nel finale e il Manchester City si fa vedere spesso nella metà campo dei Reds. La pressione dei Citizens aumenta ma su una ripartenza buona, ci prova Alexander Arnold con un tiro al volo che termina a lato. Klopp cambia e dà spazio a Fabinho per Milner, puntando sulla qualità del brasiliano. L’undici di Guardiola risponde con un bel tiro da fuori di Danilo che sfiora di poco il palo alla sinistra di Alisson. Il Liverpool aumenta i propri ritmi e ha una clamorosa opportunità al 62’ quando su punizione dalla trequarti non si capiscono Kompany ed Ederson, la palla finisce sui piedi di Firmino che molto decentrato cerca la porta ma trova la risposta della difesa del City a un metro dalla linea. Bisogna aspettare un minuto e il Liverpool pareggia: lancio splendido di Alexander Arnold che dalla parte opposta del campo trova Robertson sulla sinistra, lo scozzese gira al volo verso il centro e Firmino segna di testa a porta vuota il pari.

L’esultanza di Firmino dopo il momentaneo pareggio

Guardiola decide di cambiare e inserisce Gundogan per David Silva. I Citizens tornano all’attacco ma anche il Liverpool aumenta la propria intensità e sembra avere dalla sua l’inerzia del match. Al 71’ arriva però il vantaggio del Manchester City con un diagonale perfetto di Sane su assist di Sterling partito sul filo del fuorigioco, ma in posizione regolare perché Lovren sbaglia clamorosamente restando alle spalle della linea di Van Dijk. Bellissimo il tiro dell’esterno tedesco che colpisce il palo interno e finisce in gol. Klopp decide di dar spazio a Shaqiri, che sostituisce uno spento Mane. Il Liverpool si riversa tutto in attacco e su un contropiede tre contro due, nato dall’ennesima indecisione di Lovren, Aguero si presenta a tu per tu con Alisson che compie un miracolo e manda in angolo. Ci prova Salah all’83’, parte sul filo del fuorigioco e il suo diagonale viene mandato in corner da Ederson. Il Manchester City si salva ancora sull’angolo, quando su una mischia in area Stones respinge sulla linea un tentativo di Wijnaldum. Klopp decide di giocarsi l’ultima carta con Sturridge. I Citizens hanno un’altra opportunità per chiudere la contesa, provando a sfruttare un doppio errore di Lovren, che prima consente un tiro facile a Bernardo, salvato da Alisson, poi rinvia sui piedi di Sterling che da buona posizione manda clamorosamente fuori. Nei cinque minuti di recupero il Liverpool le prova tutte, ci sono numerose mischie nell’area dei Citizens, ma in qualche modo gli uomini di Guardiola riescono sempre a salvarsi. Arriva così il triplice fischio e l’urlo liberatorio dell’Etihad, che ha dimostrato di temere moltissimo questo Liverpool sia nell’ambiente molto più caldo del solito sia in qualche gesto antisportivo, quando in alcune occasioni nel finale i tifosi non hanno restituito il pallone ai Reds.

Ci può stare ma aver spaventato questa corazzata, averci lottato ancora una volta alla pari significa che questo Liverpool può davvero combattere fino alla fine per realizzare un sogno che da ventinove anni sembra non volersi mai realizzare. I Reds dovranno dimostrare proprio ora di essere una squadra da titolo, reagendo a questa sconfitta e tornando immediatamente a vincere. Il calendario nella seconda parte della stagione è favorevole ai Reds, che dovranno mantenere la calma, non lasciarsi prendere dallo sconforto per un’occasione persa e ricominciare a volare. In fin dei conti soltanto un mese fa chiunque tifa Liverpool avrebbe anche solo sognato di essere a più quattro sul Manchester City dopo lo scontro diretto. Quindi keep calm, perché il sogno è realizzabile ma non deve trasformarsi in ossessione.

TABELLINO
MANCHESTER CITY – LIVERPOOL 2-1 (1-0)
Manchester City: Ederson; Danilo, Stones, Kompany (43’st Otamendi), Laporte (41’st Walker); Fernandinho; Sterling, Silva (19’st Gundogan), Bernardo, Sane; Aguero. All.: Guardiola. A dips.: Muric, De Bruyne, Mahrez, Jesus.
Liverpool (4-3-3): Alisson; Alexander Arnold, Lovren, Van Dijk, Robertson; Milner (12’st Fabinho), Henderson, Wijnaldum (41’st Sturridge); Salah, Firmino, Mane (31’st Shaqiri). All.: Klopp. A disp.: Mignolet, Keita, Moreno, Lallana.
Arbitro: Taylor
Marcatori: 40’pt Aguero, 19’st Firmino, 26’st Sane,
Ammoniti: Lovren, Kompany, Wijnaldum, Laporte, Bernardo.

di Giorgio Capodaglio

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