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“Hold your head up high”

John Smith’s Stadium casa dell’Huddersfield

Sono passati esattamente quindici giorni dalla partita rimasta negli occhi di milioni di tifosi in tutto il mondo amanti di questo fantastico sport: il Liverpool batteva i –quasi- invincibili citizens di Guardiola ad Anfield per 4-3 giocando un calcio spettacolare e raggiungendo forse il punto più alto della gestione Klopp dopo il raggiungimento della finale di Europa League nel 2016. Ma il calcio e in particolare il Liverpool, metafore perfette della vita, ci insegnano che per non cadere e per continuare a salire, ci vogliono costanza, umiltà, disciplina, rigore, concentrazione, carattere. Ovvero tutte quelle cose che sono mancate ai nostri ragazzi e al nostro allenatore dopo quella meravigliosa giornata di calcio che ormai sembra lontana anni luce. Dopo aver strapazzato i light blue di Guardiola, infatti, i Reds sono incappati in due sconfitte clamorose contro le attuali ultime due squadre della Premier League:  Swansea City e West Bromwich Albion. La prima in campionato, la seconda, ben più pesante e deludente in FA Cup ad Anfield. Quella FA Cup che non alziamo dal 2006 (dalla cosiddetta Gerrard Final contro il West Ham) e dalla quale usciamo ormai da tre anni consecutivi sempre al quarto turno. Quella FA Cup che rappresentava la nostra unica realistica occasione per mettere in bacheca un trofeo che tutti noi bramiamo da troppo tempo. Sconfitta pesantissima da digerire, arrivata nel malcontento generale anche per la mancanza di un acquisto che potesse sostituire Coutinho e che soprattutto potesse dare continuità dopo l’arrivo di Van Dijk ad inizio mese.

Lo sconforto di Firmino e Moreno dopo la sconfitta in FA Cup contro il WBA

Il momento, insomma, non è dei migliori, ma non c’è tempo per piangersi addosso: martedì sera si ricomincia dalla Premier League con la 25° giornata di campionato. I Reds sono impegnati in un’altra trasferta, stavolta ad Huddersfield, nel West Yorkshire, dove affronteranno la squadra guidata dal grande amico di Jurgen Klopp, David Wagner. L’andata finì con un secco 3-0 per il Liverpool, ma solo chi non segue il calcio può pensare che avremo vita facile (vedi Swansea). Anche la squadra di casa non viene da un momento favorevole: l’ultima vittoria in campionato dei Terriers risale a sette partite fa in casa del Watford, seguita da tre pareggi e tre sconfitte con conseguente 14° posto in classifica a soli due punti di vantaggio dalla zona retrocessione. Huddersfield quindi invischiato nell’avvincente lotta per non retrocedere che in questo momento racchiude ben dieci squadre in otto punti, dallo Swansea ultimo in classifica con 20 punti all’Everton nono con soli 8 punti di vantaggio dai cigni gallesi. Partita quindi assolutamente da non sottovalutare, anzi, visto il momento, da affrontare con quella determinazione che riusciamo a mettere a singhiozzo, senza continuità, spesso solo nelle grandi sfide. Probabilmente non ci saranno per il Liverpool Lallana, che ha avuto l’ennesimo fastidio muscolare (solo 7 partite da titolare per lui da quando ha rinnovato il contratto ormai un anno fa), Klavan (da valutare) e Sturridge (che sembra essere scivolato dietro Solanke e Ings nelle preferenze di Klopp). Sicuro assente Clyne, letteralmente scomparso da inizio stagione per un fantomatico problema alla schiena.

Klopp e Wagner

Partita delicatissima, quindi, per entrambe le formazioni. Chissà cosa Klopp e Wagner si stanno dicendo in questi giorni. Di sicuro la loro amicizia che li lega da anni sarà messa da parte per 90 minuti che valgono tantissimo. Dal canto nostro la delusione è ancora grande ma non è il momento di mollare: squadra, manager, tifosi, tutti uniti come solo noi sappiamo esserlo nei momenti bui. C’è ancora tanto da conquistare. Manteniamo sempre alta la testa. We are Liverpool.

di Gabriele Kopite Ventola

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