donazioni

Iscrizioni Liverpool Italian Branch

Annunci

LFC Official Twitter
OLSC Twitter
This Is Anfield
I Nostri Articoli

Il Liverpool doma il Brighton (1-0) e vola al comando della Premier

Salah e Firmino del Liverpool festeggiano, ad Anfield contro il Brighton

Salah e Firmino del Liverpool festeggiano, ad Anfield contro il Brighton

Il Liverpool non perde il vizio di vincere. Fa tre su tre, ed è l’unica squadra a punteggio pieno in Premier League, in attesa delle partite di Tottenham, Chelsea e Watford, le uniche che possono aggrapparsi alla schiena dei Reds in vetta alla graduatoria a quota nove punti. Match non sfavillante, contro un avversario, il Brighton, che si è dimostrato molto tenace, difficile da ammansire. Il gol decisivo porta la firma di Salah (secondo centro stagionale) che al 23′ manda in estasi Anfield con un colpo da campione dei suoi. Piattone sinistro di una precisione chirurgica, e l’egiziano – come per grazia ricevuta – porta per mano i suoi lontano da pericoli indesiderati. Dato confortante, è quello che riguarda i gol subiti: 0. Tre partite, altrettanti clean sheet, segno evidente che Klopp quest’estate ha lavorato e tanto sulla fase difensiva della squadra, specie nei movimenti in fase di non possesso palla. Preziosi, sotto questo aspetto, gli innesti di Alisson e Van Dijk.

Le Formazioni

Confermato l’undici della vigilia in casa Reds, disegnato sul prato verde di Anfield da Klopp con il classico 4-3-3. C’è il solito tridente Salah-Firmino-Manè ad avere il compito di mordere, assalire gli avversari. In mezzo, regìa di Wijnaldum, Keità e Milner nei panni di mezzale, rispettivamente sinistra e destra. Davanti ad Alisson, padrone assoluto della porta, la coppia centrale è composta da Van Dijk e Gomez, con Alexander-Arnold e Robertson coppia di terzini tutta corsa e fantasia. Nel Brighton gioca Balogun al centro della difesa, con Hughton che affolla il centrocampo, schierando i suoi con un 4-5-1 abbottonatissimo: al solo Murray i principali compiti di offendere.

La Cronaca del match

Inizia immediatamente a spron battuto il Liverpool, desideroso di sbloccare subito il match per poter giocare poi la restante parte del match come sa, in velocità, attaccando gli spazi con gli ‘eurostar’ Salah e Manè. Proprio quest’ultimo, al 4′, scheggia il palo sinistro, e dopo cinque giri di lancette è Firmino di testa a colpire da posizione favorevolissima. Ryan però dice no, esaltandosi. Sono tanti gli argomenti offensivi dei Reds, in fase di possesso palla la ‘Klopp band’ non è mai banale. Il Brighton si limita a contenere le sfuriate avversarie, mantenendo strette le due linee di difesa e centrocampo. Keità, quando si accende, fa la differenza ed il Brighton per fermarlo ricorre al fallo: da uno di questi, ne deriva la punizione al quarto d’ora che Alexander-Arnold calcia magistralmente, ma che termina la sua corsa sulla traversa. Come preventivabile, si gioca ad una porta sola. Salah corre e sgomma, Manè va a strappi. Il pubblico apprezza e si sfregia le mani, ed i decibel salgono a dismisura al 23′ quando il Liverpool sfrutta un disimpegno errato della retroguardia del Brighton (colpevole Bissouma) e fa 1-0 grazie a Salah che con il telecomando piazza di piatto sinistro il cuoio nell’angolino. Non sazi, gli uomini di Klopp insistono e chiudono i Seagulls
negli ultimi trenta metri. Gli squilli di Wijnaldum e Manè fanno sì che i guantoni di Ryan non si intiepidiscano. Sul finale di prima frazione, si fa vedere anche Firmino, intenzionato a riprendersi il suo brand ‘da goleador’, ma la mira di Bobby dai 25 metri è imprecisa. Alla pausa lunga, decide Momo Salah, Liverpool avanti solo 1-0, il punteggio però poteva tranquillamente essere più rotondo.

Momo Salah, Anfield, Sabato 25 Agosto, Liverpool - Brighton

Momo Salah, Anfield, Sabato 25 Agosto, Liverpool – Brighton

Meno famelico ad inizio ripresa il Liverpool, impaurito dal guizzo di Knockaert che sfiora il punto del pari all’alba del secondo tempo. Il ritmo delle ostilità cala vistosamente, i Reds perdono lucidità nel fraseggio a centrocampo, ed ecco perchè Klopp – non sereno circa l’andamento della gara – ordina ad Henderson di ‘accomodarsi’ in campo. Al 73′ chance per raddoppiare: Duffy in disimpegno sfiora un clamoroso autogol, ma dopo i primi 25′ del secondo tempo soporiferi, risale di giri il motore dei Reds. Restano strettissime le maglie dei Seagulls, che nel frattempo si affidano a Locadia e Jahanbakhsh, entrambi velocisti. Mossa logica, e giusta per Hughton. Le squadre patiscono la stanchezza, si fa sentire nei muscoli degli atleti l’acido lattico, e le sostituzioni sono manna dal cielo per gli uomini in campo. Esce anche un altalenante Manè, briglie sciolte per Sturridge all’80’. Alexander-Arnold e Wijnaldum sfiorano il raddoppio nel finale, quando ogni marcatura salta, ma in coda è Alisson che si erge a protagonista, andando a togliere dalla porta un colpo di testa di Gross. Entra ancora di più nei cuori dei fans del Liverpool il portiere ex Roma, decisivo quest’oggi quanto il match-winner Salah. Dopo 3′ infuocati, palpitanti di recupero, la festa ad Anfield può avere inizio. La gente applaude, perchè l’ha capito, la squadra c’è.

YNWA, Andrea Indovino

Comments

comments