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Klopp on the top

 

Salah, hat-trick hero

 

Quattro gol, decimo clean sheet in campionato, quinta vittoria consecutiva, imbattuti, primi in classifica.

Ma anche tanta solidità nella gestione della partita, sacrificio, bel gioco e grandi prestazioni da parte di tutta la squadra. La partita di questo pomeriggio al Liberty Stadium potrebbe essere un crocevia per un Liverpool non soltanto vincente, ma anche convincente.

Formazioni. Visti i tanti impegni ravvicinati e qualche acciacco, Klopp si presenta con una line-up rimaneggiata, date le assenze di Gomez e Lovren e le condizioni non perfette di Manè. Nonostante questo, non rinuncia al 4-3-3. Davanti ad Allison, spazio al polivalente Milner ed al ritrovato Matip, accanto alle certezze Van Dijk e Robertson. A centrocampo, trovano posto l’eleganza di Keita, l’ordine di Fabinho e la generosità di Wijnaldum. Nel fronte offensivo, Shaqiri, Firmino e Salah formano il tridente avvelenato di giornata.

Il Bournemouth si schiera con un 4-4-2: Begovic, Francis, Cook, Ake, Daniels, Brooks, Lerma, Surman, Stanislass, Fraser, King.

La partita. Gara subito accesa, con un Bournemouth che inizia con un gran pressing e Liverpool che gestisce il pallino del gioco. Già dai primi minuti, Keita, Shaqiri e Salah sembrano in grado di poter far male da un momento all’altro, ma la prima occasione capita sui piedi di Brooks al 23’: bravo Allison a coprire il suo palo e mandare in corner. Passano appena due minuti, e i Reds trovano l’episodio che fa svoltare la giornata. Firmino lascia partire un tiro insidioso dai 25 metri, Begovic respinge male, e Salah mostra il suo fiuto del gol con il classico gol di rapina, anche perché si trovava leggermente in posizione irregolare, non rilevata dall’assistente. Da lì in poi, la partita non sarà più in discussione. Il primo tempo finisce senza troppi sussulti. Il Liverpool gestisce ottimamente il possesso, senza fretta e senza buttare via il pallone, sapendo anche ripartire da dietro. Allison dà sicurezza a tutto il reparto con alcune ottime uscite, come lo spettacolare intervento di testa atto a correggere un pallone svirgolato da Milner.

Il secondo tempo, inizia con la chiusura della pratica da parte dell’Egyptian King: magistrale contropiede sull’asse Firmino-Salah, quest’ultimo si invola verso la porta in mezzo ai difensori avversari, resiste alla carica da dietro, e piazza un colpo da biliardo che passa tra le gambe del povero Ake e si infila all’angolino alla sinistra di Begovic. Gol bellissimo e tanti applausi da una travelling Kop, oggi giustamente scatenata. Un secondo tempo dove si son viste trame di gioco fantastiche, come quella che ha coinvolto Shaqiri, Robertson e Salah, conclusa con un tiro alto in acrobazia dell’egiziano. A questo punto, Klopp inserisce Manè e Lallana in luogo di Shaqiri e Keita, oggi tra i migliori. Cambiano gli interpreti, non cambia la musica. Al 68’, l’uno-due tra Robertson e Fabinho porta il terzino scozzese ad un pericoloso cross dove Cook “inventa” un colpo di tacco che tradisce il suo portiere. 0-3, una sola squadra in campo, e solo i tifosi Reds a cantare sugli spalti per Andy Robertson, ma anche per Van Dijk e, ovviamente, per Mo Salah. A maggior ragione dopo la perla conclusiva di quest’ultimo: ennesimo buco nella difesa delle Cherries, Salah dapprima salta il portiere sull’esterno, lo salta una seconda volta sull’interno, e deposita in rete con tutta la calma del mondo. C’è ancora il tempo per far entrare capitan Henderson e per qualche bel tentativo della banda di Klopp, che non si accontentava neanche del 4-0.

Attori principali e stuntman. In queste ultime partite, si è vista l’importanza sia dei cosiddetti comprimari, che possono dare il contributo quando meno ce lo si aspetta, sia dei grandi campioni. In settimana, i vari Origi, Fabinho, Matip, il ritrovato Keita, hanno portato la squadra dove è ora. Ovviamente, una importante nota di merito anche per Van Dijk, autore sinora di una stagione fenomenale, così come Alisson ed i nostri campioni in attacco. E complimenti anche a Klopp. Ora inizia il bello.

Primi in classifica. Grazie alla sconfitta del City nel posticipo, il Liverpool è solo al comando della Premier League, con un punto di vantaggio su Guardiola & Co. La strada è ancora lunga. Ma la via, è quella giusta. Don’t stop us now, Come On You Reds!

 

di Gioele Putzolu

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