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La paura fa 90, il Liverpool 91

Anche senza Firmino, Manè e Salah sempre sugli scudi

Novantuno punti in 36 giornate. Tra tutti i numeri di questa pazzesca campagna in Premier League, quello che colpisce di più è l’incredibile bottino conquistato da questo gruppo straordinario, con ancora due partite da giocare. Dall’altro lato, purtroppo, c’è la consapevolezza e la paura che tutto ciò che si è fatto potrebbe non bastare. Ma il Liverpool è lì, a giocarsi il titolo punto a punto, più forte della paura.

La prestazione dei Reds contro l’Huddersfield è stata importantissima per dimostrare a tutti, a noi tifosi innanzitutto, che il Liverpool c’è. Si poteva immaginare un calo di concentrazione dovuto all’imminente impegno di Champions League o anche dallo sconfortante filotto di vittorie del Manchester City, culminato mercoledì con la vittoria anche nel derby cittadino. Invece gli uomini di Klopp sono entrati in campo per vincere e per trascinare tutto il popolo del Liverpool Football Club dando un messaggio tanto semplice quanto essenziale: crediamoci.

Il match: Klopp deve rinunciare al suo numero nove, Bobby Firmino, a causa di un problema muscolare, dunque spazio a Sturridge al centro del tridente nel 4-3-3. L’Huddersfield si presenta con un 4-1-4-1 con l’intenzione inziale di pressare alto i padroni di casa per disturbare la manovra da dietro. Pronti via, ed è già uno a zero: Keita induce all’errore gli avversari nella propria metà campo, Salah imbecca lo stesso nazionale maliano in inserimento, tiro a incrociare e Liverpool avanti. Si può pensare ad un Huddersfield rinunciatario da subito, invece la squadra dello Yorkshire prova a reagire, e per 15 minuti tiene il Liverpool nella propria metà campo, pur non creando pericoli ad Alisson. Passato il primo quarto d’ora, i Reds prendono campo e creano gioco. I tiri fuori bersaglio di Salah e Van Djik sono l’antipasto al gol di Manè, nato da una splendida discesa del centrale olandese, il quale allarga per Robertson sulla fascia, cross al centro ed ennesima zuccata vincente del numero 10. Siamo al minuto 23, e da qui all’intervallo il copione non cambia: padroni di casa in controllo, con alcune buone occasioni, e ospiti che cercano di resistere e ripartire d’orgoglio. Poco prima del duplice fischio, è il turno dell’Egiptian King: lancio in profondità di Alexander Arnold e pallonetto perfetto di Mo Salah, poi tutti sotto la doccia. Il secondo tempo inizia con il Liverpool voglioso di concludere in goleada, ma disattento in difesa, con alcune palle perse che portano gli ospiti ad affacciarsi concretamente dalle parti di Allison, autore di una bella parata su Bacuna. Al minuto 66, arriva il ventesimo gol di Manè in campionato, sempre di testa, su un ottimo cross di Henderson, autore di una grande partita. A quel punto, Klopp dà le giuste occasioni a Shaqiri, poco usato nella seconda parte di stagione, e Oxlade Chamberlain, al rientro ad un anno esatto dal brutto infortunio nella semifinale di Champions con la Roma. Il Liverpool gioca sul velluto, Ox va vicinissimo al gol al rientro, ma Lossl gli nega la gioia personale. Salah cerca con insistenza il gol per la doppietta e la testa della classifica marcatori, ed infine gli Andy Robertson lo accontenta, confezionando l’ennesimo assist al bacio: 5-0 e tanti applausi.

Salah in un altra delle sue esultanze mistiche dedicate allo Yoga

Partita di carattere e di forza. L’avversario non era dei più temibili, ma le insidie che nascondeva questa partita erano tutt’altro che trascurabili. Ottimo lavoro di tutti, a partire da Klopp. Ora sotto con il Barcellona.

Tutto in discussione. A tre giornate dalla fine, la Premier League non dipende solo da noi, come è noto. Chiaramente è difficile che il Manchester City di Guardiola lasci qualcosa per strada, ma sino a prova contraria è tutto in discussione. Sicuramente, a fine campionato, noi tifosi non potremo recriminare sulla esaltante ed emozionante stagione fatta dai ragazzi. We’ll be always Proud of You, Reds!

 

Tabellino

Liverpool: Alisson, Robertson, Van Djik, Lovren, Arnold (88’ Gomez), Keita, Wijnaldum (73’ Shaqiri), Henderson, Mane, Sturridge (73’ Chamberlain), Salah

 

Huddersfield: Lossl, Smith, Schindler, Kongolo, Durm, Stankovic(81’ Pritchard) Grant, Bacuna, Hogg, Mbenza (87’ Kachunga), Mounie (65’ Lowe=

Gol: Keita 1’, 23’ e 65’ Manè, 45’+1 e 83’ Salah

Cartellini: nessuno

di Gioele Putzolu

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