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Il punto della situazione dopo 23 giornate di premier

Un gruppo di ragazzi che sta facendo qualcosa di incredibile

19 vittorie, 3 pareggi e una sconfitta. Chi di noi a inizio campionato non avrebbe fatto carte false per arrivare a questo punto della stagione con questo numero di vittorie? Eppure l’entusiasmo ad Anfield è moderato per una serie di ragioni: la memoria dei tifosi è ancora segnata dalle delusioni arrivate ad un passo dall’ambito trofeo nelle passate stagioni (finali di champions e di europa league, le premier del 2008/09 e del 2013/14), la nostra diretta avversaria, il city, è una delle squadre più forti di sempre della premier e, comunque, mancano ancora 15 giornate alla fine, nessuno vince nulla a gennaio. Detto questo, la stagione del Liverpool di Klopp è stata eccezionale dal punto di vista dei risultati. Le prestazioni, fatte salve le partite di dicembre, non sono state entusiasmanti, ma questo fanno le squadre che vincono i titoli: vincono anche senza giocare bene. Per anni abbiamo guardato con “invidia” al Chelsea di Mourinho o allo United di Ferguson, squadre capaci di vincere senza convincere. Oggi sembriamo essere proprio una di quelle corazzate. 13 clean sheet in 23 partite e 13 gol subiti sono numeri da squadra da titolo. Bisogna però mantenere questo ruolino di marcia, perché la strada per la vittoria è ancora lontana e con questo city possiamo sbagliare pochissimo. Una preoccupazione sono gli infortuni in difesa. La scelta di cedere Clyne è stata azzardata. Contro il Palace Milner ha creato instabilità e nervosismo in difesa, provocando un finale al cardiopalma. Joe Gomez sembra non rientrare prima della sfida col Bayern e questo è un duro colpo, tenendo conto che Trent probabilmente non verrà rischiato. Le prossime partite sono un potenziale bottino da 9 punti (Leicester H, West Ham A, Bournemouth H) e non possiamo permetterci che il city accorci le distanze contro squadre battibili. Probabilmente Fabinho prenderà il posto di terzino destro oppure sarà Camacho ad avere la possibilità di mostrare le sue qualità. L’importante, a mio avviso, è che ci sia una che corra e non si lasci Milner in balia di esterni veloci.

Stavolta è anche la difesa a meritare un plauso

Da adesso in poi, la strada si farà più difficile perché giocheremo sempre dopo il city con tutta la pressione di dover giocare conoscendo il risultato della rivale. Un piccolo appunto sul city. Sono convinto che la partita all’Ethiad non l’abbiamo davvero voluta vincere. Klopp si è affidato per l’ennesima volta al trio di centrocampo Milner, Henderson e Wijnaldum che non ha alcuna capacità di palleggio e nel primo tempo ci hanno totalmente dominato. Quando è entrato Fabinho la partita è cambiata e potevamo pure vincerla, ma loro, alla fine, stati più bravi e fortunati (il palo di manè da distanza ravvicinata è uscito e il tiro di sanè dalla distanza ha fatto palo gol). Spero che sia l’ultima volta che Klopp si affida a quel centrocampo in partite così importanti che quest’anno ha dimostrato di essere inadeguato. Fabinho, infatti, è diventato un elemento fondamentale di questa squadra. Aggiunge qualità e sostanza al centrocampo, dandoci qualcosa che prima non avevamo e soprattutto cerca sempre la verticalizzazione, cosa che Henderson e Wijnaldum raramente fanno. Il brasiliano sembra essersi ormai ambientato e da qui in avanti potrà solo migliorare. Contro le squadre che si barricano in 11 dietro la palla la sua visione di gioco si è mostrata spesso fondamentale per sbloccare il risultato. Mi vengono in mente le partite contro i Wolves, lo United e il Palace. Se Fabinho sembra essere l’astro nascente di centrocampo, Naby Keita continua a non convincere. Il ragazzo ha un talento indubbio ma sembra soffrire di scarsa fiducia in se stesso al momento e Klopp lo usa in una posizione a lui non congeniale, ovvero quella di esterno in un 4-2-3-1. Con gli infortuni in difesa e il probabile utilizzo di Fabinho come terzino potrebbero costringere Klopp a spostare il numero 8 nella sua posizione preferita ovvero quello di centrale di centrocampo, dove al Lipsia ha mostrato grandi giocate. Per quanto riguarda l’attacco, Salah sembra tornato a livelli molto buoni dopo un inizio di campionato difficile. Ora è primo nella classifica marcatori con 16 gol, alla faccia di chi diceva che era un “one season wonder”. Le sue prestazioni non saranno sempre scintillanti, ma c’è da dire che quest’anno viene sempre triplicato dalle difese avversarie e il suo ruolo sempre più centrale gli impedisce di sfruttare la sua velocità e magari di provare tiri dalla distanza che tanti gol gli avevano procurato lo scorso anno. Firmino e Manè sono entrambi a 9 gol che sono un buon bottino, tenendo conto che la squadra quest’anno cerca di essere meno votata all’attacco ma più attenta alla fase difensiva. Shaqiri si è rivelato un ottimo acquisto come back up option, i suoi 6 gol, di cui 2 contro lo United, certificano la sua utilità. Tuttavia, si dovesse infortunare uno tra Salah, Manè e Firmino l’attacco subirebbe un decisivo abbassamento di qualità, ragion per cui è probabile che in estate arriveranno nuovi rinforzi, considerate le partenze di Sturridge e Origi. La notizia positiva delle ultime settimane è che Oxlade Chamberlain potrebbe rientrare per le ultime 10 partite della stagione, il che potrebbe rappresentare un vero e proprio acquisto, viste le prestazioni molto buone dello scorso anno. Porterebbe soprattutto qualità in mezzo al campo e quel collegamento tra centrocampo e attacco che talvolta è mancato quest’anno. La stagione è ancora lunga, ma, fino ad ora, davvero poco si può rimproverare alla squadra e a Klopp. Nessuno sa come andrà a finire questa premier, ma finché c’è Van Dijk, c’è speranza. 

https://www.youtube.com/watch?v=p5ESsvYLWD8

di Lorenzo Picarella

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