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Heads up, Reds!

 

Klopp consola il giovane Trent Alexander-Arnold

A testa alta. Usciamo sicuramente così da una trasferta difficile, rognosa, contro i rivali di sempre, contro una difesa chiusa a riccio, seppur con un’amarissima sconfitta. Il giorno di United – Liverpool è sempre uno di quelli che vorresti che passi il più in fretta possibile, indenne possibilmente, perché i crampi allo stomaco partono già dal giorno prima. Raccontare una partita terminata così è un po’ come autoflagellarsi, ricordando ciò che va dimenticato quanto prima. Provando a riordinare le idee e a ragionare a mente più lucida, quella di ieri è stata una partita importantissima per la classifica di questa Premier League che ad ogni giornata sta regalando capovolgimenti di fronte, tra gioie e delusioni. Il Manchester United arrivava a questa sfida dopo la vittoria in extremis a Selhurst Park contro il Crystal Palace del nostro ex manager Roy Hodgson, grazie ad un gol di Matic al 92’. Gli uomini di Klopp invece, forti delle 4 vittorie consecutive in campionato, provavano a fare il colpaccio a Old Trafford, in un lunch time kick-off da leccarsi i baffi, per gli amanti del calcio. Purtroppo al 25’ del primo tempo, Rashford aveva già segnato 2 gol, su due lanci lunghi in fotocopia, spizzati da Lukaku e il 2-0 al termine del primo tempo sembrava aver demolito le speranze di fare punti per il Liverpool.

Battle of Britain

Il secondo tempo è stato più a senso unico, con i Reds accasati nella metà campo dei Red Devils: al 65’ arriva un circense autogol di Bailly che ci rimette in partita. Una menzione speciale però la merita Craig Pawson, l’arbitro dell’incontro, che non essendo nella sua miglior giornata, nega almeno 2 chiarissimi rigori alla squadra di Klopp, lo stesso arbitro che ci aveva penalizzato fortemente nel derby contro l’Everton. Nonostante gli sforzi rabbiosi, anche con poca logica, lo United riesce a vincere, portandosi al secondo posto con 5 punti di vantaggio su di noi. Potevamo sicuramente dare di più, essere più cattivi, più maliziosi in alcune situazioni, ma è andata così, bisogna guardare avanti, alla partita di Sabato prossimo ad Anfield contro il Watford. Non possiamo farci abbattere da una sconfitta arrivata comunque con una dignitosa prestazione su un campo tosto, il più tosto forse, e abbiamo il dovere di rispondere alla grande, alla Liverpool! Venerdì ci aspetta il sorteggio di Champions League, senza distrarci dalla gara del giorno dopo, che ci dirà moltissimo sulla nostra stagione, che possiamo ancora far diventare una delle più importanti della nostra storia. Esistiamo per scrivere la storia, ci siamo stancati di leggerla, per quanto bella e gloriosa essa possa essere. A testa alta ragazzi, senza mollare un centimetro! Heads up, Reds!

di Aldo Meola

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