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Beatles Places, di Pino Lo Giudice

In questa area ci sono diversi luoghi da visitare, basta lasciarsi la rotatoria alle spalle e dopo una buona camminata lungo un viale alberato si giunge a Beaconsfield Road, strada in cui si può trovare quello che è il cancello più fotografato al mondo, il red gate di Strawberry Field, una volta ingresso di un orfanatrofio in cui John amava recarsi perché lui stesso, in fondo, si definiva un orfano. Una curiosità: se confrontate una foto del vecchio edificio di Strawberry field con una del Dakota building (la residenza newyorkese scelta da John Lennon) potrete notare una somiglianza a livello strutturale davvero impressionante; è possibile quindi la scelta di vivere in quello stabile non sia stata del tutto casuale.
Poco distante da Strawberry Field sorge la St. Peter’s Church, famosa perché proprio lì (precisamente nella hall) il 6 luglio del 1957 John e Paul si conobbero presentati da un amico comune, un incontro che avrebbe cambiato la storia della musica.
Nel cortile esterno della chiesa, secondo l’usanza inglese, troviamo alcune tombe tra cui quella di George Smith, lo zio che allevò John insieme a sua moglie e anche la lapide del leggendario manager del Liverpool Bob Paisley; durante una delle mie visite alla St. Peter’s Church ho avuto la fortuna di incontrare il figlio Graham, custode della hall, un autentico gentleman!
A sinistra del vialetto d’ingresso della chiesa c’è anche la lapide di Eleanor Rigby celebrata da Paul nell’omonima canzone.
Ritornando sulla strada principale e continuando il cammino si arriva al numero 251 di Menlove avenue, ovvero l’abitazione meglio conosciuta come “Mendips” dove John visse dal 1945 al 1963 con gli zii George e Mimi e in cui scrisse i primi successi dei Beatles.
Spostandosi nella vicina zona di Allerton, precisamente al numero 20 di Forthlin road troviamo quella che fu la residenza più famosa della famiglia Mc Cartney, il cui soggiorno ha visto la nascita di canzoni come Love me do, I’ll follow the sun, I saw her standing there e She loves you.
Questi percorsi racchiudono quelle che, secondo me, sono le locations che meritano, almeno una volta nella vita, una visita; ma ci sarebbe tanto altro da vedere, anche nella zona del Wirral, per cui concludo suggerendo alcune ipotesi per riuscire a visitare quante più località possibili: si potrebbe effettuare un giro con il Magical Mystery Tour a bordo di un bus che è una replica esatta di quello usato dai Beatles nell’omonimo film che, partendo dalla zona del Cavern, vi guiderà per 90 minuti attraverso le località più conosciute; un’ottima soluzione che accontenta il turista curioso e il fan più addentrato, oppure c’è la possibilità, per gli appassionati più incalliti, di prenotare un tour privato in macchina con una guida, come ad esempio il “Mop Top Tour” di Stephen Turner che offre varie opzioni: un tour di due ore, oppure di quattro o ancora il full day tour, che permette, in un solo giorno, di poter vedere non solo tutte le località principali, ma anche quelle davvero particolari e inusuali.
Poi, per chi volesse visitare l’interno delle case più famose in cui vissero John e Paul, ossia Mendips e Forthlin road, è possibile prenotare un tour tramite il National Trust, l’organizzazione proprietaria delle due abitazioni.
Le possibilità non mancano di certo, quello che vi rimane da fare è organizzare un bel weekend a Liverpool per assistere ad una partita dei Reds con annesso un bel tour dei luoghi beatlesiani, non dimenticando di sorseggiare di tanto in tanto una pinta di John Smith o di Nicholson’s.
Provate e vi assicuro che a splendid time is guaranteed for all! YNWA

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