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In Europa è un’altra cosa!

 

Non c’è cosa più difficile del dover tradurre in parole le emozioni vissute nella serata di giovedì. Basterebbe, però, una frase semplice: l’Europa è un’altra cosa, e lì comandiamo noi! Un concetto, chiaro, semplice che oggi il Liverpool ha ribadito agli amici di Manchester.

Ma andiamo al film della gara. Stasera il Liverpool partiva con un cuscinetto importante, il bellissimo 2-0 dell’andata, in un Anfield strepitoso. L’undici mandato in campo da Klopp era quello abituale, con l’unica eccezione di Milner al posto di Moreno, in un ruolo inedito, ma che l’inglese ha ricoperto con la solita dedizione. L’approccio alla gara è stato ottimo e i Reds hanno provato a far la voce grossa, cercando di spazzare via le certezze del Manchester. Il tridente Coutinho, Sturridge e Firmino ha dimostrato tutto il suo potenziale, fatto di giocate in velocità, potenzialmente letali. Dopo i primi minuti, però, lo United ha aggredito i nostri ragazzi, mostrandosi pericolosa in più di un frangente. Ed era facile aspettarselo: quelli che dovevano scoprirsi e recuperare erano loro, mica noi. Alla mezz’ora, uno dei momenti chiave della gara: Clyne, insolitamente in difficoltà, ha atterrato Martial e quest’ultimo ha realizzato la rete del vantaggio. Cosa fare? Per qualche minuto l’entusiasmo dei padroni di casa ha impensierito il Liverpool che in più di un’occasione ha rischiato di capitolare. Il cuscinetto sotto il sedere del nostro Liverpool sembrava diventato leggerissimo. Quel marcantonio di Fellaini, Rojo e Martial ci hanno spaventato. La partita è diventata fantastica, con un’azione dietro l’altra, da una parte e dall’altra. Soffrire come dannati in difesa e un secondo più tardi spingere i nostri attaccanti sperando nel gol. Ribaltamenti di fronte ad una velocità record. Come per incanto, dal nulla, quando l’arbitro stava per mandare tutti a prendere il tè caldo, Coutinho ha realizzato una perla da consegnare a YouTube e agli annali del calcio. Il brasiliano ha controllato il pallone sulla fascia sinistra, ha puntato il suo dirimpettaio, lo ha ubriacato con una finta di corpo e con un tocco di rara morbidezza ha scherzato il sempre ottimo De Gea. Dopo essermi dato un pizzicotto ho realizzato che era tutto vero. Mamma mia. 1-1 e Liverpool negli spogliatoi ringalluzzito. I tifosi al seguito della squadra si sono scatenati con cori, fumogeni ed un sostegno incessante. Risultato quindi in cassaforte e nel secondo tempo i ragazzi di Klopp hanno cercato di portare a casa anche questa seconda battaglia. Si sono divertiti, con addirittura qualche leziosismo di troppo, ma va bene così. Non abbiamo vinto, ma resta la vittoria nella guerra. Come dicevo nell’incipit, l’Europa è un’altra cosa. È lì, lo abbiamo ribadito, comandiamo NOI!

La presa dell'Old Trafford

La presa dell’Old Trafford

Ora si tornerà in Premier con un entusiasmo crescente e una squadra che, partita dopo partita, sta migliorando sempre più. Tra poche ore l’urna di Nyon ci consegnerà la prossima sfidante, ma poco importa del nome dell’avversario. Noi siamo il Liverpool e vogliamo arrivare fino in fondo e giocarci la finalissima di Basilea. Di questa serata ci rimarranno negli occhi le scene di giubileo dei 3’000 tifosi al seguito della squadra e la cavalcata inarrestabile del maghetto brasiliano. Essere tifosi del Liverpool, in serate come queste, è ancora più bello! ynwa

di Gianluca Pusterla

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